Takashima, prefettura di Shiga
Un giro in auto tra le metasequoie di Makino In auto e a piedi, tra gli alberi in fila
Non vedevo l’ora di attraversare con la mia auto il viale che avevo visto in foto. Appena sono entrata davvero, la fila di alberi che continuava a perdita d’occhio mi ha strappato un’esclamazione. Così ho vissuto l’autunno di Makino: una corsa nel viale e una passeggiata per ammirarlo.
Il giorno in cui sono entrata nel viale a bordo del mio cabriolet rosso. Gli alberi d’autunno fanno venire voglia di alzare lo sguardo anche dopo essere scesi dall’auto.
AutunnoFine novembre
Volevo arrivare fino in fondo al viale, e già pensavo al viaggio di ritorno
Appena sono entrata nel viale, il paesaggio davanti a me è cambiato: alberi su entrambi i lati della strada, in fila fin dove arrivava lo sguardo. Entrare davvero con la mia auto in un posto che avevo visto in foto mi ha resa felicissima. Mi è scappata un’esclamazione, mentre tenevo lo sguardo sulla strada e le mani sul volante.
Con il tettuccio aperto, l’aria d’autunno entrava liberamente nell’abitacolo del mio cabriolet rosso. Ogni volta che le ombre dei rami scorrevano sulla strada, sentivo ancora più forte di star viaggiando fra gli alberi. Guardando verso il fondo, vedevo un albero dopo l’altro. Mi è venuto spontaneo desiderare di continuare ancora un po’.
Dopo aver attraversato il viale, ho deciso di prendermi del tempo per ammirarlo a piedi. I tronchi mi sembravano più vicini di quando li guardavo dal posto di guida. Alzando gli occhi, ho visto i rami allargarsi in alto e la strada che avevo appena percorso continuare proprio sotto i miei piedi. Era lo stesso posto visto dall’auto, eppure mi è sembrato di trovarmi davanti a un paesaggio diverso.
Ho provato a inquadrare la scena col telefono, ma includendo l’albero più vicino non riuscivo a far capire quanto il filare continuasse lontano. Se allargavo l’inquadratura per mostrare la parte più distante, restavano fuori i rami che avevo guardato con la testa all’insù. Mi sa che con una foto volevo catturare proprio tutto. Ho abbassato il telefono e ho seguito con gli occhi quello che avevo davanti, da vicino fino in fondo.
A quanto pare, tutto cominciò quando furono piantati gli alberi per realizzare un’area agricola didattica per gli alunni. Anche questo filare, che oggi ammiro mentre passeggio, ha avuto inizio da lì. Guardando i tronchi dritti, mi sembrano alberi cresciuti in questo luogo, non messi in fila solo per venire bene in foto.
Anche dopo essere tornata in auto, mi è venuta voglia di ripercorrere la strada dell’andata. Prima non vedevo l’ora di arrivare; al ritorno, invece, il bello era proprio poter attraversare di nuovo il viale. Mi piacerebbe tornare anche quando gli alberi saranno pieni di foglie. Sono risalita in auto, ho guardato la strada davanti a me e ho appoggiato le mani sul volante.
I racconti sono opere di fantasia ispirate a questo luogo. Per informazioni precise, può consultare i siti ufficiali del turismo e di informazione.
Specialità locale
Pane di farina di riso dell’area di sosta Michi-no-Eki Makino Ossaka-tōge
Nella stessa zona di Makino, presso l’area di sosta Michi-no-Eki Makino Ossaka-tōge, sono segnalati il pane di farina di riso e la soba tradizionale, preparata al momento. Dopo aver ammirato il viale, mi è venuta voglia di cercare anche qualcosa di dolce o del pane da gustare più tardi. La prossima volta che verrò a Makino, vorrei fermarmi anche qui.
Cosa vedere
Da ammirare in auto e a piedi
Il viale costeggia la strada prefettizia per circa 2,4 km: può ammirarlo dall’auto oppure scendere e osservare da vicino tronchi e rami. Dopo averlo attraversato, ho fatto una passeggiata e mi sono resa conto di quanto fossero grandi gli alberi rispetto a quando li guardavo dall’auto.
Un viale nato da un’area agricola didattica
Nel 1981 furono piantati gli alberi nell’ambito della realizzazione di un’area agricola didattica per gli alunni. Dopo aver conosciuto la storia all’origine del paesaggio di oggi, gli alberi in fila mi sono sembrati un po’ più vicini.
Il viale e come arrivare
Strada prefettizia Koaraji–Makinozawa
- Lunghezza del viale
- Circa 2,4 km
- Numero di metasequoie
- Circa 500 alberi
Il viale si estende nel tratto che attraversa Makino Pickland. Dallo svincolo di Kinomoto è indicato un percorso verso sud lungo le strade nazionali 8, 303 e 161; in auto occorrono circa 30 minuti. Dopo aver percorso il viale, mi è venuta voglia di dedicare un po’ di tempo anche alla passeggiata.
La meta indicata sulla mappa è Makino Pickland, il punto di riferimento citato nelle informazioni sul viale. Oltre a pianificare il percorso per arrivare, consideri anche il tempo per passeggiare tra gli alberi.
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Mappe e fonti
Fonti ufficiali consultate
- Guida turistica del lago Biwa e di Takashima (Viale delle metasequoie) (si apre in una nuova scheda)
- Guida turistica del lago Biwa e di Takashima (Un panorama da ammirare in ogni stagione! Il viale delle metasequoie) (si apre in una nuova scheda)
- Guida turistica del lago Biwa e di Takashima (Area di sosta Michi-no-Eki Makino Ossaka-tōge) (si apre in una nuova scheda)