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Prefettura di Kanagawa, comune di Hakone

Hakone La mia amica mi ha stracciata nella sfida a raccogliere petali.

Ho perso il conto delle foto che ho scattato ai cartelli della statale 1. La strada che sale da Tokyo a Hakone è quella che ho percorso più spesso; ormai ricordo a memoria perfino la successione delle curve in salita. Eppure, ogni volta che torno, trovo una deviazione che ancora non conosco. Oltre la strada familiare c’è sempre un paesaggio nuovo: è questo che mi piace, e finisco per risalire ancora.

A volte vengo in auto, altre lascio la macchina a casa. Quando non guido, posso guardare fuori dal finestrino per tutto il tragitto: un lusso anche quello.

A bordo della Hakone Tozan Railway in un giorno di pioggia, la protagonista osserva le ortensie che fioriscono appena fuori dal finestrino

Estateda metà di giugno a metà di luglio

La mattina di pioggia in cui ho lasciato l’auto a casa per inseguire le ortensie dal finestrino

Oggi il mio programma era salire sul treno delle ortensie, quindi ho lasciato l’auto a casa. Se fossi stata al volante, anche con i fiori più belli proprio accanto alla strada avrei potuto guardare soltanto davanti a me. Oggi, invece, posso guardare fuori senza pensare alla strada. Dopo vari cambi, sono arrivata a Hakone-Yumoto in una mattina di pioggia, con giusto il bagaglio per una gita in giornata, e da lì sono salita sulla Hakone Tozan Railway.

Di giorno sul treno delle ortensie non ci sono posti assegnati, così ho scelto un posto vicino al finestrino. Ci vogliono circa 40 minuti per arrivare a Gora. Poco dopo la partenza, fuori dal finestrino sono spuntate le ortensie. Pensavo di godermi la vista aperta sulle montagne, invece i fiori erano molto più vicini di quanto mi aspettassi. Sono rimasta seduta, ma mi sono sporta verso il vetro.

Oltre le gocce di pioggia vedevo i fiori sovrapporsi, e riuscivo a distinguere la forma di quello più vicino. Ho alzato un dito accanto al finestrino e ho seguito sul vetro la posizione del fiore, come a dire: «Guarda, è proprio lì». Non stavo parlando a nessuno. Appena un fiore passava, ne compariva un altro. Cercavo ancora di ricordare quello di poco prima, ma il nuovo attirava subito il mio sguardo e non riuscivo mai a tirare fuori il telefono.

La pioggia si faceva più fitta e poi si calmava, e perfino le gocce sul vetro cambiavano forma. Quando si fermava una goccia grande, i fiori si sfocavano; appena colava via, tornavano nitidi. Guardare la pioggia da un finestrino senza tergicristalli dà una tranquillità incredibile. In auto, nei giorni di pioggia, di solito penso solo alla velocità dei tergicristalli e alla distanza dalla macchina davanti.

Ho sentito che il personale ferroviario ha cominciato a prendersi cura delle ortensie lungo la linea negli anni 30 dell’era Shōwa, dopo il turno. Pensare che quei fiori fuori dal finestrino siano stati accuditi con tanta cura per decenni mi ha fatto guardare ognuno con tenerezza. Persino i petali bagnati dalla pioggia: qualcuno li ha seguiti con lo sguardo, anno dopo anno.

Il periodo migliore va da metà a fine giugno nella zona di Hakone-Yumoto, e da fine giugno ai primi di luglio nelle zone di Chokoku no Mori e Gora. Salendo in treno, vedevo la fioritura cambiare poco a poco. In basso i fiori erano più rigogliosi, mentre più salivo più si facevano piccoli. Era come arrivare in anticipo a vedere la stagione risalire il pendio.

Ogni volta che vedevo fiori anche dal finestrino opposto, mi veniva voglia di girarmi tutta: non riuscivo a stare ferma. Se il posto accanto a me fosse stato libero, chissà quante volte sarei passata da un finestrino all’altro. Finalmente ho preparato lo smartphone, ma continuavo a guardare fuori, non lo schermo. Ho deciso che avrei controllato la foto più tardi.

Alla stazione di Gora, sul marciapiede e con l’ombrello chiuso in mano, ho inviato le foto alla mia amica con cui faccio giri in auto. Mi è arrivato un messaggio: «Ma allora ogni tanto lasci la macchina a casa». Certo che sì, le ho risposto serissima: «Quando è il giorno delle ortensie». Con l’ombrello in mano, mi sono ritrovata a sorridere da sola sul marciapiede. Sono proprio contenta di aver scelto il treno quella mattina di pioggia.

In una mattina di pioggia, alla stazione di montagna, la protagonista sorride guardando lo smartphone e tiene in mano un ombrello trasparente chiuso. Indossa una camicetta bianca a maniche corte e una gonna azzurra; dietro di lei si vedono un treno rosso e ortensie bagnate dalla pioggia

I racconti sono opere di fantasia ispirate a questo luogo. Per informazioni precise, può consultare i siti ufficiali del turismo e di informazione.

Miyagino di notte

In una notte di aprile, una cabriolet rossa con i fari accesi e il tetto abbassato percorre verso di noi una strada di montagna in curva che domina un borgo termale lungo il fiume, con i ciliegi illuminati. Sullo sfondo si vedono i vapori delle terme, le luci del paese e il cielo stellato
La sera di aprile, sulla strada del ritorno dopo aver visto i ciliegi di Miyagino. Con il tetto abbassato, ho percorso la strada di montagna tutta curve, con le luci del paese alle spalle. La mia amica sul sedile del passeggero parlava ancora di quanti petali avessimo raccolto.

