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Ushibuka, città di Amakusa, prefettura di Kumamoto

In auto al ponte Ushibuka Haiya Le luci che ammiravo in alto si riflettevano anche sulla superficie del porto

Appena scesa dall’auto, ho camminato verso il mare: il ponte Ushibuka Haiya partiva sopra la mia testa e proseguiva fino alla riva lontana. Il porto di Ushibuka, da cui si può ammirare dal basso il ponte lungo 883 m, è un posto in cui mi viene voglia di tornare anche nelle notti d’inverno. Con entrambe le mani nelle tasche del cappotto, guardavo le luci tremare con il movimento delle onde e ho rimandato più volte il momento di andare via.

Il racconto di quella sera d’inverno in cui ho alzato lo sguardo verso le luci del ponte dal porto. Dopo aver ammirato anche il riflesso sull’acqua, può scoprire i piatti di pesce da assaggiare a Ushibuka.

Una donna con un cappotto invernale e una sciarpa, con entrambe le mani in tasca, guarda il ponte Ushibuka Haiya illuminato. Le luci del ponte si riflettono sull’acqua del porto.

InvernoUna sera di dicembre

Una notte a guardare il ponte e ad aspettare le luci sulle onde

La sera di dicembre ho raggiunto a piedi il porto di Ushibuka. La sciarpa mi avvolgeva il collo e sentivo il vento freddo sulla nuca. Con le mani nelle tasche del cappotto ho alzato lo sguardo: il ponte partiva proprio sopra la mia testa e si allungava lontano. Ero venuta per vedere una strada da attraversare di giorno, ma da lì sotto era così imponente che sono rimasta a bocca aperta.

Il ponte Ushibuka Haiya è lungo 883 m. Seguendo con lo sguardo il suo tracciato verso l’altra parte del porto, ho notato che il ponte curva dolcemente a metà. Me lo immaginavo come una linea netta che tagliava il mare, invece qui sembrava inserirsi con naturalezza nel paesaggio del porto. Non mi accorgevo più di tenere le spalle raccolte mentre restavo lì a guardarlo col naso all’insù.

Stavo quasi per accontentarmi di guardare solo il ponte, quando mi sono accorta delle luci sull’acqua. A ogni piccola onda, il riflesso allungato si scomponeva in minuscoli frammenti, poi tornava a ricomporsi. Vedevo insieme il ponte immobile e la superficie dell’acqua sempre in movimento. Mi dicevo: «Aspetto ancora un po’, finché non passa quest’onda», e intanto ne arrivava subito un’altra.

Pare che i pannelli frangivento sui fianchi del ponte richiamino le squame argentee dei pesci. Sentirmelo dire mi ha fatto venire voglia di alzare lo sguardo e seguire uno per uno i motivi che si ripetono. Un ponte che ricorda i pesci, proprio qui, in una città di pescatori. Fino a un attimo prima mi stupiva per le sue dimensioni; all’improvviso, invece, mi è sembrato parte della vita quotidiana di questo posto.

Muovendo le dita dentro le tasche, mi sono tornati in mente i piatti di pesce che avevo mangiato a Ushibuka a pranzo. Anche se non vedevo l’ora di assaggiare il boccone successivo, non volevo che finisse quello che avevo in bocca. Ora, davanti al porto, mi sento allo stesso modo. Non voglio avere fretta di passare al boccone successivo, né di lasciare questo panorama notturno.

Quando mi sono voltata per tornare all’auto, la linea del ponte vista di lato mi è sembrata diversa. Mi sono fermata e ho alzato di nuovo lo sguardo. Anche dopo essere tornata in auto e aver scaldato le mani vicino al riscaldamento, continuavo a vedere le luci riflesse sull’acqua. La prossima volta voglio osservare con calma la forma del ponte di giorno, poi tornare qui a piedi la sera.

I racconti sono opere di fantasia ispirate a questo luogo. Per informazioni precise, può consultare i siti ufficiali del turismo e di informazione.

Immagini di questo luogo1 imm.

  • Ushibuka, città di Amakusa, prefettura di Kumamoto · Inverno

Specialità locale

Sashimi e donburi di pesce di Ushibuka

Da Uomasa, gestito da una pescheria di Ushibuka, si possono gustare due specialità: un pasto completo con sashimi, preparato con pesce delle vasche lavorato secondo il metodo ikejime, e un donburi di pesce e frutti di mare. Io ho assaporato il sashimi un boccone alla volta, prima di prenderne un altro. Mi viene voglia di aggiungere al viaggio anche una pausa per gustare il pesce.

Cosa vedere

Un ponte arcuato sul porto peschereccio

Il ponte attraversa il porto peschereccio di Ushibuka e prosegue fino al nuovo porto peschereccio di Ushirohama. Ogni volta che cambiavo anche solo di poco il punto da cui lo guardavo, la curva che si allungava in lontananza catturava il mio sguardo e mi faceva fermare.

Pannelli frangivento che ricordano le squame dei pesci

Progettato da Renzo Piano, il ponte fa parte del progetto Kumamoto Artpolis. Lungo i lati si susseguono pannelli frangivento che ricordano le squame argentee dei pesci. Guardandolo come il ponte di una città di pescatori, ho finito per apprezzarne anche i dettagli più piccoli.

Un ponte la cui costruzione si concluse nel 1997

Secondo i dati tecnici della prefettura, i lavori di costruzione durarono da novembre 1991 ad agosto 1997. Il ponte fu costruito per collegare i quartieri di Ushirohama e Daiba. Sapere che il ponte davanti a cui mi sono fermata collega anche le aree operative del porto mi fa venire voglia di fermarmi ancora a guardare le luci sulla riva.

Dati sul ponte e sulla passeggiata

Ponte Ushibuka Haiya

Lunghezza del ponte
883m
Larghezza del ponte
13,6m

Il ponte attraversa il porto di Ushibuka e la carreggiata è separata dai marciapiedi. Dopo averlo ammirato dal basso, mi è venuta voglia di godermi anche il panorama attraversandolo a piedi.

Attraversare il ponte e poi ammirarlo dal porto permette di apprezzare quell’arco da altezze diverse.

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