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Baia di Tokyo

Baia di Tokyo Una notte di primavera sulla passerella del Rainbow Bridge, affacciata sulla baia di Tokyo

Di solito attraverso in auto la zona della baia; oggi mi sono fermata a guardarla dalla passerella del Rainbow Bridge. Le luci della città si riflettevano sul mare e la Tokyo di tutti i giorni mi è piaciuta ancora di più.

Si goda il panorama della baia dalla passerella in una sera di fine aprile, insieme al racconto della mia passeggiata.

Sulla passerella pedonale del Rainbow Bridge, una ragazza appoggia una mano alla ringhiera e guarda la baia di Tokyo di notte.

PrimaveraUna sera di fine aprile

Una sera per ammirare a piedi la baia di sempre

La sera di fine aprile sono arrivata sulla passerella pedonale del Rainbow Bridge. Di solito percorro in auto la zona della baia senza fermarmi; quella sera, invece, avevo voglia di guardarla camminando. Dal basso saliva il vento e, mentre avanzavo stringendomi il cappotto sul petto, le luci della città che fino a poco prima vedevo lontane si sono distese davanti a me, oltre il mare.

Da una parte della passerella c’è il mare, dall’altra la carreggiata. Sopra la testa si susseguono le travi del ponte: camminare lì sotto mi dava una sensazione del tutto diversa da quella che provo quando lo attraverso in auto. Sentendo il rumore delle auto in corsa, ho pensato che di solito sono io a stare dall’altra parte; mi è venuto da sorridere.

Mi sono fermata nel punto da cui il mare si vedeva bene e ho appoggiato piano una mano alla ringhiera. I riflessi delle luci sull’acqua si assottigliavano e si scioglievano seguendo le onde. Stavo per tirare fuori il telefono per fare una foto, ma prima volevo restare a guardare quel panorama, così l’ho rimesso in tasca. Non pensavo che potermi fermare fosse una cosa così bella.

Dopo un po’, il vento mi ha spostato la frangia sugli occhi. L’ho scostata con una mano e, subito dopo, si è mosso anche l’orlo del cappotto. Ero così presa dal panorama che mi ero dimenticata del vento; lui, invece, era ancora lì e mi riportava alla realtà. Mi è venuto da ridere, mi sono sistemata il cappotto e ho rivolto di nuovo lo sguardo verso il mare.

Mentre guardavo le luci, ho ripensato a com’ero durante il giorno. Forse pensavo sempre alla tappa successiva e finivo per lasciarmi sfuggire il panorama davanti a me. Qui non c’era bisogno di affrettarsi verso la tappa successiva: potevo soffermarmi a guardare davvero gli edifici in lontananza e l’acqua. Credevo di conoscere bene Tokyo, eppure mi ha riempita di gioia scoprire che aveva ancora un volto così da mostrarmi.

Anche sulla via del ritorno ho camminato piano sul ponte. Oggi ho capito che la baia mi piace per tanti motivi, oltre al piacere di guidare veloce. Quando sarò di nuovo in auto, terrò gli occhi sulla strada e le mani sul volante, ma le luci del mare di stanotte mi resteranno impresse ancora per un po’. Mi è già venuta voglia di tornare qui al volante, e persino il passo si è fatto più leggero.

I racconti sono opere di fantasia ispirate a questo luogo. Per informazioni precise, può consultare i siti ufficiali del turismo e di informazione.

Immagini di questo luogo1 imm.

  • Baia di Tokyo · Primavera

Cosa assaggiare nei dintorni

Il monjayaki di Tsukishima

Se dopo una passeggiata nella zona della baia desidera fermarsi a mangiare, il monjayaki di Tsukishima è un’opzione invitante. In Tsukishima Monja Street lo si può gustare cotto sulla piastra al tavolo. È una tappa diversa dalla passerella del ponte, ma dopo una passeggiata con il vento della sera addosso, un boccone ancora fumante sembra ancora più invitante.

Da vedere durante la visita

La baia di Tokyo vista dal ponte

Il Rainbow Bridge ha una passerella pedonale che collega Shibaura a Daiba. A piedi è possibile fermarsi e ammirare con calma le luci della città riflesse sull’acqua, cosa che in auto non si può fare. Mentre tenevo una mano sulla ringhiera, la baia che percorro così spesso mi è diventata all’improvviso ancora più cara.

Camminare accanto alla carreggiata

Camminare sulla passerella significa avere le travi del ponte sopra la testa e la carreggiata proprio accanto. Per me, che di solito sono al volante, camminarci mi ha fatto sentire con tutto il corpo quanto sia grande il ponte; già solo questo mi entusiasmava.

Come arrivare e godersi il percorso

Passerella pedonale del Rainbow Bridge

Lunghezza a piedi
1,7km
Ingressi alle due estremità
Lato di Shibaura e lato di Daiba

La passerella collega l’ingresso sul lato di Shibaura a quello sul lato di Daiba. Ho scelto di attraversare il ponte a piedi perché volevo vedere il panorama da una prospettiva diversa rispetto a quando lo percorro in auto.

Il tratto che si percorre in auto e la passerella pedonale sul ponte sono due percorsi distinti. Se desidera ammirare con calma il panorama notturno, può includere una passeggiata nel suo itinerario.

Pagina del luogo