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Comuni di Okutama e Hinohara, metropoli di Tokyo

Verso la strada Okutama Shūyū Dōro Una sosta nel verde primaverile, e non smetto più di respirare a fondo

A primavera mi concedo una pausa senza fretta dopo aver percorso la strada di montagna Okutama Shūyū Dōro. Parcheggio accanto agli alberi di maggio e mi passa la voglia di correre alla tappa successiva. Le racconto la sosta per respirare a fondo al parcheggio Tsukiyomi Daiichi e il piacere di esplorare le montagne e il lago di Okutama.

Sono scesa dall’auto accanto agli alberi appena rinverditi e ho aperto leggermente le braccia: in questa giornata di primavera, si goda il piacere di guidare e quello di fermarsi.

Sul passaggio pedonale del parcheggio Tsukiyomi Daiichi, circondato dagli alberi primaverili, una giovane donna con una camicetta bianca, un gilet color menta e pantaloni beige chiude gli occhi e apre appena le braccia. Sullo sfondo è parcheggiato un cabriolet rosso.

PrimaveraA inizio maggio, in pieno giorno

Una sosta nel verde primaverile, e non smetto più di respirare a fondo

Mentre salivo lungo la strada Okutama Shūyū Dōro, guardavo davanti a me e tenevo le mani sul volante. Ogni volta che la curva si apriva su un tratto più luminoso, la luce filtrava tra le foglie e arrivava fin dentro l’auto. Quando sono entrata nel parcheggio Tsukiyomi Daiichi, ho spento il motore e all’improvviso ho percepito tutto il silenzio intorno a me. Avevo ancora nelle mani la sensazione della guida, così non sono scesa subito.

Ho aperto la portiera e, mentre camminavo, ho visto una staccionata di legno che proseguiva oltre i dissuasori verdi. Il vento mi passava tra le maniche della camicetta bianca, e ho pensato che avevo fatto bene a indossare il gilet. Quando mi sono fermata vicino agli alberi e ho allargato appena le braccia, mi è venuta voglia di riempirmi i polmoni. Pensavo di fare un solo respiro profondo; invece ne ho fatto un altro, e poi un altro ancora.

Con gli occhi chiusi, mi concentravo sulla brezza che mi sfiorava le guance. Quando li ho riaperti, ho visto il cielo oltre le foglie nuove. In città passano inosservate perfino foglie come queste, ma oggi volevo guardarle con calma. Ero lì solo per una sosta al parcheggio, eppure solo allora mi si è fatta sentire la gioia di essere arrivata fin lassù.

Dal parcheggio Tsukiyomi Daiichi si vedono anche il lago di Okutama e le montagne. Mi ero fermata a fare respiri profondi guardando il bosco; poi mi sono girata e mi sono presa tutto il tempo per ammirare il lago. A differenza di quando sono al volante, posso soffermarmi quanto voglio sulla montagna che mi ha colpito. Fermare l’auto significa anche regalarsi il tempo di ammirare il paesaggio.

Prima di rimettermi in viaggio, ho guardato il cabriolet rosso in fondo al parcheggio e mi è tornata voglia di guidare. Fino a un attimo prima non volevo muovermi, e ora mi faccio ridere da sola. Respiro a fondo, guardo le montagne e poi torno sulla strada. Quando rimetto le mani sul volante e riparto, continuo a sentirmi felice fino al momento in cui imbocco la prima curva, e mi scappa un sorriso.

I racconti sono opere di fantasia ispirate a questo luogo. Per informazioni precise, può consultare i siti ufficiali del turismo e di informazione.

Immagini di questo luogo1 imm.

  • Comuni di Okutama e Hinohara, metropoli di Tokyo · Primavera

Specialità da assaggiare durante il viaggio

Yamame di Okutama

La trota yamame di Okutama è una varietà sviluppata nel 1998. Nelle locande e nei ristoranti del comune si può gustare come sashimi, sushi, alla mugnaia o fritta. Mi piacerebbe aggiungere un piatto di pesce di fiume a un viaggio in montagna; anche una volta a casa, mi sono ritrovata a pensare alla prossima deviazione.

Cosa vedere

Dalle curve, una sosta con vista sul lago

Il parcheggio Tsukiyomi Daiichi è un belvedere affacciato sul lago di Okutama. Alcuni scorci mi avevano incuriosita durante il tragitto; una volta scesa dall’auto, ho potuto guardarli con calma. Mi è passata la fretta di ripartire e mi è piaciuto persino restare lì a riposare.

Verso Kazahari-tōge, il punto più alto della rete stradale metropolitana di Tokyo

Il parcheggio del passo Kazahari-tōge segna il punto più alto della strada Okutama Shūyū Dōro e dell’intera rete stradale gestita dal governo metropolitano di Tokyo. Sapere che la strada percorsa salendo continua fin lassù mi fa pregustare le curve che verranno.

Dati sul percorso e sulla passeggiata

Strada Okutama Shūyū Dōro

Lunghezza della strada
19,7km
Altitudine del punto più alto della strada
1.146m

Una strada di montagna che collega Kawano al ponte Kuzuryū-bashi. Facendo qualche sosta, mi ritrovo a ripensare con calma anche al tratto appena salito.

Il dato sulla lunghezza è tratto dalla guida ai luoghi d’interesse del Dipartimento delle opere pubbliche del governo metropolitano di Tokyo; la quota si riferisce al parcheggio del passo Kazahari-tōge. I 1.146 m sono riferiti a Kazahari-tōge, non al parcheggio Tsukiyomi Daiichi. Mi sono fermata lungo il percorso e così il piacere di guidare è durato più a lungo.

Pagina del luogo