Kyoto / baia di Ine
Le case-barca di Ine Il giorno in cui ho raccolto la neve sui guanti e mi sono fermata a guardare la baia di Ine
Mentre guardavo le case-barca che circondano la baia, qualche fiocco è caduto anche sui miei guanti. Il panorama in lontananza e quei piccoli fiocchi sul palmo: volevo guardare entrambi.
Un viaggio d’inverno per ammirare dall’altura la baia di Ine. Può leggere il racconto del giorno in cui ho raccolto la neve accanto all’auto e poi ho riportato lo sguardo sulle case-barca.
InvernoGennaio
Dopo la neve sui guanti, ho guardato di nuovo la baia
Ho parcheggiato l’auto rossa nel parcheggio del parco Funaya-no-Sato e sono scesa. Dall’altura, le case-barca si susseguivano lungo la riva della baia. Ho seguito con lo sguardo i tetti e poi l’acqua: il panorama era più ampio di quanto immaginassi. Ho chiuso la portiera, ma sono rimasta lì ferma ancora un po’.
Un fiocco di neve è caduto sulla manica del cappotto e mi sono ritrovata a guardarlo da vicino. Ho rivolto il palmo della mano guantata verso l’alto: un altro fiocco è caduto proprio lì. Ero venuta per vedere le case-barca, ma mi è venuta la curiosità di scoprire se sarei riuscita a raccogliere qualche fiocco. Me ne rendevo conto, eppure avevo ancora voglia di allungare la mano un pochino.
Quando la neve si è posata sul guanto, mi è scappato un sorriso. Avevo già sentito il freddo fuori, ma raccogliere i fiocchi nel palmo guantato mi ha fatto sentire all’improvviso davvero immersa nel paesaggio invernale. Volevo guardarli ancora un po’, così mi sono avvicinata per osservarli meglio. Forse era da tanto che non guardavo un fiocco di neve con tanta attenzione.
Poi mi sono accorta che, a forza di guardarmi le mani, mi stavo perdendo le case-barca. Ho alzato in fretta lo sguardo: il panorama arrivava fino all’altra parte della baia e mi ha tolto di nuovo il fiato. Guardavo le case-barca lontane, poi il palmo della mano, poi ancora la baia. Mi ero trovata da sola un motivo in più per fermarmi e non riuscivo proprio a tornare all’auto.
La macchina rossa aspettava lì accanto, tranquilla. La sensazione del viaggio fin qui e quella di stare qui a raccogliere la neve sono completamente diverse. Pensavo di voler ripartire subito, e invece adesso volevo imprimermi ancora un po’ questa baia. Ho abbassato la mano e ho spostato piano lo sguardo dalla riva, con tutte le case-barca, fino all’acqua oltre la baia.
Quando sono tornata in auto e ho guardato i guanti, la neve di poco prima era già sparita. Ma mi ricordo bene il sorriso che mi è venuto quando sono riuscita a raccoglierla. Mi è rimasto impresso persino l’ordine: prima il palmo, poi la baia. Ho stretto di nuovo il volante: ora avevo due cose da raccontare quando sarei tornata, le case-barca della baia e i fiocchi di neve.
I racconti sono opere di fantasia ispirate a questo luogo. Per informazioni precise, può consultare i siti ufficiali del turismo e di informazione.
Specialità invernale
La ricciola invernale di Ine
Tra i sapori da provare d’inverno a Ine c’è anche la ricciola cresciuta nella baia. Ripensando al panorama delle case-barca, mi viene voglia di assaporare anche i piatti di mare durante il viaggio. Dopo essermi divertita con la neve, appena ho pensato al prossimo pasto mi è venuta fame all’improvviso.
Cosa vedere
Le case-barca lungo la baia di Ine
Lungo la baia di Ine si affacciano circa 230 case-barca. Il panorama delle case-barca che si susseguono a ridosso del mare è tipico di questo paese. Dall’altura ho guardato la baia, rapita da quelle case così vicine all’acqua. Mi incuriosisce come si viva in un posto tanto diverso dai paesi che conosco.
La baia vista dal parco Funaya-no-Sato
L’area di sosta Michi-no-Eki presso il parco Funaya-no-Sato si trova su un’altura da cui si può ammirare la baia di Ine. Da qui si vedono insieme la riva punteggiata di case-barca e l’acqua che si estende oltre la baia. Dopo aver raccolto la neve sui guanti, ho guardato di nuovo la baia: volevo imprimermi nella memoria tutta quella distesa.
Come arrivare e dove ammirare il panorama
Verso il parco Funaya-no-Sato
- Punto panoramico
- Da Kyoto a Ine: circa 2 ore in auto / da Osaka: circa 2 ore e mezza
- Panorama sulla baia e sulle case-barca
- Panorama sulla baia e sulle case-barca
Per raggiungere Ine, tenga conto di circa 2 ore in auto da Kyoto e circa 2 ore e mezza da Osaka. Per ammirare la baia dall’alto, può raggiungere il parco Funaya-no-Sato, dove si trova l’area di sosta Michi-no-Eki. Dopo aver raccolto un po’ di neve accanto alla mia auto rossa, ho riportato lo sguardo alle case-barca lungo la riva.
La mappa qui sotto mostra la posizione del parco Funaya-no-Sato. La pagina dell’Associazione turistica di Ine presenta le case-barca e indica il belvedere da cui ammirarle.
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Mappe e fonti
Fonti ufficiali consultate
- Associazione turistica di Ine (case-barca di Ine) (si apre in una nuova scheda)
- Associazione turistica di Ine (parco Funaya-no-Sato) (si apre in una nuova scheda)
- Associazione turistica di Ine (come arrivare) (si apre in una nuova scheda)
- Associazione turistica di Ine (Ine d’inverno) (si apre in una nuova scheda)