PACittà di Kisarazu, prefettura di Chiba
Umihotaru PA
È un’area di sosta autostradale sulla Tokyo Bay Aqua-Line, circondata dal mare a 360°. Dalla terrazza panoramica al quinto piano si possono ammirare il Monte Fuji, la Tokyo Skytree, le navi e persino gli aerei che passano. Dopo aver attraversato il tunnel sotto il mare, ci si ritrova all’improvviso in mezzo alla baia. Una sensazione stranissima, da provare almeno una volta.
Per ogni stagione racconto il giorno in cui mi sono fermata.
PrimaveraMarzo
Il giorno in cui il sole tramontò proprio sulla cima del Fuji
Era il 10 marzo 2025, il giorno in cui da Umihotaru il sole sarebbe tramontato proprio sulla cima del Fuji. Avevo sentito che anche il 9 e l’11 marzo sarebbe tramontato vicino alla vetta, ma volevo esserci proprio nel giorno dell’allineamento perfetto. Sono uscita di casa nel primo pomeriggio e ho attraversato il tunnel sottomarino dell’Aqua-Line.
Mi sono appoggiata con le braccia alla ringhiera della terrazza panoramica e ho guardato il Fuji, al di là del mare. Il sole si avvicinava piano alla montagna, che sembrava galleggiare sull’acqua. Le voci intorno a me si facevano sempre più sommesse e, quando me ne sono accorta, stavo trattenendo il respiro.
Nel momento in cui il sole ha toccato la vetta, un lampo è esploso proprio in cima. Sul mare si è aperto un sentiero di luce, dritto verso di me. Stringevo il telefono, pronta a scattare, ma le dita non si muovevano. Solo quando la luce è svanita sono riuscita a buttare fuori un lungo respiro. Ho riorganizzato tutti i miei piani per quei pochi secondi, ma non me ne sono pentita nemmeno per un istante.
EstateAgosto
Una notte d’estate, con il cardigan sulle spalle in mezzo al mare
Era una notte nel pieno dell’estate. Volevo sfuggire un po’ all’afa di Tokyo, così sono salita in macchina senza decidere la meta. Il tunnel sottomarino dell’Aqua-Line è lungo e dritto. Le luci scorrevano regolari alle mie spalle; procedevo a velocità costante, con le mani leggere sul volante. Quando guido su strade così, mi accorgo che è proprio lì che riesco a essere più tranquilla.
Ho parcheggiato a Umihotaru e per prima cosa ho preso un panino al vapore ripieno di vongole, l’asari-man. L’ho aperto sulla terrazza panoramica: insieme al vapore si è sprigionato un profumo salmastro. Lo mangiavo a piccoli morsi, ancora bollente, e quando ho sentito che la brezza notturna era più fresca di quanto pensassi, mi sono messa sulle spalle il cardigan che avevo portato.
Sul mare, il ponte si allungava lontano come una linea di luci; le luci delle città sulla costa tremolavano riflesse sull’acqua. Fino a poco prima correvo sotto il mare, e adesso mi lasciavo avvolgere dal vento notturno proprio in mezzo alla baia. Quel passaggio sembrava un sogno. Ci sono notti in cui non si ha proprio voglia di tornare a casa, vero? Forse Umihotaru resta aperta 24 ore su 24 proprio per notti così.
AutunnoOttobre
Che cos’è quella torre sul mare al tramonto?
Un pomeriggio d’ottobre sono uscita sulla terrazza panoramica dal lato di Kawasaki. A quanto pare, al tramonto si radunano tutti qui. Mi sono allontanata un po’ dalla ringhiera, ho intrecciato le mani dietro la schiena e mi sono messa a guardare il mare: in mezzo alla baia si stagliavano due torri a righe, dritte come vele.
Ma a cosa servono, lassù in mezzo al mare? Non sembravano fari e, di certo, non erano navi: quelle si muovono. Ho cercato e ho scoperto che si tratta di un’isola artificiale per la ventilazione del tunnel sottomarino, chiamata Kaze-no-Tō, la Torre del Vento. Quindi poco fa sono passata proprio lì sotto. E pensare che era quella torre a rinnovare continuamente l’aria laggiù, in fondo al mare…
Mentre il sole tramontava, la torre si confondeva pian piano con il colore del mare. Prima che sparisse, le ho rivolto in cuor mio un grazie per quello che aveva fatto poco prima. Probabilmente nessuno ringrazia un’isola costruita per ventilare un tunnel. Ma ormai sapevo a cosa serviva, e non sarei riuscita ad andarmene senza averla ringraziata.
