Chiba · Tateyama / Minamibōsō
A febbraio la strada era un susseguirsi di fiori di colza Il viale fiorito di Heisaura e una pausa con gelatina di nespole giapponesi
In primavera guardo il mare dal faro di Sunosaki; in estate mi godo i tageti in fiore, da luglio ad agosto; in autunno mi fermo a Heisaura per il tramonto. E poi ci sono i fiori di colza, visibili da fine gennaio a fine febbraio: ecco i miei viaggi nel sud di Bōsō, stagione per stagione.
Faro in primavera, strada fiorita d’estate, mare d’autunno, fiori di colza in inverno: in ogni stagione ci sono i miei racconti, tra giri in auto e passeggiate.
PrimaveraAprile–maggio · mattina di sole
Ho alzato lo sguardo verso il faro e mi è venuta voglia di fermarmi a guardare il mare
Una mattina di aprile ho percorso la Bōsō Flower Line e mi sono fermata al faro di Sunosaki. Oggi non volevo limitarmi alla strada fiorita: avevo voglia di vedere da vicino il faro sul mare. Appena ho parcheggiato e mi sono incamminata, il vento si è infilato nell’orlo del cardigan e non vedevo l’ora di arrivare al mare.
Uscita sulla piazzola, ho visto la torre tonda svettare oltre un edificio basso e bianco. Non era come guardare il paesaggio dalla strada: lì il faro era proprio davanti a me. Seguendo con gli occhi la torre fino in cima, mi sono accorta che avevo sollevato il mento. Mi bastava alzare lo sguardo verso quel faro visto tante volte in foto per sentire davvero di essere arrivata.
Il vento mi ha spinto i capelli sulla guancia e li ho scostati piano con una mano. Nell’altra avevo il telefono, ma lo tenevo ancora abbassato. L’avevo tirato fuori per fare una foto, e invece mi sono persa a guardare la cima della torre. Prima ancora di pensare a come inquadrarla tutta, volevo imprimermi negli occhi la sua altezza.
Quando ho spostato lo sguardo verso il mare, l’acqua si estendeva oltre il muretto basso. Fino a un attimo prima guardavo solo la cima della torre; ora era il momento di guardare lontano. Restando lì sulla piazzola a sentire il vento, mi è dispiaciuto dover ripartire. Sono felice che lungo la strada ci siano posti dove viene voglia di fermarsi così a lungo.
Dopo aver lasciato il faro, durante un’altra tappa della giornata sono andata all’area di sosta Michi-no-Eki Tomiura Biwa Club. Non vedevo l’ora di provare il gelato soft alla nespola giapponese della terrazza Biwa. Al primo assaggio mi sono rilassata, e mi è tornata in mente persino la brezza marina di poco prima; mi è venuta voglia di assaporare con calma un altro boccone. Qualcosa di dolce dopo un bel panorama: per me è un’accoppiata perfetta.
Durante il viaggio di ritorno in auto ripensavo a quel momento davanti al faro, con il viso rivolto in alto e una mano tra i capelli. Anche in un viaggio fatto per godermi la strada, scendere e fare due passi mi lascia dentro scene che ricordo anche dopo il ritorno. La prossima volta che tornerò su questa costa, oltre a proseguire, voglio fermarmi nei posti che mi incuriosiscono.
EstateLuglio–agosto · mattina di sole
Una mattina in moto sulla strada fiorita di tageti
Una mattina di luglio sono partita in sella alla mia moto bianca e blu verso la Bōsō Flower Line. Indossavo la giacca da moto bianca e blu navy, i jeans e gli stivali neri. Guardando la strada attraverso la visiera del casco, non vedevo l’ora di arrivare al tratto fiorito d’estate.
Arrivata sul rettilineo, ho visto i tageti disposti nelle aiuole basse. I fiori costeggiavano la strada da entrambi i lati, e il paesaggio era diverso da quello dei fiori di colza che avevo visto d’inverno. Tornare nello stesso posto in un’altra stagione cambia davvero tutto. Anche tenendo lo sguardo sulla strada, sapevo che davanti a me c’erano i fiori e il cuore mi batteva più forte.
Ho stretto il manubrio con entrambe le mani, i piedi sulle pedane, e ho proseguito verso il fondo della strada. Oltre le aiuole c’erano gli alberi e, sebbene stessi percorrendo la costa, in quel tratto il paesaggio era tutto lì, tra i fiori e la strada. Seguendo con lo sguardo la linea bianca che si allungava, ho pensato che fosse stato bello venire in moto. Mi è piaciuto tutto di quel tratto, anche solo il tempo passato a percorrerlo mentre il vento mi accarezzava.
