Il Giappone in auto, stagione dopo stagione
In primavera, a Hakone, la mia amica mi ha battuta senza fatica a raccogliere petali sotto i ciliegi in fiore di notte. D’inverno, ad Aso, mi sono ritrovata davanti a un rametto sottile coperto di brina, incapace di rialzarmi. In ogni luogo, con il cambiare delle stagioni, cambiava perfino la prospettiva da cui guardavo il paesaggio. Quando rimetto in fila questi paesaggi, mi tornano in mente anche il freddo di quel giorno e le risate.
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Basta scorrere per vedere una dopo l’altra le immagini dei luoghi da scoprire in auto in tutto il Giappone. (777 imm.)
Michi-no-Eki e aree di sosta autostradali
Dove fermarsi in auto: Michi-no-Eki e aree di sosta autostradali
Quell’estate mi sono avvicinata al sacchetto del pane appena sfornato: non sono riuscita ad aspettare di arrivare a Tsunoshima per assaggiarlo. In primavera, in mezzo al mare, ho visto il sole al tramonto posarsi sulla cima del Fuji. Ho raccolto qui le aree di sosta Michi-no-Eki e quelle autostradali dove mi sono fermata lungo il viaggio e in cui mi è venuta voglia di fare di nuovo tappa. (5 luoghi)
Hakone, prefettura di Kanagawa
Hakone
Ho percorso tante volte in salita la strada nazionale 1 fino a Hakone. Conosco bene questa strada, eppure a ogni cambio di stagione mi mostra un lato che non avevo ancora visto. Insieme ai paesaggi delle quattro stagioni, ho raccolto qui le storie dei viaggiatori che un tempo valicavano il passo, la leggenda del drago del lago Ashi e quella dei «sette anni» delle uova nere.
Prefettura di Tochigi, città di Nikkō
Nikkō
Sulle curve di Iroha-zaka ci sono i cartelli «I», «Ro» e «Ha». Adoro collezionare i cartelli delle strade statali, così prima di partire ho aperto la mappa e mi sono immaginata quelle scritte mentre seguivo le curve. Sono salita fino in cima con calma, tenendo gli occhi sulla strada; poi, dal belvedere, ho guardato dall’alto il percorso del ritorno e il cuore mi ha fatto un balzo al pensiero che avrei potuto affrontare quelle curve anch’io.
Prefettura di Kumamoto, città di Aso e comune di Takamori
Aso
Dalla Milk Road, che corre sulla cresta dei monti che formano l’orlo esterno della caldera, ho visto in un colpo solo i centri abitati e le risaie sul fondo. Mi sono ritrovata a dire: «Ma quanto è grande Aso!». Qui ho raccolto, insieme ai paesaggi delle praterie nelle quattro stagioni, anche la storia del portale del santuario di Aso, ricostruito dopo il terremoto di Kumamoto, e la leggenda di Ugeto-iwa, la roccia con un grande foro che attraversa la montagna da parte a parte.