InvernoGennaio
Nel telescopio, il Fuji innevato sembra a un passo
Gennaio, a mezzogiorno. Nelle giornate d’inverno in cui l’aria è fredda e limpida, da Umihotaru dovrei riuscire a vedere lontano. Ho tirato su fino in cima la zip del piumino blu navy e sono uscita sulla terrazza panoramica. Al di là del mare, il Fuji innevato sembrava minuscolo.
Ho guardato nel telescopio della terrazza: la montagna, che poco prima sembrava piccola, mi è comparsa di colpo davanti agli occhi. Si distinguevano persino le strisce di neve. Ho alzato lo sguardo per confrontare la vista del Fuji a occhio nudo con quella nel telescopio, poi sono tornata al telescopio. «Ma è proprio quella montagna?» mi sono chiesta, indicandola anche se non avevo nessuno accanto.
Dall’altro lato, nella città in lontananza, si stagliava una torre alta. Il Fuji, Tokyo, il mare e le navi che passavano: nelle limpide giornate d’inverno, da Umihotaru si abbraccia con lo sguardo tutta la baia di Tokyo. Mi veniva una voglia matta di far vedere quel panorama a qualcuno. La prossima volta ci vengo con la mia amica con cui faccio giri in auto. Sono sicura che dirà: «Al telescopio comincio io!», quindi ce la giocheremo a sasso, carta, forbici.
I racconti sono opere di fantasia ispirate a questo luogo. Per informazioni precise, può consultare i siti ufficiali del turismo e di informazione.
Informazioni sull’area di sosta autostradale
Sorge su un’isola artificiale di Kisarazu lunga 650 m e circondata dal mare a 360°: un’area di sosta autostradale davvero rara nel mondo. L’isola è stata realizzata per collegare il tunnel al ponte. Qui è stata costruita la prima area di sosta sul mare del Giappone. La Tokyo Bay Aqua-Line è stata inaugurata il 18 dicembre 1997.
L’edificio di cinque piani richiama un transatlantico di lusso che galleggia sulla baia di Tokyo. I livelli dal primo al terzo sono adibiti a parcheggio; al quarto e al quinto si trovano negozi e ristoranti. Dalla terrazza panoramica al quinto piano si può ammirare il mare a 360°.
Al primo piano, sul lato di Kawasaki, è esposta la testa di taglio originale da 14,14 m della talpa meccanica che ha scavato il tunnel sottomarino. Dalla campana Shiawase-no-kane, al quarto piano sul lato di Kisarazu, si vedono l’Aqua Bridge e il mare verso Kisarazu.
Cosa fare qui
Terrazza panoramica
Dalla terrazza panoramica al quinto piano si ammira a 360° il panorama della baia di Tokyo, con il Monte Fuji, la Tokyo Skytree, gli aerei e le navi. Sulla terrazza ci sono diversi telescopi.
Grande galleria con vista sul mare
La sala relax gratuita al quarto piano è vetrata tutt’intorno. Qui ci si può fermare a guardare le navi e gli aerei che passano, o il sole al tramonto.
Specialità alle vongole
Tra le specialità ci sono il panino al vapore ripieno di vongole (asari-man), il curry alle vongole, la soba alle vongole e il ramen in brodo salato con vongole.
Dove si trova
Umihotaru si trova sulla Tokyo Bay Aqua-Line e si può raggiungere sia dal lato di Kawasaki sia da quello di Kisarazu. Da entrambi i lati si può fare inversione a U a Umihotaru: dopo una sosta, si può riprendere la strada verso il punto di partenza. Ci sono anche autobus di linea dalle stazioni di Kawasaki e Kisarazu. L’indirizzo da inserire nel navigatore è la zona di Nakajima, Kisarazu, prefettura di Chiba. Umihotaru è aperta 24 ore su 24.
Nei dintorni
Altre aree di sosta
Le va di fermarsi ancora una volta lungo il tragitto?
Mappe e fonti
Fonti ufficiali consultate
- Umihotaru (Informazioni su Umihotaru) (si apre in una nuova scheda)
- Umihotaru (Terrazza panoramica) (si apre in una nuova scheda)
- Umihotaru (Grande galleria con vista sul mare) (si apre in una nuova scheda)
- Umihotaru (Avviso sul Fuji di diamante) (si apre in una nuova scheda)
- Umihotaru (Negozi e strutture) (si apre in una nuova scheda)
- Umihotaru (Accesso e tariffe) (si apre in una nuova scheda)
- Umihotaru (Informazioni sulla Tokyo Bay Aqua-Line) (si apre in una nuova scheda)
- Sito ufficiale del turismo della prefettura di Chiba, Chiba Kanko Navi (Scopri l’area di sosta di Umihotaru!) (si apre in una nuova scheda)