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Motobu, prefettura di Okinawa

Un giro in auto sul ponte Sesoko Ōhashi Ammirare con calma dalla spiaggia il ponte appena attraversato

Un pomeriggio di sole a luglio, in camicetta bianca e gonna azzurra, sono andata sulla spiaggia da cui si vede il ponte. Mi sono fermata sulla sabbia asciutta, fuori dalla portata delle onde, e ho spostato lo sguardo dal pilone più vicino fino all’arco in lontananza. Anche se il vento di mare mi muoveva l’orlo della gonna, avrei voluto restare ancora un po’ a seguirne con lo sguardo il profilo.

È il racconto di un pomeriggio d’estate trascorso a guardare il ponte dalla spiaggia. Vedere dall’esterno il ponte appena attraversato in auto mi ha fatto scoprire un modo nuovo di godermi il paesaggio marino.

Sulla spiaggia asciutta, dal lato dell’isola di Sesoko, la protagonista in camicetta bianca e gonna azzurra guarda di profilo il ponte Sesoko Ōhashi. Sul mare si allineano i piloni e l’arco bianco; oltre il ponte si vedono i rilievi dell’altra costa.

EstateUn pomeriggio di sole a luglio

Seguendo i piloni, ho ritrovato con lo sguardo la strada appena percorsa

Ho attraversato il ponte Sesoko Ōhashi e sono arrivata sull’isola. Dopo aver parcheggiato, ho raggiunto a piedi la spiaggia: il ponte, che fino a un attimo prima era la strada davanti a me, ora si allungava sul mare. Sentivo il vento sfiorarmi la spalla attraverso la camicetta bianca. Sono rimasta ferma e ho alzato lo sguardo, cercando con gli occhi dove finisse il ponte.

I piloni più vicini sono imponenti e diventano sempre più piccoli man mano che si allontanano. Sopra di loro il ponte prosegue senza interruzioni, con un arco bianco a metà. Seguendoli con lo sguardo, uno per uno, mi sono resa conto di quanti dettagli mi fossero sfuggiti in quei pochi minuti di guida.

La suola dei sandali affondava appena nella sabbia. Ho evitato la battigia e sono rimasta sulla parte asciutta, raddrizzandomi. Il vento arrivava dal mare e ho posato una mano sull’orlo della gonna. Guardando il ponte, intorno a me non restavano che il rumore delle onde che avanzavano e si ritiravano e l’orlo della gonna che il vento continuava a muovere.

Il ponte è lungo 762 m. L’isola principale di Okinawa e l’isola di Sesoko furono collegate nel 60º anno dell’era Shōwa. Davo quasi per scontato che si potesse arrivare sull’isola in auto, ma dopo aver visto i piloni che spuntano dal mare mi ha fatto piacere pensare che una strada rendesse possibile arrivare fin lì.

Al di là dell’arco si vede la catena montuosa verso Motobu. Guardavo nella direzione da cui ero arrivata, eppure il paesaggio era diverso da quello che avevo visto prima di attraversare il ponte. Ascoltando le onde, mi è venuto da pensare che avessi fatto bene a mettere entrambe le cose in programma per oggi: attraversare il ponte e poi fermarmi a guardarlo.

Prima di tornare indietro, ho seguito ancora una volta con lo sguardo il ponte, dall’arco ai piloni più vicini. Non vedo l’ora di scegliere una soba di Okinawa a Motobu sulla via del ritorno. Avevo attraversato il ponte in auto e ora lo ammiravo dalla spiaggia: la forma dei piloni e dell’arco mi è rimasta impressa. Ho abbassato la mano con cui tenevo fermo l’orlo della gonna e ho guardato con calma la strada che proseguiva al di là del mare.

I racconti sono opere di fantasia ispirate a questo luogo. Per informazioni precise, può consultare i siti ufficiali del turismo e di informazione.

Immagini di questo luogo1 imm.

  • Motobu, prefettura di Okinawa · Estate

Una specialità locale da assaggiare durante il viaggio

Soba di Okinawa di Motobu

Il comune di Motobu presenta tutto il proprio territorio come «Motobu Soba Kaidō». In questa zona la soba di Okinawa, con brodo di tonnetto striato e noodles piatti, è apprezzata da tempo. Oggi si trovano locali con diverse varietà di noodles e di brodo. Dopo una passeggiata sulla spiaggia, mi piacerebbe gustarne una ciotola con calma, assaporandone il profumo.

Cosa vedere

I piloni sul mare e l’arco bianco

Dalla spiaggia, i piloni che si susseguono e l’arco si stagliano sul paesaggio marino. Ho seguito con lo sguardo il ponte, dai piloni in primo piano fino a quelli più lontani, e mi sono fermata ad ammirare con calma la strada che avevo appena attraversato in auto.

Il collegamento fra le isole risale al 60º anno dell’era Shōwa

Il ponte Sesoko Ōhashi, lungo 762 m, collega l’isola di Sesoko a quella principale di Okinawa. Guardando le montagne di Motobu dall’altra parte del mare, ho pensato a come ero arrivata sull’isola: attraversando il ponte. Un momento del viaggio di oggi che mi è rimasto impresso.

Dati sul ponte e sulla località

Attraversare il ponte Sesoko Ōhashi per raggiungere l’isola di Sesoko

Lunghezza del ponte Sesoko Ōhashi
762m
Dall’aeroporto di Naha all’isola di Sesoko (passando per l’autostrada)
Circa 2 ore

Il ponte permette di raggiungere l’isola di Sesoko dall’isola principale di Okinawa. Dopo essere arrivata sull’isola, mi sono ritagliata anche una pausa sulla spiaggia, con vista sul ponte.

La lunghezza del ponte è riportata dall’Associazione turistica di Motobu; il tempo di percorrenza dall’aeroporto è quello indicato nella guida all’isola di Sesoko di Okinawa Monogatari. Una volta raggiunta l’isola in auto, vorrei anche ammirare il ponte dalla spiaggia.

Pagina del luogo