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Tango-chō, città di Kyōtango, prefettura di Kyoto

Tango Matsushima, i promontori si sovrappongono al mattino d’estate Guardavo il mare, poi mi ha incuriosita anche la forma della costa

A destra, la costa si allungava a partire dalla montagna e proseguiva fino all’orizzonte. Mentre la guardavo con le mani intrecciate dietro la schiena, mi ha incuriosita la forma dei promontori che sembravano galleggiare sul mare. Una mattina d’estate a Tango Matsushima, passata a seguire con lo sguardo il profilo della costa.

Una scena estiva al belvedere, la mattina dei primi di luglio. Guardi quanto si apre il mare e segua con lo sguardo i profili dei promontori sovrapposti.

Una mattina d’estate, una donna vista di spalle guarda il mare con le mani intrecciate dietro la schiena. Indossa una camicetta bianca con maniche a sbuffo, una lunga gonna verde e sandali bianchi. Oltre l’erba e i cespugli bassi si vedono il mare aperto, i promontori che si susseguono in lontananza e piccoli scogli

Estatemattina dei primi di luglio

Mi è venuta voglia di vedere il promontorio successivo

La mattina dei primi di luglio, dal belvedere di Tango Matsushima, mi sono girata verso il mare. Al di là dell’erba e dei cespugli bassi davanti a me, la vista si apriva sul mare. Le maniche della camicetta bianca si muovevano al vento e tenevo le mani intrecciate ma rilassate dietro la schiena. A sinistra si stendeva un’ampia distesa d’acqua, a destra una montagna coperta di alberi. Per prima cosa ho seguito con lo sguardo il profilo della costa fra la distesa d’acqua a sinistra e la montagna a destra, fin dove si perdeva in lontananza.

La riva più vicina disegnava un arco, e subito dopo spuntava un altro promontorio. Man mano che lo sguardo si spingeva in lontananza, i profili si sovrapponevano: ho provato più volte a capire dove finisse un promontorio e ne cominciasse un altro. Intorno ai piccoli scogli in mare, le onde bianche avanzavano e si ritiravano. Ero venuta per ammirare il mare aperto, ma finivo sempre per guardare di nuovo i dettagli del profilo costiero.

Ho detto alla mia amica con cui faccio giri in auto: «Sembra un’isola». Mi ha risposto che quelli sullo sfondo sembravano ancora più simili a isole. A quanto pare, la successione dei promontori ricorda Matsushima: da qui il nome Tango Matsushima. Se non ne avessi conosciuto il nome, forse sarei passata oltre pensando solo che il mare era bello. Ora mi è venuta voglia di prendermi il tempo per guardare proprio le forme sovrapposte.

Quando soffiava il vento, si muovevano l’orlo della gonna lunga e l’erba in primo piano. Ascoltando il fruscio delle foglie vicine, guardavo verso la costa lontana. Il mare si stendeva all’infinito, eppure ogni promontorio sembrava orientato in una direzione diversa. Con la mia amica ci siamo dette che ci sarebbe piaciuto percorrere anche la strada laggiù. Mentre restavamo a guardare il panorama, ci è venuta in mente un’altra deviazione.

Prima di ripartire, ho riguardato tutto partendo dal primo promontorio. Stavolta ho notato anche le onde che lambivano la riva: mi erano sfuggite mentre scrutavo in lontananza. Vorrei arrivare in auto fin vicino a quel promontorio e guardare da vicino il mare che ora vedo da qui.

I racconti sono opere di fantasia ispirate a questo luogo. Per informazioni precise, può consultare i siti ufficiali del turismo e di informazione.

Immagini di questo luogo1 imm.

  • Tango-chō, città di Kyōtango, prefettura di Kyoto · Estate

Cosa assaggiare durante il viaggio

Tango barazushi

Una specialità locale di Tango: riso condito con aceto e cosparso di sgombro sminuzzato dal gusto dolce-salato. Si aggiungono anche sottili striscioline di frittata, dando al piatto un aspetto festoso. Mi piacerebbe assaggiarlo durante una tappa lungo la costa.

Cosa vedere qui

I promontori che ricordano Matsushima

Da Konoshiro, guardando verso est, il panorama ricorda Matsushima: è per questo che si chiama Tango Matsushima. Mi piacerebbe seguire con lo sguardo il profilo della costa, un promontorio dopo l’altro.

Il belvedere lungo la strada nazionale 178

La costa si ammira nei pressi del tunnel di Inugasaki. Vorrei fare una sosta durante il giro in auto, scendere e guardare il mare e la montagna nello stesso scorcio.

Come arrivare e dati sul luogo

Sentiero naturalistico del Kinki: itinerario alla scoperta di Tango Matsushima e della spiaggia di Nochi-ga-hama

Lunghezza totale del sentiero naturale
8,5km
Durata del percorso sul sentiero naturale
2 ore e 50 minuti

Il sentiero a piedi va dalla fermata dell’autobus di Konoshiro a quella di Taiza e collega alcuni luoghi da vedere lungo la costa del Tango, tra cui Tango Matsushima, la formazione rocciosa Byōbu-iwa e la roccia di Tate-iwa.

La distanza e il tempo indicati si riferiscono all’intero percorso del sentiero naturale. Dopo aver ammirato la costa in auto, mi piacerebbe tornarci a piedi.

Pagina del luogo