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Prefettura di Nara · villaggi di Kamikitayama e Kawakami

In auto sulla strada di Ōdaigahara All’arrivo stringo gli spallacci e mi avvio nel bosco d’autunno

Non vedevo l’ora di percorrere la strada di montagna e poi camminare nel bosco che iniziava più avanti. Nel parcheggio di Ōdaigahara, appena mi sono messa lo zaino in spalla, mi è venuta ancora più voglia di inoltrarmi tra gli alberi. L’aria fresca di metà ottobre mi ha sfiorato le guance appena ho iniziato a camminare.

A metà ottobre ho passeggiato nella foresta di Higashi-Ōdai.

Edificio in legno e parcheggio al capolinea della strada di Ōdaigahara. Una donna con una giacca verde, pantaloni blu scuro e scarponi da trekking stringe gli spallacci dello zaino; più indietro è parcheggiata una cabriolet rossa.

AutunnoMetà ottobre

La strada finisce, ma il bosco che voglio vedere continua

Dalla Strada Nazionale 169 ho imboccato la strada che sale verso Ōdaigahara. Il tratto lungo il torrente ha lasciato pian piano il posto alla salita verso la cresta, e sentivo di addentrarmi sempre più in montagna. Con gli occhi sulla strada e le mani sul volante, pensavo già alla prima boccata d’aria che avrei preso al parcheggio. Oggi non vedevo l’ora di camminare in montagna, proprio a metà ottobre.

Quando ho parcheggiato al capolinea, ho visto alberi in veste autunnale anche intorno all’edificio di legno. Appena ho aperto la portiera, l’aria fredda mi ha sfiorato le guance. Meno male che avevo messo una giacca. Appena sono scesa dall’auto, mi è sembrato di essere già altrove: non avevo ancora mosso un passo, eppure volevo entrare nel bosco.

Ho tirato con entrambe le mani gli spallacci dello zaino, facendolo aderire bene alla schiena. Di solito scopro i panorami in auto, ma oggi avrei proseguito a piedi per vedere cosa c’era oltre. Mi ha fatto sorridere accorgermi che stavo controllando perfino i lacci delle scarpe nel parcheggio. Quando aspetto tanto una giornata, metto cura perfino nei preparativi più piccoli.

Quando sono entrata nella foresta di Higashi-Ōdai, il rumore dei miei passi è cambiato. Mi sono fermata tra gli alberi e ho alzato lo sguardo. Qui i rami e le foglie sembravano molto più vicini di quando li osservavo dal parcheggio. Mi incuriosivano tutti quei dettagli che dalla macchina non avevo notato e, senza accorgermene, ho rallentato il passo.

A quanto pare, dal belvedere di Hidegatake si vedono la catena montuosa dell’Ōmine, quella dei Daikō e il mare di Kumano-nada. Immaginando il panorama che mi aspettava più avanti, mi sono goduta anche il cammino nel bosco come parte del percorso per arrivarci. Mentre camminavo, mi chiedevo fin dove sarei arrivata e osservavo uno per uno gli alberi davanti a me.

Quando sono tornata al parcheggio, il posto in cui al mattino avevo stretto gli spallacci mi è sembrato familiare. L’edificio era quello di stamattina, ma dopo aver attraversato il bosco ritrovarlo mi ha fatto tirare un sospiro di sollievo. Mi sono seduta sul sedile, ho espirato a fondo e piano piano mi è tornata la voglia di rimettermi al volante e tornare fin quassù.

I racconti sono opere di fantasia ispirate a questo luogo. Per informazioni precise, può consultare i siti ufficiali del turismo e di informazione.

Immagini di questo luogo1 imm.

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Specialità da assaggiare in viaggio

Kakinoha-zushi del Yoshinoji

Nel comune di Ōyodo, lungo la Strada Nazionale 169, c’è il punto vendita Sakura Yoshino di Kakinoha-zushi Honpo Tanaka. È una tappa in cui scegliere una specialità locale durante il viaggio verso Ōdaigahara. Mi piace tenere un piccolo piacere in serbo anche per il ritorno dalla montagna.

Cosa vedere

La salita in auto verso la cresta

Da Obatani, sulla Strada Nazionale 169, la strada sale fino al parcheggio di Ōdaigahara. È stato bello sentire il paesaggio cambiare dal tratto lungo il torrente alla cresta; una volta arrivata al capolinea, avrei voluto restare ancora un po’ in montagna.

L’altopiano dove nascono i fiumi

Ōdaigahara è la sorgente del Miyagawa, del Kumano-gawa e del Kinokawa. Ripensando all’aria che ho respirato lassù, mi viene da immaginare persino l’acqua che da qui scorre fino al mare.

La strada e i sentieri

Dalla Strada Nazionale 169 al parcheggio di Ōdaigahara

Lunghezza della strada
circa 20 km
Altitudine di Hidegatake
1.695m

Si arriva in auto fino al parcheggio; Hidegatake, la cima più alta di Ōdaigahara, si raggiunge poi a piedi.

La lunghezza è il dato del registro delle risorse turistiche della Japan Travel Bureau; l’altitudine di Hidegatake è il valore riportato nella guida del Ministero dell’Ambiente. Sono dati distinti dal dislivello del parcheggio e della strada.

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