Salta al contenuto
PROJECT ZQQ
Italiano

Gifu, villaggio di Shirakawa

Shirakawa-gō La neve sul palmo e i tetti gasshō-zukuri

Un giorno d’inverno ho passeggiato con calma tra le case gasshō-zukuri di Ogimachi, guardando la neve sui tetti. Da qui può leggere il racconto del viaggio in cui ho raccolto la neve sul palmo della mano.

Una passeggiata invernale nel villaggio di case gasshō-zukuri avvolto dalla neve. Dopo aver alzato lo sguardo verso i tetti e osservato i fiocchi che cadevano sul guanto, mi è venuta voglia di tornare a guardare le case.

Nel villaggio di case gasshō-zukuri di Shirakawa-gō, avvolto da una coltre di neve, la protagonista sorride con la mano guantata aperta per raccogliere i fiocchi

InvernoUna passeggiata invernale nel villaggio innevato

Ho raccolto la neve sul guanto e mi è venuto da sorridere

Ho passeggiato per il villaggio alzando gli occhi verso i tetti gasshō-zukuri carichi di neve. Ero davvero arrivata nel posto che avevo visto in foto. Mi sono fermata accanto al sentiero; bastava guardare le case per sentire un tepore diffondersi piano nel petto.

Mi incuriosiva l’inclinazione dei tetti, così li ho osservati a lungo dal basso. Ma quanto sono ripidi! Dopo averne seguito con lo sguardo il profilo innevato, ho guardato la casa accanto. Anche se erano tutte case gasshō-zukuri, ognuna mi appariva un po’ diversa e mi veniva voglia di fermarmi ancora.

Quando ha iniziato a nevicare, ho aperto piano la mano guantata. Un fiocco mi è caduto sul palmo. Mi ha fatto sorridere pensare che, mentre nevicava sui tetti, i fiocchi cadevano anche sul mio guanto.

Ho fotografato le case innevate per mostrarle alla mia amica con cui faccio giri in auto. Volevo immortalare anche i fiocchi che si erano posati sul mio guanto, ma sullo schermo si vedevano a malapena. Questo non si può raccontare solo con una foto: glielo racconterò a parole.

Ho messo via il telefono e ho proseguito ancora un po’ a piedi. Se alzavo lo sguardo verso i tetti o guardavo le case in fondo al villaggio, il panorama cambiava. In quel momento avevo voglia di restare dove mi trovavo, senza correre alla tappa successiva.

Prima di andare via, ho riaperto la mano per raccogliere ancora un po’ di neve. Se dovessi raccontarlo alla mia amica, le parlerei della grandezza dei tetti e di quel fiocco minuscolo sul guanto. Voglio ricordarmi entrambe le cose. Credo che il sorriso che mi ha regalato Shirakawa-gō d’inverno nasca proprio da queste due cose.

I racconti sono opere di fantasia ispirate a questo luogo. Per informazioni precise, può consultare i siti ufficiali del turismo e di informazione.

Immagini di questo luogo1 imm.

  • Gifu, villaggio di Shirakawa · Inverno

Specialità locale

Hōba miso e manzo di Hida

Al ristorante Kita-no-shō, a Ogimachi, viene proposto un menù fisso con bistecca al miso a base di manzo di Hida e hōba miso. Mi fa piacere trovare anche un’idea per mangiare dopo aver ammirato i tetti innevati. La prossima volta voglio godermi anche una sosta a tavola.

Cosa vedere

I ripidi tetti di paglia coperti di neve

I tetti delle case gasshō-zukuri hanno una pendenza vicina ai 60 gradi. A quanto pare, questa forma si adatta alla vita nelle zone soggette a forti nevicate. Dal basso ho alzato lo sguardo verso i tetti coperti di neve e non ho potuto fare a meno di seguirne l’inclinazione.

Le case e il paesaggio tutt’intorno

A Ogimachi sono conservati non solo gli edifici gasshō-zukuri, ma anche i campi, i boschi, le strade e i canali. Dopo aver ammirato i tetti, guardarmi attorno mi ha fatto sentire ancora più immersa nel villaggio.

I bachi da seta allevati nel sottotetto

Mi hanno raccontato che i sottotetti delle case gasshō-zukuri venivano usati per allevare i bachi da seta. La forma del tetto aiuta anche a far entrare aria e luce nell’ampio spazio sottostante. Pensare che dentro quei tetti, che guardavo dall’esterno, un tempo si lavorasse mi ha fatto venire ancora più curiosità.

Informazioni sul percorso

Dal parcheggio del parco Seseragi, gestito dal villaggio, a Ogimachi

Dove lasciare l’auto
Parcheggio del parco Seseragi, gestito dal villaggio
A piedi fino al villaggio
Attraversare il ponte Deai per arrivare al villaggio

Dal parcheggio del parco Seseragi, gestito dal villaggio, basta attraversare il ponte Deai per arrivare al villaggio, che fa parte del Patrimonio dell’umanità. Appena ho cominciato a camminare per il villaggio, mi fermavo ogni volta per alzare gli occhi verso un tetto gasshō-zukuri.

Se arriva in auto a Shirakawa-gō, per visitare il villaggio può lasciare l’auto al parcheggio del parco Seseragi, gestito dal villaggio, e proseguire a piedi. Consulti la mappa e le indicazioni stradali dell’associazione turistica qui sotto per immaginare la sua visita a Ogimachi.

Pagina del luogo