Salta al contenuto
PROJECT ZQQ
Italiano

Prefettura di Kōchi, città di Kōchi

Verso la terrazza panoramica del Godaisan Voglio restare a guardare la città oltre il fiume finché non si accendono altre luci

Il monte Godaisan dista circa 20 minuti in auto dal centro di Kōchi. Vicino alla cima c’è una terrazza panoramica da cui ammirare anche le luci della città. Questa è la storia del mio giro in auto a inizio estate: sono arrivata al tramonto e ho guardato il cielo ancora azzurro e le luci riflesse nel fiume.

A inizio giugno sono salita alla terrazza nel tardo pomeriggio, indossando una camicia bianca. Sono rimasta a guardare la città da quando il cielo era ancora azzurro fino a notte, quando le sue luci si vedevano bene.

Alla terrazza panoramica del Godaisan, al crepuscolo d’inizio estate, la protagonista indossa una camicia bianca trasparente, un bustier rosa coprente e una gonna bianca; con una mano sulla staccionata di legno, guarda la città di Kōchi. Sullo sfondo si vedono il fiume, un ponte ad arco, le luci del centro, le montagne e il cielo azzurro del crepuscolo.

EstateA inizio giugno, dal crepuscolo alla sera

Guardavo il cielo al tramonto, poi mi sono accorta delle luci sul fiume

All’inizio di giugno, alla fine di una giornata passata a girare per Kōchi, mi sono diretta verso il Godaisan. Non avevo ancora voglia di tornare in città; volevo guardare dall’alto la Kōchi che avevo appena attraversato. Ho lasciato l’auto nel parcheggio, sistemato le maniche della camicia bianca e percorso il vialetto del parco fino alla terrazza panoramica. Arrivata alla staccionata di legno, mi si è aperta davanti la città, oltre il fiume. Pensare che fino a poco prima ero stata lì in mezzo mi ha fatto sorridere.

Il cielo conservava ancora un po’ del suo azzurro, e tra le nuvole basse si intravedeva la luce del tramonto. Sotto, in città, erano già accese tantissime luci. Man mano che intorno si faceva buio, si distingueva sempre meglio la sagoma del ponte. All’inizio guardavo il cielo lontano, ma senza accorgermene tornavo sempre con lo sguardo verso il ponte. Mi è sembrato di godermi in un solo viaggio la Kōchi che avevo attraversato di giorno e quella che osservavo di notte.

Finché il cielo era ancora chiaro, ho camminato dalla terrazza verso est per circa 30 m per vedere anche la statua di Hamaguchi Osachi. Davanti alla statua ho raddrizzato la schiena e ho guardato anch’io, per un momento, nella stessa direzione. Vedere la statua di una persona proprio qui, in cima alla montagna che domina la città, mi ha fatto pensare a quanto questo luogo sia caro da tempo a chi lo conosce. Quando sono tornata alla terrazza, le luci della città erano aumentate rispetto a poco prima.

Ho appoggiato piano una mano sul corrimano superiore della staccionata di legno e mi sono sentita subito più rilassata. Sentivo il vento sfiorarmi le maniche, mentre tenevo lo sguardo rivolto verso la città. Avevo pensato di fare qualche foto, ma prima volevo restare lì a guardare. Mi faceva piacere che lassù, in un posto raggiungibile in auto, ci fosse un angolo così tranquillo da cui guardare la città con calma.

Le luci riflesse nel fiume si allungavano sull’acqua e tremolavano, diverse da quelle della città. Bastava una piccola increspatura perché cambiassero forma: anche restando a guardare lo stesso punto, non mi annoiavo. Seguivo con lo sguardo i riflessi vicino al ponte e poi lungo la riva, cercando di coglierne le differenze. Di solito, quando ammiro un panorama notturno, finisco per guardare soprattutto le luci degli edifici; quella sera, invece, continuavo a pensare anche al fiume. Sono contenta di essermi presa il tempo per guardare fin sull’acqua.

