Città di Izumisano, prefettura di Osaka
Alla scoperta di Inunaki-yama Ascoltare il suono della cascata vicino al ponte
Nel pomeriggio di metà ottobre ho camminato verso la cascata Gyōja-no-taki, attraversando tratti di Inunaki-yama ancora verdi. Mi è venuta voglia di fermarmi un momento davanti alla cascata e di tenere da parte un po’ di tempo anche per le terme ai piedi del monte. Secondo le indicazioni della città di Izumisano, dalla fermata dell’autobus di Inunaki alla cascata ci sono 1,5 chilometri a piedi. Qui racconto il suono dell’acqua che ho ascoltato accanto al ponte e le storie che si tramandano su questa montagna.
Con le mani raccolte, ascoltavo il suono della cascata. Qui racconto il panorama di quel giorno e il mio viaggio.
AutunnoUn pomeriggio di metà ottobre
Con le mani raccolte, ascoltavo la cascata
Appena sono arrivata vicino alla cascata Gyōja-no-taki, il suono dell’acqua che scendeva lungo la roccia mi è sembrato più vicino di quanto immaginassi. Era un pomeriggio di metà ottobre e tra gli alberi c’era ancora del verde. Sotto il cappotto color crema indossavo un abito rosa pallido, collant e scarpe da ginnastica bianche. Fermarmi accanto al ponte vermiglio mi ha aiutata a ritrovare un po’ di calma dopo il cammino.
La cascata precipita dall’alto della parete rocciosa e a metà discesa cambia direzione. Pensavo che l’acqua formasse un unico filo dritto, invece a ogni gradino della roccia prende una forma diversa. Ho appoggiato piano una mano sull’altra davanti alla vita e ho seguito il flusso con lo sguardo. Più che parlare, volevo restare lì ad ascoltare. Il solo scroscio continuo dell’acqua mi faceva pensare che avrei potuto restare ancora un po’.
Inunaki-yama è ancora frequentato dagli asceti dello Shugendō, e anche alla cascata Gyōja-no-taki si svolgono tuttora pratiche ascetiche. Ho saputo che il monte è chiamato anche «Ōmine delle donne», perché anche le donne possono praticare qui. Io mi limitavo a guardare la cascata, ma sapere che c’è chi ascolta questo stesso suono da tanto tempo mi ha fatto vedere il paesaggio in modo un po’ diverso dal solito.
A Inunaki-yama si racconta la leggenda del cane di un cacciatore, che protesse il padrone da un serpente gigantesco. Abbaiò per avvertirlo del pericolo che si stava avvicinando. La prima volta che ho sentito il nome del monte, mi ero immaginata una montagna dove si sentono abbaiare i cani; invece non era così. Ripensare alla leggenda mentre guardavo la cascata mi ha fatto sentire che anche il tempo trascorso lì aveva un significato più profondo.
Continuando a guardarla, mi sono ritrovata a notare tutto: il corrimano del ponte, i gradini della roccia, perfino il punto in cui l’acqua andava a riversarsi. Ero venuta per vedere la cascata, ma alla fine mi piaceva tutto il panorama intorno. Dopo aver scattato una foto, ho abbassato le mani e sono rimasta ancora un po’ ad ascoltare il suono. Mi sono ricordata solo più tardi dell’ora che avevo fissato per il ritorno.
Ai piedi del monte, il quartiere termale si estende dal borgo che un tempo sorgeva davanti al tempio Shippōryū-ji. Mentre ripercorrevo la strada dell’andata, mi è venuta voglia di ritagliarmi del tempo per rilassarmi alle terme. Mi incuriosiva anche la melanzana Mizunasu, una specialità di Senshū. Sono segnalati anche i punti vendita dove trovare i sottaceti di Mizunasu, e così mi è rimasta la voglia di scegliere qualcosa da portare a casa e assaggiare. Dopo la passeggiata in montagna, mi sembrava che il viaggio non fosse ancora finito.
I racconti sono opere di fantasia ispirate a questo luogo. Per informazioni precise, può consultare i siti ufficiali del turismo e di informazione.
Specialità locale
Sottaceti di melanzana Mizunasu di Senshū
Tra le specialità di Senshū ci sono i sottaceti di melanzana Mizunasu. La prefettura di Osaka segnala anche il mercato agricolo «Kōtarīna» di Izumisano tra i punti vendita. L’idea di scegliere una specialità da portare a casa e assaggiare mi faceva già pregustare il viaggio di ritorno.
Cosa vedere
Una cascata dove gli asceti praticano ancora oggi
Inunaki-yama è un luogo sacro dello Shugendō e ancora oggi gli asceti si ritrovano alla cascata Gyōja-no-taki per praticare. Il monte è conosciuto anche come «Ōmine delle donne». Mentre ascoltavo l’acqua, mi sono goduta con calma il tempo trascorso lì.
La leggenda del cane che salvò il suo padrone
A Inunaki-yama si tramanda la leggenda di un cane fedele che salvò il suo padrone, un cacciatore, da un serpente gigantesco. Dopo averla ascoltata, il nome del monte mi è sembrato diverso e me ne sono ricordata anche sulla via del ritorno.
Le terme ai piedi di Inunaki-yama
Ai piedi del monte, il quartiere termale si estende dal borgo che un tempo sorgeva davanti al tempio Shippōryū-ji. Dopo una passeggiata fino alla cascata, viene voglia di concedersi un momento di relax alle terme.
Dati del percorso
Percorso a piedi dalla fermata dell’autobus di Inunaki alla cascata Gyōja-no-taki
- Distanza
- 1,5km
Il Comune di Izumisano indica un percorso a piedi di 40 minuti. Quando sono arrivata vicino alla cascata, mi sono presa ancora un po’ di tempo per godermi il panorama.
Nel programma del viaggio vale la pena lasciare un po’ di tempo anche per fermarsi a guardare il paesaggio.
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