Salta al contenuto
PROJECT ZQQ
Italiano

Nagano · Chino

Stagno Mishaka-ike Lo stagno in cui si riflette il bosco mi ha beccata mentre sbadigliavo di prima mattina

Sono partita presto per raggiungere Mishaka-ike. Quando ho abbassato la mano con cui mi coprivo la bocca, il bosco che avevo davanti si prolungava anche sulla superficie dell’acqua. Legga la storia di quella mattina in cui sono rimasta immobile a guardare.

All’inizio dell’estate ho guardato con calma, dal bordo della strada, il bosco riflesso nello stagno. Prima mi è scappato uno sbadiglio da levataccia, poi non sono più riuscita a staccare gli occhi dal panorama.

La protagonista, sullo sfondo dello stagno Mishaka-ike all’inizio dell’estate, si copre la bocca con una mano e sbadiglia piano. Il bosco sull’altra riva e la nebbia mattutina si riflettono sulla superficie dell’acqua.

EstateUna mattina presto di metà giugno

Dopo lo sbadiglio, non sono più riuscita a staccare gli occhi dallo stagno

Mi sono alzata presto e sono arrivata allo stagno Mishaka-ike. Ho lasciato l’auto al parcheggio e sono uscita sul marciapiede a lato della strada: il bosco sull’altra riva si rifletteva anche sulla superficie. Avevo ancora un po’ di sonno, ma appena ho visto quel panorama ho rallentato il passo.

Mi sono fermata davanti allo stagno e mi è scappato uno sbadiglio. Mi sono coperta la bocca con una mano e ho chiuso gli occhi per un istante. Sono venuta fin qui per un panorama così bello e la prima cosa che faccio è sbadigliare... Prima di darmi una pacca sulla spalla per la levataccia, aspetterò ancora un po’.

Quando ho abbassato la mano e riaperto gli occhi, il bosco era ancora lì, davanti a me. Gli alberi sulla riva opposta e gli stessi alberi riflessi subito sotto. Mentre seguivo con lo sguardo la forma dei rami dall’alto in basso, per un istante non ho capito quale dei due stavo guardando. Sarà perché si somigliano, non perché ho sonno... mi sono messa a confrontarli di nuovo.

Mentre spingevo lo sguardo oltre la leggera nebbia del mattino, avevo già dimenticato lo sbadiglio. Avevo visto delle foto e pensato che fosse uno stagno tranquillo, ma dal vivo mi veniva voglia di restare a guardarlo ancora più a lungo. Prima di scattare, volevo guardare bene il panorama per conservarne il ricordo.

Dal medesimo punto, ho guardato più volte il bosco e poi l’acqua. Non c’era fretta di passare al panorama successivo; anche restando lì, continuavo a scoprire cose che volevo vedere. Sono proprio contenta di essermi alzata così presto.

Prima di andare, ho guardato ancora una volta lo stagno. Quando mostrerò le foto alla mia amica, le racconterò anche dello sbadiglio. Di sicuro riderà, ma voglio dirle anche quanto sono rimasta incantata da quel panorama. La prossima volta che dovrò alzarmi presto, forse riuscirò a uscire dal letto pensando a questa vista.

I racconti sono opere di fantasia ispirate a questo luogo. Per informazioni precise, può consultare i siti ufficiali del turismo e di informazione.

Immagini di questo luogo1 imm.

  • Nagano · Chino · Inizio estate

Specialità locale

Soba fatti a mano di Chino

Dopo aver ammirato lo stagno, può fermarsi a provare anche i soba fatti a mano di Chino. La guida turistica di Chino segnala il ristorante Shinshū Soba to Sakana Sarashina, a circa 5 min a piedi dall’uscita ovest della stazione JR di Chino. La prossima volta vorrei gustare i soba con calma, ripensando al panorama del mattino.

Cosa vedere

Il bosco che continua a specchiarsi sull’acqua

Lo stagno Mishaka-ike si trova in montagna, a 1 500 m di altitudine. Sulla superficie calma si riflettono, capovolte, le montagne sullo sfondo. Quando spostavo lo sguardo dal bosco alla superficie dell’acqua, mi sembrava di rivedere gli stessi rami; seguivo con gli occhi il punto in cui il paesaggio si capovolgeva.

Il dipinto «Echi verdi» e l’acqua che arriva alle risaie

Questo luogo è noto per aver ispirato «Echi verdi», il dipinto di Kaii Higashiyama. All’inizio dell’era Shōwa venne realizzato come bacino agricolo: serviva a esporre al sole le fredde acque dello Yatsugatake prima di usarle per la coltivazione del riso. Il panorama sembra uscito da un dipinto, ma lo stagno nasce per portare acqua alle risaie. Pensarlo mi ha fatto sentire un po’ più vicina al luogo che stavo ammirando.

Come arrivare

Verso lo stagno Mishaka-ike nell’Okutateshina

Dallo svincolo di Suwa
Circa 18 km · circa 30 min
Parcheggio
30 posti auto

La destinazione è Okutateshina, nella zona di Toyohira, città di Chino, prefettura di Nagano. Ho lasciato l’auto e ho ammirato lo stagno dal marciapiede sul lato della strada. Mi è piaciuto poter ammirare con calma l’acqua che rifletteva il bosco, senza allontanarmi dalla strada che avevo percorso.

Se dallo svincolo di Suwa si dirige verso l’Okutateshina, si conceda un momento per ammirare lo stagno. Può aprire Mishaka-ike dalla mappa qui sotto.

Pagina del luogo