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Hyōgo · Asago

Rovine del castello di Takeda Ho dimenticato di battere le palpebre davanti alle mura sopra le nuvole

In una mattina fredda ho guardato le rovine del castello di Takeda dal monte di fronte. Nel momento in cui ho visto le mura spuntare sopra le nuvole, mi sono dimenticata perfino del freddo.

È la storia di una mattina d’autunno. Mentre guardavo da Ritsun-kyō le rovine del castello affiorare dal mare di nuvole, non trovavo le parole per raccontare quello che avevo visto una volta tornata.

Di spalle, la protagonista contempla le rovine di Takeda sospese sopra il mare di nuvole all’alba, dal belvedere sul monte di fronte

AutunnoAll’alba, a inizio novembre

Mani al caldo nelle maniche, lo sguardo sopra le nuvole

A Ritsun-kyō, senza staccare lo sguardo dalle rovine, ho infilato le mani nelle maniche. Era una mattina di inizio novembre. Ho buttato fuori il fiato, poi ho alzato gli occhi e ho visto le mura di pietra del castello di Takeda sopra le nuvole che riempivano la valle. Mi sono ritrovata a pensare: «Ma sembrano davvero sospese!» e sono rimasta lì a guardare, incantata.

Seguendo con lo sguardo le mura, ho visto che dalla parte più alta si allungavano per un bel tratto di lato. Le avevo già viste in foto, ma dal vivo sembravano incastonate tra le nuvole e la montagna. Non era un’impressione: anche dopo aver sbattuto le palpebre, erano ancora lì. Mi è scappato da ridere.

Ridendo, ho mosso un poco le mani che tenevo nascoste nelle maniche. Credevo di tenerle al caldo, invece, senza accorgermene, le avevo strette a pugno. Ho allentato la presa e ho guardato ancora: tra le nuvole si vedevano anche le cime degli alberi. Mi ha fatto piacere accorgermi che riuscivo a notare sempre più particolari rispetto al primo istante, quando ero rimasta sorpresa.

Volevo scattare una foto da mostrare alla mia amica con cui faccio giri in auto, ma prima di farlo sono tornata a guardare il panorama. Più pensavo di fissarne la forma nella memoria, meno riuscivo a staccare gli occhi. A quel punto non capivo più se fossi venuta per fare una foto o se volessi soltanto continuare a guardare. Alla fine ho deciso di godermi la vista ancora un po’, prima di scattare.

Dietro le nuvole si sovrapponevano i profili dei monti, e davanti a loro restavano le mura di pietra. Il castello che poco prima mi era sembrato soltanto sospeso nell’aria cominciava piano piano a sembrarmi un luogo vero, costruito sulla montagna. Chissà che panorama si vede da accanto a quelle mura. Ho cominciato a chiedermi persino quanto fosse distante il monte di fronte.

Alla fine ho scattato la foto e ho rimesso le mani nelle maniche. Quando sarò tornata, voglio raccontare bene che le mura non fluttuavano davvero: sembravano soltanto sospese. Però, appena mostrerò la foto, forse la mia amica farà la stessa faccia che ho fatto io all’inizio. La mattina in cui ho visto le mura sopra le nuvole, avrei voluto restare ancora un po’ lì a guardarle.

I racconti sono opere di fantasia ispirate a questo luogo. Per informazioni precise, può consultare i siti ufficiali del turismo e di informazione.

Immagini di questo luogo1 imm.

  • Hyōgo · Asago · Autunno

Specialità locale

Gyūmaki di Asago

Tra le specialità della città di Asago c’è il gyūmaki, un rotolo di sushi preparato con manzo Tajima grigliato e condito con una salsa dolce e saporita. L’Asago Tourism Bureau lo presenta come una specialità di Kotobuki, a Santō-chō. Dopo aver ammirato il mare di nuvole, mi viene da pensare a cosa potrei assaggiare; e così mi piacerebbe prolungare ancora un po’ la mia visita ad Asago.

Cosa vedere

Mura di pietra che si allungano sulla cima

Le rovine del castello di Takeda si trovano sulla cima di un monte a 353 m di altitudine. Dal monte di fronte si distinguono bene le mura più alte e quelle più basse che si allungano di lato. Quando ho individuato quel profilo sopra il mare di nuvole, ho continuato a sbattere le palpebre per essere sicura di vederlo davvero.

Di fronte alle rovine, da Ritsun-kyō

Per ammirare le rovine nel loro insieme, si può andare a Ritsun-kyō, sul monte di fronte. Dal parcheggio al primo belvedere sono circa 810 m e il percorso a piedi dura circa 30 minuti, secondo le indicazioni. Una volta arrivata davanti a quel panorama, ho avuto voglia di restare ancora un po’, prima ancora di pensare a cosa avrei raccontato al ritorno.

Come arrivare

Per ammirare le rovine di Takeda da Ritsun-kyō

Percorso in auto e a piedi
10 minuti in auto dallo svincolo di Wadayama / circa 810 m e circa 30 minuti a piedi dal parcheggio
Da dove inizia il tratto a piedi
Dal parcheggio di Ritsun-kyō al primo belvedere

Le indicazioni dallo svincolo di Wadayama per Ritsun-kyō portano all’incrocio di Takeda, dove si svolta a sinistra; ci vogliono 10 minuti in auto. Dal parcheggio al primo belvedere sono circa 810 m, pari a una camminata di circa 30 minuti. Quando sono arrivata al belvedere e ho visto le mura, anche il tempo trascorso a camminare è diventato parte preziosa di quel panorama.

Per ammirare le rovine dal monte di fronte, si parte a piedi dal parcheggio di Ritsun-kyō. Può consultare la mappa qui sotto e la pagina ufficiale di Ritsun-kyō per vedere come arrivare dal paese al belvedere.

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