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Sapporo, Hokkaidō

Raccogliere lavanda al passo Horomi Sapporo oltre i fiori, con un mazzetto profumato

La lavanda del passo Horomi è una delle gioie di luglio. Dai campi si ammira Sapporo e, durante l’esperienza di raccolta proposta da Yume Kōbō Satō, si possono scegliere i fiori preferiti e comporre un mazzetto. Io sono partita con il cappello di paglia, ma quando sono tornata all’auto con il mazzo tra le braccia avrei voluto restare ancora un po’. Per pranzo, una volta scesa in città, forse sceglierò una soup curry.

La collina da cui si vede Sapporo, con un mazzo di lavanda tra le braccia. Sotto la foto continua il racconto del tempo che ho trascorso qui.

In estate, al passo Horomi, la protagonista guarda un mazzo di lavanda accanto a una cabriolet rossa nel parcheggio asfaltato; alle sue spalle si vedono il campo di lavanda e la città di Sapporo in lontananza. Indossa un vestito bianco e un cappello di paglia.

EstateA metà luglio

La collina da cui si vede Sapporo, con un mazzo di lavanda tra le braccia

Avevo sentito che si può raccogliere la lavanda vicino a Sapporo, così a luglio mi sono diretta verso il passo Horomi. Durante la salita, con la capote abbassata, tenevo gli occhi sulla strada e le mani sul volante, rallentando a ogni curva. Quanto sarà vasto un campo che domina la città? Mentre guidavo, mi immaginavo già la scena; ma appena ho aperto la portiera, mi sono dimenticata perfino della foto che avevo in mente.

Le file di fiori continuavano oltre il pendio e il sentiero di terra al centro sembrava allungarsi dritto fino alla città, laggiù. Mi sembrava così vicina che avrei potuto raggiungerla a piedi, eppure Sapporo era molto più in basso. Tra i monti, a destra e a sinistra, spuntavano tantissimi edifici. Pensare che fino a poco prima mi trovavo proprio in quella città era stranissimo: continuavo a guardare prima i fiori e poi Sapporo, e viceversa.

Presso Yume Kōbō Satō si può anche partecipare alla raccolta della lavanda. Ero venuta solo per godermi il panorama, ma appena ho saputo che potevo portare a casa i fiori ho cominciato a sceglierli con tutt’altra attenzione. Mettendo insieme i miei preferiti, il mazzo è venuto molto più bello di quanto pensassi. Ero già avvolta dal profumo del campo, ma avvicinando il mazzo a me ho sentito una gioia diversa.

Sono tornata accanto all’auto e ho sistemato il mazzo tra le mani. Mentre lo tenevo davanti al vestito bianco e lo guardavo, mi sono dimenticata che volevo scattare una foto: a quanto pare, avevo occhi solo per i fiori. La foto può aspettare. Ogni volta che il vento faceva tremare appena le punte, riconoscevo tra i fiori uno di quelli che avevo scelto io e mi spuntava spontaneo un sorriso.

A quanto pare, tutto è cominciato nel 1987 con 120 piantine. Oggi ce ne sono circa 8.000. Guardando il pendio davanti a me e ripensando alle prime piantine, mi è venuto spontaneo immaginare tutti gli anni trascorsi a coltivare la lavanda qui. Ho stretto appena le braccia attorno al mazzo. Anche il mio mazzetto di oggi arriva da questo campo.

Prima di tornare in città, ho guardato Sapporo ancora una volta. Prima gli edifici mi sembravano piccoli e lontani; adesso, pensando che avrei pranzato proprio laggiù, la città mi è sembrata subito più vicina. Mi è venuta in mente una soup curry ricca di spezie, con verdure a pezzi belli grandi. Al pensiero del pranzo mi è brontolato lo stomaco, mentre tenevo ancora il mazzo tra le braccia. Mi dispiaceva lasciare il campo, ma il pranzo mi faceva già gola. Ho sistemato con cura i fiori in auto e sono ripartita con calma.

I racconti sono opere di fantasia ispirate a questo luogo. Per informazioni precise, può consultare i siti ufficiali del turismo e di informazione.

Immagini di questo luogo1 imm.

  • Sapporo, Hokkaidō · Estate

Da assaggiare durante il viaggio

Soup curry di Sapporo

La soup curry, nata a Sapporo, è una specialità con un brodo leggero e ben speziato, servito con verdure a pezzi grandi. Mentre guardavo la città dall’alto del passo Horomi, non vedevo l’ora di tornare laggiù per pranzo. Dopo essermi goduta il profumo dei fiori, volevo soddisfare anche la fame.

Cosa vedere

Un lavandeto nato con 120 piante

Il lavandeto è nato nel 1987 con 120 piante e oggi ne conta circa 8.000. Dopo aver guardato il pendio davanti a me e pensato alle prime piantine, ho sentito il desiderio di portare a casa con cura anche il mio mazzetto.

Ammirare Sapporo dall’alto e portare a casa il profumo della lavanda

Dai campi sulla collina si può ammirare tutta Sapporo. Presso Yume Kōbō Satō si trovano anche olio essenziale, acqua floreale e pot-pourri ricavati dalla lavanda coltivata qui. Guardando i fiori che avevo raccolto, non vedevo l’ora di ritrovare quel profumo anche a casa.

Dati sulla strada

Strada in salita verso il passo Horomi

La strada sale verso la collina di Bankei, nel quartiere Chūō di Sapporo; dal parcheggio panoramico si ammirano il campo di fiori e la città. La vista che si è aperta davanti a me solo dopo essere scesa dall’auto sembrava la ricompensa per tutta la salita.

Dopo la salita, mi sono divertita ad alternare lo sguardo fra le file di lavanda e la città di Sapporo. Anche dopo essere tornata all’auto con il mazzo in mano, non riuscivo a risalire subito.

Pagina del luogo