Finito il tratto fiorito, ho parcheggiato la moto per una pausa e mi sono tolta il casco. Mentre guidavo guardavo la strada davanti a me; da ferma, invece, potevo ripensare con calma alle aiuole appena attraversate. D’inverno ero venuta per i fiori, d’estate mi stavo godendo lo stesso tratto in moto. Mi veniva voglia di raccontare a qualcuno la differenza, e durante la pausa mi sono ritrovata a sorridere senza accorgermene.
Più tardi, durante un’altra tappa, sono andata alla terrazza Biwa del Biwa Club. Al primo assaggio del gelato soft alla nespola giapponese ho tirato un sospiro di sollievo sentendo il fresco del gelato in bocca. Poco prima ero in moto, con il vento addosso; ora assaporavo piano il gelato. Oggi aspettavo con piacere sia il giro in moto sia la pausa per uno spuntino.
Ripensando alla strada d’estate, prima ancora del mare mi sono tornate in mente le aiuole di tageti. Mi è rimasta impressa anche la sensazione di aver percorso quella strada in moto, così diverse dai fiori di colza d’inverno. Ero partita pensando ai fiori, ma adesso vorrei rifare anche tutto il tragitto, non solo rivedere le aiuole.
AutunnoOttobre–novembre · tardo pomeriggio di sole
Prima di scattare, volevo restare ancora un po’ a guardare il mare di Heisaura
Una sera d’ottobre, dopo aver percorso la Bōsō Flower Line, sono scesa dall’auto e mi sono diretta al sentiero di Heisaura. Indossavo una felpa color lavanda, shorts di jeans e collant pesanti. Prima di tornare a casa volevo fermarmi un po’ vicino al mare. Il rumore del vento cambiava a ogni passo e, quasi senza accorgermene, ho seguito quel suono verso la costa.
Quando il paesaggio si è aperto oltre l’erba della costa, ho visto il mare tra le dune basse. Nelle conche della sabbia c’era un sottile corso d’acqua e, più in là, arrivavano le onde. Non immaginavo che appena oltre la strada percorsa in auto ci fosse un paesaggio così. Mi sono fermata sul lato pedonale della staccionata di pali e ho guardato con calma tutto quel tratto, da dove mi trovavo fino al mare.
Avevo il telefono in mano, ma tenevo il braccio abbassato. Ero venuta per scattare una foto, eppure guardare le onde muoversi mi faceva venire voglia di restare lì ancora un po’. Se avessi guardato lo schermo, avrei cominciato a pensare all’inquadratura; in quel momento volevo solo guardare il mare davanti a me. Anche durante un viaggio ci sta prendersi un momento per fermarsi così.
La luce della sera sfiorava le punte dell’erba e le ombre delle dune si allungavano piano. Guardavo la linea che separava cielo e mare, poi tornavo con gli occhi al corso d’acqua lì davanti. Mi sembrava di notare molte più cose che quando cercavo un punto da fotografare. Pensavo all’ora di rientrare, eppure continuavo a guardare il mare, aspettando di vedere arrivare l’onda successiva.
Dopo essere tornata all’auto, durante la pausa ho aperto la gelatina di nespole che avevo comprato al Biwa Club come souvenir. Al primo assaggio mi è tornato in mente anche il tempo passato ferma davanti al mare. Invece di riguardare subito le foto di oggi, volevo prima godermi quel boccone dolce. L’ho assaporato piano, ripensando alla strada percorsa e al mare visto a piedi.
Sulla via del ritorno ripensavo spesso a me davanti al mare, con il telefono abbassato, più che alla strada fiorita. Ero venuta per portarmi a casa quel panorama, e invece il momento più difficile da lasciare andare è stato quello prima della foto. Mi chiedo in quale stagione tornerò a camminare qui. La voglia di tornare a Heisaura è cresciuta ancora.
InvernoDa fine gennaio a fine febbraio · di giorno, con il sole
Dopo il giro sulla strada fiorita, una passeggiata fino al mare
Una mattina di febbraio mi sono diretta verso la Bōsō Flower Line. Sotto il cappotto avevo un maglione giallo chiaro e al collo una sciarpa calda. Mi ero preparata a guidare con la capote abbassata. Sul lato passeggero avevo fissato la gelatina di nespole che volevo mangiare durante la pausa, ancora chiusa con il coperchio. Oggi non vedevo l’ora di godermi sia la strada fiorita sia uno spuntino dolce.
Quando sono arrivata sul rettilineo di Heisaura, i fiori di colza costeggiavano la strada da entrambi i lati. Con tutte e due le mani sul volante e gli occhi davanti a me, vedevo la strada fiorita allungarsi in lontananza. Ero vestita per il freddo e davanti a me c’erano i fiori: quell’accostamento mi ha messo allegria e ha reso il giro diverso dal solito.
