Nabari · Prefettura di Mie
A piedi tra le 48 cascate di Akame in autunno Davanti alla cascata Senju, in ascolto dell’acqua
La schiuma bianca si muove senza sosta, mentre la pozza ai piedi della cascata conserva una tonalità profonda. Dopo averle ammirate entrambe, addento un katayaki che avevo portato con me. Ecco la scena di una pausa di metà novembre davanti alla cascata Senju, tra il rumore dell’acqua e uno spuntino.
Il racconto della mia sosta autunnale davanti alla cascata Senju e dell’invito a prendersi il tempo di confrontare la pozza e l’acqua che scorre sulle rocce.
AutunnoMetà novembre
Il suono della cascata e un boccone di katayaki
A metà novembre ho raggiunto la cascata Senju percorrendo a piedi il sentiero delle 48 cascate di Akame. Sopra il corso d’acqua si protendevano rami carichi di foglie autunnali; sulla roccia scura, l’acqua spumeggiante si allargava in una distesa bianca. Ora vedevo davanti a me il corso d’acqua di cui avevo sentito il rumore lungo il sentiero. Mi sono stretta il cappotto e mi sono fermata a guardare la cascata.
L’acqua si divideva seguendo il profilo della roccia e poi si ricongiungeva proprio nel punto in cui precipitava. Cercavo di seguire un rivolo con gli occhi, ma finivo per essere attirata anche da quello accanto. Nel salto l’acqua si faceva bianca, mentre poco più avanti la pozza conservava una tonalità più scura. Ho seguito il percorso dall’alto in basso, tornando più volte a guardare gli stessi punti.
Per la pausa avevo portato con me un katayaki di Nabari. Ho tirato fuori il dolce rotondo avvolto nella carta e un pezzetto che avevo già spezzato. Ho tenuto in mano il katayaki con i semi di sesamo nero e ne ho assaggiato un boccone. Era fragrante, con una consistenza più soda del previsto. Anche un pezzetto così piccolo mi ha fatto venire voglia di assaporarlo con calma.
La mia amica con cui faccio giri in auto ha riso: «È proprio come dice il nome». Quando ho finito di masticare, ho risposto: «Già, è vero». A farmi sorridere era il contrasto: fuori lo scroscio della cascata, in bocca il rumore del katayaki che masticavo. Ho controllato che la manica marrone del cappotto non si fosse sporcata di briciole, poi ho ripreso il pacchetto di carta. Anche mentre chiacchieravo con la mia amica, lo sguardo tornava sempre all’acqua.
Dopo aver finito il katayaki, ho alzato lo sguardo ai rami autunnali che si allungavano verso l’alto. All’inizio ero venuta attratta dal colore delle foglie, ma forse, quando ripenserò a questa visita, ricorderò soprattutto il movimento e il suono dell’acqua. Prima di riprendere il cammino, ho guardato ancora una volta il punto in cui cade nella pozza. Dopo essere scesa dall’auto e aver camminato nella gola, volevo fermarmi davvero, senza fretta, a guardare.
I racconti sono opere di fantasia ispirate a questo luogo. Per informazioni precise, può consultare i siti ufficiali del turismo e di informazione.
Da assaggiare durante il viaggio
Katayaki di Iga e Nabari
Un biscotto duro tradizionale di Iga e Nabari, preparato cuocendo farina e zucchero. Alcune versioni sono arricchite con semi di sesamo nero o alga aonori e hanno un gusto semplice e tostato. Anche un pezzetto si gusta volentieri senza fretta.
Da vedere
L’acqua della cascata Senju si allarga sulla roccia
La cascata Senju è alta 15 m. Si racconta che il nome richiami l’acqua che cade sulla roccia aprendosi come mille mani, oppure la figura di Senju Kannon, il Kannon dalle mille braccia. Guardando il flusso allargarsi, viene spontaneo pensare anche al suo nome.
I rami d’autunno intorno alla cascata e alla pozza
Nella gola di Akame si intrecciano alberi, torrenti e numerose cascate. Dopo essersi fermati ad ammirarne una, vale la pena posare lo sguardo anche sulle rocce e sui rami vicini: così la passeggiata nella gola resta ancora più impressa.
Dati del percorso e della passeggiata
Sentiero delle 48 cascate di Akame fino alla cascata Senju
- Distanza a piedi per tratta dall’ingresso
- 800m
- Tempo a piedi per tratta
- Circa 20 minuti
Dopo aver lasciato l’auto, si prosegue a piedi dall’ingresso della gola fino alla cascata Senju. Vale la pena includere nel giro anche un po’ di tempo per fermarsi davanti alla cascata.
Le distanze e i tempi riportati nelle indicazioni ufficiali si riferiscono al solo tragitto di andata dall’ingresso alla cascata Senju. Consideri anche le soste per ammirare il paesaggio e il tempo di ritorno, così da decidere fin dove camminare.
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