Zona di Esan, città di Hakodate, Hokkaidō
In auto fino alla piana del cratere dell’Esan Dalle azalee ai piedi del monte alle cime rocciose che incombono
Tra fine maggio e l’inizio di giugno, le azalee fioriscono ai piedi dell’Esan. Dopo averle ammirate, può salire in auto lungo la strada che porta alla piana del cratere e raggiungere il parcheggio, da cui si vedono da vicino le cime rocciose. Nel tardo pomeriggio mi sono fermata accanto all’auto e ho seguito con lo sguardo i solchi sul pendio. Mi piacerebbe includere nel viaggio anche una sosta all’area di sosta Michi-no-Eki Natowa Esan, sul mare.
Nel parcheggio, nel tardo pomeriggio, alzo lo sguardo e seguo i solchi nella roccia. Sotto la foto prosegue il racconto del tempo che ho passato lì.
PrimaveraUna sera di fine maggio
Nel parcheggio, nel tardo pomeriggio, alzo lo sguardo verso i solchi nella roccia
Sono venuta all’Esan in primavera per vedere le azalee ai piedi del monte. A fine maggio, mentre ammiravo la distesa di fiori sul pendio, mi sono fermata più volte: non pensavo che ai piedi della montagna ci fosse un luogo così pieno di colore. Poi ho imboccato la strada che sale all’Esan. Con gli occhi sulla strada e le mani sul volante, sono salita piano fino al parcheggio della piana del cratere.
Quando ho parcheggiato e ho alzato lo sguardo, mi è apparso davanti un enorme pendio roccioso. L’impressione era del tutto diversa da quella che avevo avuto guardando i fiori ai piedi del monte. La roccia era attraversata da profondi solchi e, qua e là, punte aguzze si protendevano verso il cielo. Ero appena arrivata al parcheggio, eppure mi sembrava di aver incontrato un altro volto dello stesso monte; prima di aprire la portiera ho esitato un istante, con la mano sulla maniglia.
Mi sono fermata accanto alla cabriolet rossa e ho infilato entrambe le mani nelle tasche della giacca. La brezza della sera mi sfiorava le guance e, piano piano, l’emozione della salita si è calmata. Il piazzale asfaltato era ampio, ma le cime rocciose oltre il parcheggio sembravano immense. Seguivo con lo sguardo uno dei solchi, chiedendomi dove finisse quella roccia, e a un certo punto mi sono ritrovata col naso all’insù.
A quanto pare, il nome Esan deriva dalla parola ainu “Iesan”, che significa «fuoco che erutta e lava che scende». Quel nome mi ha sorpresa: ero venuta qui pensando a un monte di fiori. Ma guardando quelle rocce mi è sembrato ancora più chiaro che l’Esan è stato attivo a lungo. Con le mani ancora in tasca, sono rimasta a osservare la spaccatura nella roccia.
Ripensando alle azalee ai piedi del monte, ho guardato di nuovo le cime rocciose. Quei fiori e quelle rocce: sono entrambi parte dell’Esan. Se avessi scattato foto soltanto ai fiori e fossi tornata a casa, non avrei incontrato questo contrasto. La luce del tardo pomeriggio cadeva sul pendio e l’ombra riempiva i solchi più profondi. La parola «bello» non bastava; sentivo solo il desiderio di restare lì a guardare.
All’area di sosta Michi-no-Eki Natowa Esan, sul mare, c’è anche una specialità: il gelato soft alle alghe kombu. Mentre pensavo che sarebbe stato bello abbinare una merenda così a un giro tra montagna e mare, finalmente mi sono rilassata. Oggi volevo portarmi via il ricordo di quelle rocce. Prima di tornare in auto ho alzato lo sguardo ancora una volta; poi, sulla strada del ritorno e con gli occhi sulla carreggiata, ho ripensato al panorama delle azalee.
I racconti sono opere di fantasia ispirate a questo luogo. Per informazioni precise, può consultare i siti ufficiali del turismo e di informazione.
Immagini di questo luogo1 imm.
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Zona di Esan, città di Hakodate, Hokkaidō · Primavera
Da assaggiare durante il viaggio
Gelato soft alle alghe kombu
Il sito turistico della città di Hakodate lo presenta come una specialità dell’area di sosta Michi-no-Eki Natowa Esan. Dopo aver ammirato le cime rocciose, ho pensato che mi piacerebbe concedermi uno spuntino sul mare. Prima il monte, poi il mare e un assaggio fresco: mi sembra un bellissimo programma.
Cosa vedere
Le azalee ai piedi del monte e le cime rocciose della piana del cratere
Quando fioriscono le azalee ai piedi del monte, può ammirare anche il pendio roccioso dal parcheggio della piana del cratere. Io sono salita dopo aver visto i fiori, e proprio per questo il contrasto fra i paesaggi dello stesso Esan mi è rimasto così impresso.
Un nome che racconta il vulcano
La città di Hakodate spiega che il nome Esan deriva dalla parola ainu “Iesan”, con il significato di «fuoco che erutta e lava che scende». Dopo aver visto quelle cime, mi è venuta voglia di fermarmi a osservare ancora una volta il pendio.
Informazioni sulla strada
Strada di accesso all’Esan
Questa strada sale dai piedi del monte al parcheggio della piana del cratere. Dopo aver ammirato le azalee, ho seguito le curve, ho parcheggiato e ho alzato lo sguardo verso le cime rocciose.
Mi piacerebbe abbinare in un unico giro in auto i fiori ai piedi del monte e le rocce della piana del cratere. Dopo la salita sono rimasta lì per un po’, con le mani in tasca.
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Mappe e fonti
Fonti ufficiali consultate
- Città di Hakodate (presentazione dell’area di Esan) (si apre in una nuova scheda)
- Organizzazione per il turismo dell’Hokkaidō (Esan) (si apre in una nuova scheda)
- Città di Hakodate (parco costiero di Esan) (si apre in una nuova scheda)
- Sito turistico ufficiale della città di Hakodate, Hakobura (gelato soft) (si apre in una nuova scheda)