Città di Motosu, prefettura di Gifu
Verso la Neodani Usuzumi-zakura Più della grandezza dei fiori, mi sono rimasti impressi i sostegni sotto i rami
Quando ho preso il bavero del cappotto e alzato lo sguardo verso i fiori, ho notato i tanti sostegni di legno. Pensavo di ammirare un grande ciliegio, ma mi sono ritrovata a pensare a quanto a lungo i suoi rami siano stati sorretti.
Scopra il racconto della fioritura primaverile e l’origine del nome Usuzumi-zakura.
PrimaveraNel periodo di piena fioritura, all’inizio di aprile
Più della grandezza dei fiori, mi sono rimasti impressi i sostegni sotto i rami
Sotto i fiori c’erano diversi sostegni di legno. Ero venuta a vedere la Neodani Usuzumi-zakura in piena fioritura, all’inizio di aprile, e la prima cosa che mi ha colpita è stata l’ampiezza dei suoi rami. Sapevo che era un ciliegio imponente, ma vederlo da vicino e rendermi conto di quanto spazio occupasse un solo albero mi ha sorpresa.
Avevo un top nero e sopra un cappotto color crema; sul sentiero mi tenevo il bavero. Alzando appena il viso, riuscivo a vedere i fiori sulle punte dei rami più bassi e, più in fondo, quelli sui rami più lontani. Potevo esplorare con lo sguardo ogni angolo senza muovere un passo. Ho finito per restare a guardare in su a lungo.
Si stima che il ciliegio abbia oltre 1.500 anni. Per quanto provassi a immaginare un tempo così lungo, non riuscivo a figurarmelo davvero. Ma davanti al suo tronco massiccio e ai rami contorti sentivo che quel ciliegio aveva continuato a fiorire fino a quest’anno. È una sorpresa diversa da quella che può dare un numero.
Con un nome come Usuzumi-zakura, mi aspettavo fiori scuri. Ho scoperto che, a quanto si racconta, il nome deriva dal colore dei fiori: bianchi in piena fioritura e di una tenue sfumatura grigiastra, simile all’inchiostro diluito, quando sfioriscono. Ah, ecco perché… Li ho guardati di nuovo, rendendomi conto che anche quello che vedevo era solo uno dei momenti della primavera.
Ho seguito con gli occhi i sostegni sotto i rami, poi ho alzato di nuovo lo sguardo verso i fiori. Quando guardavo le foto dei grandi ciliegi, mi restavano impressi solo i fiori, ma oggi credo che mi rimarranno nel cuore anche i sostegni. È stato bellissimo vedere insieme i piccoli fiori mossi dal vento e i rami che ne reggevano il peso.
Dopo la passeggiata, mi incuriosivano anche i souvenir dell’area di sosta Michi-no-Eki Usuzumi Sakura no Sato Neo. Ho sentito che c’è il tsukudani preparato con i cardi di Neo e, sulla via del ritorno dopo aver ammirato i fiori, mi è venuta voglia di portare a casa anche un sapore di montagna. Oggi, però, voglio soprattutto ricordare quei grandi rami che ho continuato a guardare dal sentiero.
I racconti sono opere di fantasia ispirate a questo luogo. Per informazioni precise, può consultare i siti ufficiali del turismo e di informazione.
Specialità locale
Tsukudani di cardo di Neo
All’area di sosta Michi-no-Eki Usuzumi Sakura no Sato Neo viene presentato anche il tsukudani preparato con i cardi commestibili di Neo. Dopo aver ammirato i fiori, anche a me è venuta voglia di scegliere come souvenir un sapore di montagna.
Cosa vedere
Dal bocciolo alla sfioritura: i colori della Neodani Usuzumi-zakura
Si dice che i boccioli siano rosa pallido, che in piena fioritura i fiori diventino bianchi e che, quando sfioriscono, assumano una tenue sfumatura grigiastra, simile all’inchiostro diluito. Conoscere l’origine del nome mi ha fatto venire voglia di godermi appieno anche il momento della fioritura che stavo ammirando.
Un grande ciliegio alto 17,3 m
La Usuzumi-zakura è un monumento naturale nazionale e il suo tronco misura 9,4 m di circonferenza. Io ho notato prima i rami distesi e i sostegni, e vederla da vicino mi ha sorpresa per la sua imponenza.
Dati della strada
Strada per il Parco di Usuzumi
Per raggiungere il Parco di Usuzumi, si punta verso Neo, nella città di Motosu. Il ciliegio si ammira dal sentiero.
Davanti a un albero così imponente, mi viene voglia di passeggiare guardando in alto. Ho seguito un ramo, poi ho spostato lo sguardo su quello accanto.
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