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PROJECT ZQQ
Italiano

Biei, Hokkaidō

Shirogane Aoi Ike Uno sguardo allo stagno, uno al gelato

Il giorno in cui mi sono fermata a guardare la superficie azzurra tra i larici morti in piedi. Può leggere il racconto della mia estate: assaggiavo il gelato, ma non riuscivo a staccare gli occhi dallo stagno.

Un viaggio estivo tra l’acqua azzurra e i larici morti in piedi. Ho assaggiato il gelato soft Aoi Ike un boccone alla volta, continuando a spostare lo sguardo dal gelato allo stagno.

La protagonista avvicina un gelato azzurro alla superficie blu di Shirogane Aoi Ike, dove si allineano i larici secchi rimasti in piedi.

EstateUn’estate ad ammirare la superficie azzurra

Un boccone e torno a guardare lo stagno

Quando ho visto lo stagno dal sentiero, mi sono fermata senza neanche accorgermene. Sulla superficie si allineavano i larici e quel paesaggio visto in foto era lì, proprio davanti a me. Prima ho guardato l’acqua, poi ho seguito con gli occhi i rami: non sapevo più da che parte cominciare.

Ho sollevato un po’ il gelato che avevo in mano, avvicinandolo allo stagno. Gelato azzurro, acqua blu: li ho messi a confronto e, pur essendo sempre blu, mi sembravano diversi. Chissà perché, mi sono ritrovata con un’espressione tutta compiaciuta. La mia amica con cui faccio giri in auto avrebbe riso vedendomi così.

Al primo morso, ho sentito il gusto di ramune. Mi godevo quel sapore dolce, ma continuavo a guardare lo stagno e i suoi alberi. Il gelato era buonissimo e volevo continuare ad ammirare il panorama. Non dovevo scegliere: quel giorno potevo godermi con calma entrambe le cose.

Tra i tronchi si vedeva altra acqua, più in là. Rispetto a quando guardavo solo gli alberi più vicini, ora mi incuriosiva l’estensione dello stagno. Ho abbassato il gelato e per un po’ ho ammirato solo il paesaggio.

Dopo aver scattato una foto, ho dato un altro morso al gelato. Volevo avere anche una foto che ritraesse insieme lo stagno e il gelato, da far vedere alla mia amica. Ero venuta per il paesaggio, ma ho finito per fotografare anche il dolce: quel giorno mi sono goduta entrambe le cose, quindi va benissimo così.

Finito il gelato, sono tornata a guardare gli alberi e l’acqua. Voglio ricordare bene l’azzurro che poco prima avevo messo a confronto con quello del gelato, e la fila di rami sottili. Quando mostrerò le foto alla mia amica, chissà se le parlerò prima dello stagno o del gelato.

I racconti sono opere di fantasia ispirate a questo luogo. Per informazioni precise, può consultare i siti ufficiali del turismo e di informazione.

Immagini di questo luogo1 imm.

  • Biei, Hokkaidō · Estate

Specialità locale

Gelato soft Aoi Ike

Il gelato soft Aoi Ike, disponibile solo d’estate, è al gusto di ramune. Ho avvicinato il gelato azzurro allo stagno per confrontare i colori. Poi, dopo un boccone, sono tornata ad ammirare il panorama. Anche il momento di mangiare il gelato era diventato piacevole.

Cosa vedere

Larici morti, ancora in piedi

Sullo stagno si allineano i larici morti, ancora in piedi. Pensavo di guardare soltanto la superficie, ma finivo per seguire con gli occhi perfino i rami più sottili.

Uno stagno nato dai lavori di prevenzione

A quanto pare, durante i lavori per la prevenzione dei disastri sul monte Tokachi-dake, l’acqua raccolta dietro uno sbarramento ha assunto il suo colore azzurro. Dopo aver ammirato il panorama, sapere come si è formato lo stagno mi fa venire voglia di guardarlo ancora con calma.

Informazioni sulla strada

Dalla stazione di Biei a Shirogane Aoi Ike

Dalla stazione di Biei in auto
circa 20 minuti
Destinazione del viaggio
Shirogane Aoi Ike

Dalla stazione JR di Biei lo stagno si raggiunge in circa 20 minuti d’auto. Una volta sul posto, potrà prendersi tutto il tempo per ammirare con calma l’acqua e gli alberi.

Sono partita dalla stazione di Biei, diretta a Shirogane Aoi Ike. Una volta arrivata, avrei voluto prendermi tutto il tempo per gustare il gelato e ammirare lo stagno.

Pagina del luogo