Oltre la città si sovrapponevano i profili delle montagne. Più si accendevano le finestre, più riuscivo a distinguere la sagoma scura dei monti. Mi hanno detto che la terrazza panoramica è stata realizzata nel 2022. Il vecchio belvedere aveva chiuso nell’aprile 2022 e, a quanto pare, è stato demolito nel febbraio 2023. Davanti alla staccionata, mentre osservavo insieme la città, il fiume e le montagne, mi è venuta voglia di conoscere meglio i luoghi che avevo attraversato quel giorno. Mi sono ritrovata a pensare già al prossimo giro in auto: dove vado domani?

Mi hanno detto che, in direzione del mare visibile prima che facesse buio, si trovano anche la baia di Urado e il porto di Kōchi. Il mare è proprio quella zona scura, oltre le luci della città. Dall’alto si capisce bene come la strada percorsa di giorno colleghi il fiume, il porto e la città. Era come ridisegnare nella mia testa la mappa di tutta la giornata.

Domattina vado a cercare il bōshi-pan. Si racconta che sia nato intorno al 1955, quando ci si dimenticò di mettere l’impasto del melonpan. Poi iniziarono a venderlo come “pane castella”, con la parte esterna fatta di impasto per castella, e i clienti presero a chiamarlo “bōshi-pan” per la sua forma simile a un cappello. Voglio cercarlo in qualche panetteria della città, magari da Nagano Kyokudō Rinbell. Un pane nato da una dimenticanza e diventato una specialità locale: è una storia che mette proprio di buon umore.

Prima di lasciare la terrazza, ho guardato il fiume ancora una volta. La città che avevo iniziato a osservare quando il cielo era ancora azzurro aveva ormai un volto del tutto notturno. Mentre scendevo dal monte, con gli occhi sulla strada e le mani sul volante, mi faceva piacere pensare che stavo tornando proprio tra le luci che avevo appena guardato dall’alto.

I racconti sono opere di fantasia ispirate a questo luogo. Per informazioni precise, può consultare i siti ufficiali del turismo e di informazione.

Immagini di questo luogo1 imm.

  • Prefettura di Kōchi, città di Kōchi · Inizio estate

Specialità locale

Bōshi-pan

È un pane a forma di cappello nato a Kōchi. Non vedo l’ora di assaggiare anche il bordo di impasto per castella che circonda il pane soffice. Quando ho sentito che sarebbe nato perché ci si era dimenticati di aggiungere l’impasto del melonpan, non vedevo l’ora di cercarlo in una panetteria della città la mattina dopo.

Cosa vedere

Una terrazza serale con vista sulla città e sul fiume

Vicino alla cima del monte, questa terrazza panoramica offre un’ampia vista sulla città di Kōchi e permette di ammirarne anche le luci della sera. Può fermarsi ad ammirare il passaggio dal cielo del tramonto alle luci che si accendono in città.

Ripensare alla giornata a Kōchi, lassù in montagna

La terrazza panoramica ha aperto il 22 settembre 2022. Dalla staccionata di legno, guardare la città dall’alto permette di ripensare ai luoghi di Kōchi attraversati in auto. Anche le luci riflesse sul fiume meritano una sosta.

Dal centro alla terrazza del Godaisan

Un giro serale in auto verso il Godaisan

Dal centro di Kōchi
Circa 20 minuti in auto
Altitudine del Godaisan
146m

Dalla città si può raggiungere in auto il monte Godaisan. L’altitudine del monte è di 146 m. Una volta parcheggiata l’auto, dalla terrazza panoramica vicino alla cima si può ammirare la città di Kōchi.

I tempi in auto si riferiscono alla partenza dal centro, mentre l’altitudine è quella del monte Godaisan. Se parte prima del tramonto, potrà guardare le luci della città mentre il cielo è ancora azzurro.

Pagina del luogo