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Matsue, Shimane / Sakaiminato, Tottori

Ponte Eshima Ōhashi Di lato, quella salita non sembrava più quella che conoscevo

Un viaggio per ammirare con calma il ponte che attraversa il lago Nakaumi, guardandolo di lato. Anche una strada che credevo di conoscere aveva un volto che non avevo mai visto.

Nel viaggio d’inverno mi sono fermata a guardare il ponte Eshima Ōhashi con lo scaldamani in mano. Vedendolo allungarsi dolcemente verso l’altra sponda, mi è sembrato un peccato averlo sempre conosciuto soltanto con il nome di Betabumi-zaka.

La protagonista guarda, con uno scaldamani premuto sulla guancia, il ponte Eshima Ōhashi che si inarca sul lago Nakaumi in inverno

InvernoFebbraio

Il ponte visto di lato, con lo scaldamani sulla guancia

Con lo scaldamani premuto sulla guancia, ho guardato il ponte Eshima Ōhashi. Oggi volevo vederlo di lato. Lo conoscevo come Betabumi-zaka, la «salita a tavoletta», e all’inizio ho pensato: «Aspetta, è davvero questo il ponte?» Ho dovuto riguardarlo: si allungava oltre l’acqua come un arco dolcemente teso.

Da un’estremità del ponte ho seguito lentamente con lo sguardo il suo profilo fino al centro. La salita ripida che ricordavo dalle foto non coincideva affatto con la forma che avevo davanti. Poi ho pensato che era sempre lo stesso ponte, soltanto visto da una prospettiva diversa, e piano piano quella differenza mi divertiva. Ecco cosa succede a credere di conoscere già un posto.

Lo scaldamani sulla guancia era caldo e mi ha fatto socchiudere gli occhi. A furia di guardare il ponte, mi si è sciolta anche la tensione. Oggi non c’era da caricarsi per affrontare la salita: mi godevo il momento, semplicemente guardando il ponte. Faceva sorridere anche me scoprirmi così tranquilla davanti al Betabumi-zaka.

Se raccontassi questa cosa alla mia amica con cui faccio giri in auto, mi prenderebbe in giro: «Ti eri già messa in tensione prima ancora di vedere la salita, vero?» Sì, sono venuta qui tenendo ben a mente l’immagine delle foto. Avevo il ponte davanti agli occhi, eppure continuavo a confrontarlo con la foto che avevo in testa. Ho stretto di nuovo lo scaldamani fra le mani e ho guardato ancora una volta il ponte, così com’era.

Al di là dell’acqua, si vedeva bene che il ponte arrivava fino alla riva opposta. Attraversarlo in auto dev’essere un’esperienza del tutto diversa dal restare qui a guardarlo. Era una strada fatta per raggiungere una meta, e invece mi bastava osservarla per non avere nessuna voglia di tornare indietro.

Nell’ultima foto ho inquadrato il ponte mentre si allungava di lato. Devo mostrarla alla mia amica: «Guarda, il Betabumi-zaka, visto di lato, ha proprio questa forma!» Il calore dello scaldamani sulla guancia mi è rimasto addosso, insieme allo stupore di aver guardato il ponte con occhi nuovi. Per me, il ponte Eshima Ōhashi d’inverno non è più soltanto la salita ripida vista in foto.

I racconti sono opere di fantasia ispirate a questo luogo. Per informazioni precise, può consultare i siti ufficiali del turismo e di informazione.

Immagini di questo luogo1 imm.

  • Matsue, Shimane / Sakaiminato, Tottori · Inverno

Specialità locale

Le shijimi del lago Shinji

Tra le specialità da assaggiare a Matsue ci sono anche le shijimi del lago Shinji, piccole vongole d’acqua dolce. Sono una delle sette specialità del lago, note come Shinjiko Shitchin. Dopo aver ammirato il ponte sul lago Nakaumi, mi è venuta voglia di scoprire i sapori del lago Shinji. Mi piace scegliere cosa mangiare, ricordandomi che ogni lago ha i suoi sapori.

Cosa vedere

Il ponte Eshima Ōhashi sul lago Nakaumi

Il ponte Eshima Ōhashi collega Eshima (Yatsuka-chō, Matsue), nella prefettura di Shimane, a Watari-chō (Sakaiminato), nella prefettura di Tottori. È noto anche come Betabumi-zaka e il suo punto più alto è a circa 45 m. Quando l’ho visto allungarsi di lato, mi è venuta voglia di guardarlo di nuovo: fino ad allora l’avevo sempre associato soltanto alla sua ripida salita.

Il panorama dal centro del ponte

A quanto pare, dal centro del ponte si vedono il monte Daisen e l’isola di Daikonjima, sul lago Nakaumi. Mentre lo guardavo di lato, mi è venuta curiosità anche per il panorama che si apre da lassù. Guardarlo dall’esterno e attraversarlo: mi viene voglia di includere entrambe le esperienze nel viaggio.

Informazioni sul percorso

Da Matsue e Sakaiminato al ponte Eshima Ōhashi

Tempi indicativi in auto
Circa 10 min dalla stazione JR di Sakaiminato / circa 30 min dal centro di Matsue
Località collegate dal ponte
Ponte che collega Eshima, Yatsuka-chō (Matsue), a Watari-chō (Sakaiminato)

In auto, occorrono circa 10 min dalla stazione JR di Sakaiminato, circa 35 min dallo svincolo Yonago I.C. dell’autostrada Yonago-dō e circa 30 min dal centro di Matsue. Dopo aver ammirato il ponte di lato, mi sono ritrovata a immaginare da quale parte attraversarlo.

La pagina di Shimane Kankō Navi riportata qui sotto raccoglie informazioni sulla posizione del ponte Eshima Ōhashi e su come raggiungerlo. Apra la mappa per vedere il percorso da Matsue o da Sakaiminato.

Pagina del luogo