Dove si allineano i pini, il mare resta oltre gli alberi. Quando penso a una strada costiera, immagino un percorso con il mare sempre in vista, ma qui si susseguono anche i fiori e le pinete. Dopo aver finito il giro e parcheggiato, mi è venuta voglia di percorrere il sentiero fino al mare di Heisaura. Non vedevo l’ora di andare a piedi proprio là dove dall’auto non riuscivo a guardare.
Durante una pausa, prima di andare a camminare, ho aperto la gelatina di nespole. Attraverso la gelatina trasparente si vedeva la polpa del frutto. Ne ho preso un cucchiaio e la freschezza mi ha dato sollievo. Anche nella stagione in cui si usa il riscaldamento, dopo aver percorso la strada fiorita uno spuntino così ci sta proprio bene. Ho mangiato il boccone successivo senza fretta, ripensando alla strada di oggi.
Camminando verso la costa, ho sentito il vento in modo diverso da come lo sentivo in auto. Prima il tempo passato sulla strada fiorita, poi la passeggiata oltre la pineta: era sempre lo stesso viaggio a Heisaura, ma sembrava tutto diverso. Al momento di ripartire, io, che ero venuta soltanto per i fiori di colza, già pensavo a dove avrei parcheggiato per fare due passi la prossima volta.
I racconti sono opere di fantasia ispirate a questo luogo. Per informazioni precise, può consultare i siti ufficiali del turismo e di informazione.
Immagini di questo luogo4 imm.
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Chiba · Tateyama / Minamibōsō · Primavera
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Chiba · Tateyama / Minamibōsō · Autunno
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Chiba · Tateyama / Minamibōsō · Inverno
Cosa assaggiare in viaggio
Gelatina di nespole giapponesi
La gelatina di nespole giapponesi è proposta come souvenir del sud di Bōsō ed è disponibile anche all’area di sosta Michi-no-Eki Tomiura Biwa Club. L’avevo portata con me per una pausa e l’ho gustata dopo aver percorso la strada tra i fiori di colza.
Cosa vedere
I circa 6 km da Ito ad Aihama
Il tratto da Ito ad Aihama è stato inserito tra le 100 strade del Giappone. I paesaggi di aiuole fiorite e pinete sono un ottimo motivo per mettersi in viaggio. A me è rimasta impressa la strada che si allungava dritta davanti a me, anche dopo il rientro.
Heisaura, al di là della pineta
La spiaggia sabbiosa e la pineta di pini neri, che trattiene la sabbia, fanno parte della selezione dei 100 paesaggi giapponesi di spiagge bianche e pini verdi. Dopo aver costeggiato il mare in auto, dal sentiero si può raggiungere la spiaggia a piedi e godersi lo stesso luogo con un altro ritmo.
Lunghezza della strada fiorita
Bōsō Flower Line
- Lunghezza complessiva
- circa 46 km
- Tratto incluso nella selezione delle 100 strade
- circa 6 km (Ito–Aihama)
È il nome dato alla strada che va dall’incrocio di Shitamachi, nella città di Tateyama, fino a Wada-machi, nella città di Minamibōsō. Per il mio viaggio ho scelto il tratto di Heisaura tra i fiori di colza.
I circa 46 km indicano la lunghezza complessiva della strada chiamata Bōsō Flower Line; i circa 6 km sono il tratto da Ito ad Aihama. Scegliendo la strada fiorita, si può organizzare un viaggio alla scoperta del sud di Bōsō.
Altri articoli sui luoghi
Se questo articolo le è piaciuto, dia un’occhiata anche a questi luoghi: sono tornata più volte in ognuno, in stagioni diverse.
Mappe e fonti
Informazioni turistiche ufficiali
- Chiba Kankō Navi | Bōsō Flower Line (si apre in una nuova scheda)
- Chiba Kankō Navi | gelatina di nespole giapponesi (si apre in una nuova scheda)
- Michi-no-Eki Tomiura Biwa Club | informazioni sulla struttura (si apre in una nuova scheda)
- Tateyama-shi Kankō Kyōkai | luoghi d’interesse (si apre in una nuova scheda)
- Chiba Kankō Navi | faro di Sunosaki (si apre in una nuova scheda)
- Tateyama-shi Yakusho | selezione delle 100 strade del Giappone (Bōsō Flower Line) (si apre in una nuova scheda)
- Tateyama-shi Kankō Kyōkai | costa di Heisaura (selezione dei 100 paesaggi giapponesi di spiagge bianche e pini verdi) (si apre in una nuova scheda)