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Kumakōgen-chō, prefettura di Ehime

In auto sulla Ishizuchi Skyline Un autunno per scendere dall’auto e alzare lo sguardo verso le cime rocciose

Ero venuta per godermi i colori dell’autunno durante un giro in auto, ma il monte Ishizuchi, visto dal belvedere di Nagao-One, mi ha conquistata del tutto. È il racconto del giorno in cui sono salita lungo la strada di montagna con una giacca blu scuro, a metà ottobre. Ecco la Ishizuchi Skyline in autunno, da assaporare soprattutto dopo essere scesi dall’auto.

Qui c’è il racconto del mio viaggio d’autunno lungo una strada di foglie colorate, con una sosta a Nagao-One per ammirare la montagna. Ricordo ancora bene il momento in cui ho portato una mano alla fronte e ho alzato gli occhi verso la cima.

Al belvedere di Nagao-One, con vista sul monte Ishizuchi nei colori autunnali, la protagonista indossa una giacca trapuntata blu scuro e jeans e si ripara gli occhi con una mano sulla fronte guardando la montagna. Una cabriolet rossa parcheggiata sulla ghiaia, una staccionata di legno e 2 telescopi

AutunnoUna mattina di metà ottobre

Ero venuta per le foglie d’autunno e non riuscivo a staccare gli occhi dalla cima rocciosa

Una mattina di metà ottobre salivo lungo la Ishizuchi Skyline. Anche oltre le curve continuavano gli alberi, e l’aria fresca entrava nell’auto con la capote aperta. Per fortuna avevo chiuso la giacca trapuntata blu scuro. Con lo sguardo davanti a me e le mani sul volante, a ogni curva sentivo sempre di più di essere davvero in mezzo alle montagne.

Ho parcheggiato al belvedere di Nagao-One e, appena sono scesa, la ghiaia ha scricchiolato sotto le scarpe. Oltre la staccionata di legno c’era una strada, e ancora più in là si apriva un pendio dai colori autunnali. Volevo cominciare guardando gli alberi, ma quando ho alzato il viso ho visto, più in alto, una cima di roccia appuntita. Ma come, la vetta della montagna aveva proprio quella forma!

La luce mi abbagliava, così mi sono portata una mano alla fronte e ho seguito con gli occhi il profilo della cima. Le punte di roccia erano ben nette, diverse dalle linee morbide dei rami. La montagna arrivava fin lassù. Stavo allungando la mano verso il telefono per scattare una foto, ma l’ho riabbassata. Prima volevo guardare bene con i miei occhi.

Accanto alla staccionata c’erano dei telescopi in fila. Mi chiedevo se guardandoci dentro anche le rocce lontane sarebbero sembrate vicine, ma per prima cosa mi sono fermata ad ammirare tutta l’ampiezza della montagna. Ero felice che quella vista mi avesse aspettata dopo tante curve in auto. In quel silenzio diverso da quello del tragitto sentivo chiaramente persino il suono del mio respiro mentre lasciavo uscire l’aria.

Abbassando lo sguardo poco alla volta, vedevo gli alberi continuare fino ai margini del pendio. Credevo di essere venuta soltanto per le foglie d’autunno, ma insieme alla cima rocciosa mi sembravano restituire tutta la grandezza della montagna in quella stagione. Anche quando mettevo la mano sulla portiera per tornare in auto, finivo per guardare di nuovo verso la montagna.

Più avanti la strada proseguiva fino a Tsuchigoya. A Shiraishi Lodge, a Tsuchigoya, venivano presentati pasti con iwatake, e la cosa mi incuriosiva: in montagna non c’erano soltanto cose da guardare, ma anche da assaggiare. Era ora di ripartire, con i rami degli alberi e il profilo della cima rocciosa ancora in mente. Mi sono sistemata le maniche della giacca, sono salita in auto e ho guardato davanti a me; avevo di nuovo voglia di raggiungere la curva successiva.

I racconti sono opere di fantasia ispirate a questo luogo. Per informazioni precise, può consultare i siti ufficiali del turismo e di informazione.

Immagini di questo luogo1 imm.

  • Kumakōgen-chō, prefettura di Ehime · Autunno

Specialità locale

iwatake di Tsuchigoya

A Shiraishi Lodge vengono presentati pasti che comprendono iwatake. Pare che lo chiamino «cibo degli immortali». Scoprirlo dopo aver ammirato la cima mi ha fatto chiedere quali sapori ci fossero in montagna, e mi ha dato un motivo in più per non vedere l’ora del prossimo viaggio.

Cosa vedere

Una strada che sale sul versante sud del monte Ishizuchi

È un itinerario in auto che da Kanmon, all’ingresso della gola di Omogo-kei, raggiunge Tsuchigoya, dove si trova il luogo di culto Tsuchi-goya-yōhaiden. Anche dopo il tunnel di Kanmuri-dake c’è un punto da cui si vede Tengu-dake. Pensare che le cime aspettino al termine della salita fa crescere sia il piacere di guidare sia quello di ammirare il panorama.

Scendere dall’auto per ammirare la vetta più alta del Giappone occidentale

Tengu-dake, il punto più alto del monte Ishizuchi, raggiunge i 1.982 m. Quando ho alzato gli occhi verso la montagna a Nagao-One, non riuscivo a staccarli dal profilo affilato della roccia. Quell’ampiezza che abbraccia insieme alberi e cime merita di essere vista con i propri occhi.

Dati della strada

Ishizuchi Skyline

Da Kanmon a Tsuchigoya
Circa 17,1 km
Altitudine di Tsuchigoya
1.492m

È la strada che da Kanmon, a Omogo, porta a Tsuchigoya. Lungo il percorso ho fermato l’auto a Nagao-One e mi sono presa un po’ di tempo per ammirare la montagna.

La distanza viene dalle informazioni della prefettura di Ehime; l’altitudine è quella indicata dal consiglio di cooperazione della catena di Ishizuchi per l’inizio del sentiero di Tsuchigoya. È l’altitudine del luogo di arrivo, non il dislivello della strada. Quando seguo il percorso sulla mappa, ripenso a quella mattina con gli occhi rivolti verso la cima.

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