Immagini di questo luogo9 imm.

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  • Prefettura di Kanagawa, comune di Hakone · Miyagino di notte (Primavera)

Specialità locali

Yumochi

Gli yumochi di Chimoto, a Hakone-Yumoto, sono dolcetti di mochi preparati con farina shiratama, arricchiti con pezzetti di yokan e delicatamente profumati allo yuzu. Il ripieno di yokan richiama le rocce del fiume Hayakawa. Li avevo comprati come souvenir, ma in albergo ne ho assaggiato uno e la loro consistenza morbida e cedevole mi ha conquistata: ne ho mangiato subito un altro.

Uova nere di Owakudani

Sono uova sode dal guscio nerissimo, vendute al Kurotamago-kan di Owakudani. Si dice che mangiarne una allunghi la vita di 7 anni; quando ho allungato la mano per prenderne una seconda, la mia amica mi ha preso in giro: «Sei proprio ingorda!».

Amazake dell’Amazake Chaya

All’Amazake Chaya, a Hatayado lungo la vecchia strada, si può bere l’amazake, una bevanda la cui dolcezza viene dal koji. La mia amica vuole passeggiare tra i cedri, così la prossima volta faremo un salto insieme all’Amazake Chaya al ritorno dalla passeggiata.

Wakasagi fritti del lago Ashi

Da Hiroshiya, a Moto-Hakone, si possono mangiare i wakasagi fritti pescati nel lago Ashi. In una giornata d’inverno, mentre parlavamo del drago con tanto entusiasmo, ho superato il ristorante senza accorgermene; me ne sono resa conto soltanto sull’autobus del ritorno. Ho già deciso cosa mangerò a pranzo la prossima volta che andrò a Moto-Hakone.

Cosa vedere

Una passeggiata sotto i ciliegi notturni a Miyagino

Lungo il fiume Hayakawa, a Miyagino, corre un filare di ciliegi Somei-Yoshino. Il periodo migliore per vederli va dall’inizio alla metà di aprile; durante la festa dei ciliegi sono illuminati anche di notte. I rami si riflettono nell’acqua del Hayakawa: mentre si cammina sotto i ciliegi, se ne vedono altri ai propri piedi, specchiati nel fiume.

Ortensie da ammirare dal finestrino

Le ortensie lungo la ferrovia iniziano a fiorire verso la metà di giugno. La fioritura raggiunge più tardi le quote più alte e si può ammirare fino a metà luglio. Tra la parte bassa e quella alta della montagna i fiori sbocciano in momenti diversi: durante il viaggio si vede la stagione avanzare poco a poco.

Immersa nei susuki di Sengokuhara

Un sentiero lungo 700 m attraversa circa 18 ettari di campi di susuki, l’erba giapponese. In genere, il periodo migliore va da settembre a novembre circa. Camminando, le spighe oscillano fin quasi accanto al viso: da vicino il paesaggio è tutt’altra cosa rispetto a quello che si ammira da lontano.

Il Fuji dalla riva del lago a Moto-Hakone

In inverno, da Moto-Hakone si possono ammirare insieme il torii della Pace che si erge nel lago Ashi e il Monte Fuji. Io li ho fotografati in due modi: uno scatto ravvicinato del Fuji e un altro con una porzione più ampia del lago. Per tutto il viaggio di ritorno in treno, non riuscivo a decidere quale preferissi.

Tappe del viaggio

Come arrivare da Tokyo

Da Tokyo
Circa 120 kmCirca 2 ore in auto, percorrendo la Tomei Expressway o altre autostrade
Svincolo autostradale
Hakone-guchi ICFino a Miyagino: circa 20 km, 30–45 minuti
Strade per Miyagino e Sengokuhara
Statale 1 e statale 138A Miyanoshita si imbocca la statale 138. Per Sengokuhara si prende la strada prefetturale 75
In treno e in autobus
Dalla stazione di Hakone-YumotoCirca 40 minuti in ferrovia montana fino a Gora; autobus per Moto-Hakone-ko

D’estate, in treno da Hakone-Yumoto

Mezzo
Cambio con la Hakone Tozan Railway a Hakone-Yumoto
Luoghi visitati
Ortensie lungo la Hakone Tozan Railway

Hakone-Yumoto è la stazione dove si cambia per la Hakone Tozan Railway o per gli autobus diretti alle varie zone di Hakone. D’estate, il treno delle ortensie impiega circa 40 minuti da qui a Gora.

D’inverno, verso la riva del lago a Moto-Hakone

Mezzo
Autobus per Hakone-machi dalla stazione di Odawara o Hakone-Yumoto
Luoghi visitati
Scendere a Moto-Hakone-ko

Con Hakone Tozan Bus, scenda a «Moto-Hakone-ko»; con Izu Hakone Bus, a «Moto-Hakone». La riva del lago è vicinissima: basta una breve passeggiata per raggiungere il punto da cui si vedono allineati il torii e il Fuji.

In primavera e in autunno si arriva in auto dalla statale 1. A Miyanoshita si imbocca la statale 138; per Sengokuhara si prosegue sulla strada prefetturale 75. Per il treno estivo e l’autobus invernale, il cambio si fa a Hakone-Yumoto.

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