Prefettura di Aichi, città di Shinshiro
Alle risaie terrazzate di Yotsuya no Senmaida Prima di ammirare le risaie dall’alto, una pausa con un gohei-mochi
A giugno ho parcheggiato e ho guardato verso la valle: tra le montagne si susseguivano i campi. All’improvviso ho sentito un legame tra il paesaggio e il gohei-mochi di riso che avevo in mano.
Il racconto di una giornata di giugno in un villaggio montano e le attrattive delle risaie terrazzate.
EstateGiugno
Prima di ammirare le risaie dall’alto, una pausa con un gohei-mochi
Dal gohei-mochi che tenevo in mano saliva il profumo del miso tostato. A giugno mi sono fermata per una pausa alle risaie di Yotsuya no Senmaida. Non vedevo l’ora di mangiare lo spuntino che avevo portato, ma appena ho guardato verso la valle mi si è fermata la mano per un istante.
Tra le montagne si susseguivano tante piccole risaie, una terrazza sopra l’altra. Il vento sfiorava l’orlo del mio vestito rosa e, appena uscita dall’abitacolo caldo, mi sono sentita più leggera. La cabriolet rossa era parcheggiata a sinistra; con lo sguardo ho percorso la valle fino in fondo.
A quanto pare, qui le famiglie contadine del posto coltivano ancora circa 400 risaie. Fino a un attimo prima le ammiravo solo come un bel panorama; ripensando a quel dato, ho immaginato il lavoro di chi si prende cura, uno per uno, di tutti quei piccoli appezzamenti.
Ho sollevato il gohei-mochi vicino al viso e ne ho osservato la crosticina grigliata. È una specialità di Oku-Mikawa, preparata infilzando su uno spiedino il riso cotto e schiacciato, per poi grigliarlo. Con le risaie davanti, mi veniva voglia di assaporare il riso più del solito. Lo spuntino che avevo portato era perfetto per la meta di oggi.
Il primo morso sapeva di miso tostato, poi mi è rimasta in bocca la dolcezza del riso. Avevo fame, sì, ma mi dispiaceva già addentare subito il boccone successivo, così ho abbassato un poco lo spiedino. Sapere che l’acqua che sgorga a mezza costa irriga le risaie mi ha fatto venire voglia di assaporare ancora di più quel momento, lì davanti alla valle.
Ho riposto lo spiedino vuoto e sono rimasta ancora un po’ a guardare la montagna. Quando ho sentito il nome Senmaida, pensavo solo al numero delle risaie. Tornando a casa, però, quel numero è passato in secondo piano: mi sono rimasti impressi i muretti di pietra sovrapposti e la valle di inizio estate che avevo ammirato mentre mangiavo il riso.
I racconti sono opere di fantasia ispirate a questo luogo. Per informazioni precise, può consultare i siti ufficiali del turismo e di informazione.
Immagini di questo luogo1 imm.
-
Prefettura di Aichi, città di Shinshiro · Inizio estate
Specialità locale
Gohei-mochi
Piatto tradizionale di Oku-Mikawa e di altre zone, preparato con riso cotto e schiacciato, infilzato su uno spiedino e grigliato con miso. Si prepara nei villaggi di montagna da circa la metà del periodo Edo e si mangia anche nelle occasioni di festa. Mi sono gustata ogni boccone con calma, assaporando la crosticina abbrustolita e la dolcezza del riso.
Cosa vedere
Circa 400 risaie ancora coltivate
Ancora oggi 20 famiglie contadine coltivano circa 400 appezzamenti. Vedere le risaie terrazzate mi fa pensare a chi si prende cura di ognuna, una per una.
Terrazzamenti irrigati dalle sorgenti
L’acqua che sgorga a mezza costa viene incanalata in 3 ruscelli e raggiunge tutte le risaie terrazzate. Pensare che dietro al paesaggio verde scorre tutta quest’acqua ha cambiato il modo in cui guardavo la valle.
Informazioni sul percorso
Strada per le risaie di Yotsuya no Senmaida
Per arrivare al villaggio di montagna, si segue la strada verso l’area Fureai Hiroba, a Yotsuya, nella città di Shinshiro.
Parcheggiata l’auto, le risaie tra le montagne sembrano subito molto più vicine. Io mi sono gustata il gohei-mochi che avevo portato proprio davanti a quel panorama.
Altri articoli sui luoghi
Se questo articolo le è piaciuto, dia un’occhiata anche a questi luoghi: sono tornata più volte in ognuno, in stagioni diverse.