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Fukaura, prefettura di Aomori

Lo stagno di Aoike a Juniko Raggi di sole nel bosco e tronchi sommersi

Juniko è il nome collettivo di 33 laghi e stagni circondati da faggete, nella parte occidentale dei monti Shirakami. Il più celebre è Aoike. In una tarda mattinata di giugno ho osservato a lungo i tronchi sommersi e i raggi di sole tra gli alberi, guardando dal lato interno della ringhiera della passerella.

In una tarda mattinata di giugno, a Juniko (Aoike), Le racconto il paesaggio che ho visto e il mio viaggio.

Sulla passerella di legno di Aoike, nella zona dei Juniko, a giugno una giovane donna con una maglia bianca, una minigonna color kaki e stivali neri tiene le mani leggermente giunte all’altezza del petto e guarda lo stagno. Sull’acqua blu, circondata dal bosco, si riflettono gli alberi e si intravedono tronchi sommersi.

EstateTarda mattinata di giugno

Raggi di sole nel bosco e tronchi sommersi

Appena ho rivolto lo sguardo allo stagno dalla passerella di legno, mi è mancato il fiato. L’acqua, circondata dagli alberi del bosco, era di un blu nettissimo. Ero venuta per vedere con i miei occhi il colore delle foto, ma prima ancora di verificarlo sono rimasta a bocca aperta. Con le mani appena unite all’altezza del petto, guardavo giù verso lo stagno. Era così vicino, eppure lo sguardo sembrava sprofondare nell’acqua.

Dopo averlo osservato per un po’, ho cominciato a distinguere un albero caduto sott’acqua. Sul fondo di Aoike giace un grande faggio ormai marcio, e l’acqua è così limpida che lo si distingue chiaramente. Fino a un attimo prima ero tutta presa dal blu, ma ora mi incuriosiva la direzione in cui si allungava il tronco. Seguendolo con gli occhi sotto la superficie, lo stagno non mi sembrava più soltanto bello: sentivo tutta la profondità di quel luogo.

Stavo guardando sott’acqua, quando mi sono accorta del riflesso degli alberi. C’era il bosco tutt’intorno allo stagno, e c’era il bosco anche sulla superficie. Ho spostato lo sguardo verso un punto illuminato dal sole tra le foglie, poi sono tornata a cercare il tronco sommerso. Per un istante non ho capito nemmeno io quale dei due stessi guardando, e mi è scappato da ridere. In uno spazio così piccolo si sovrappongono tante cose da osservare.

Si chiama Juniko, cioè «dodici laghi», eppure qui di laghi e stagni ce ne sono ben 33. A quanto pare, il nome deriva dal fatto che dal Kuzure-yama si vedevano dodici specchi d’acqua. Dopo essermi addentrata nel bosco e aver ammirato Aoike, riesco a immaginare più facilmente che ce ne siano altri nascosti alla vista. Io, che pensavo di aver capito tutto dal nome, adesso vorrei camminare fino a un altro stagno.

Si dice che l’area dei Juniko abbia preso forma in seguito a una frana provocata dal grande terremoto del 1704. Davanti a uno stagno quieto, circondato dagli alberi, non è facile immaginare che qui ci sia stato un movimento così imponente. Ho guardato ancora una volta il tronco davanti a me e i pendii tutt’intorno allo stagno. Pensare al tempo che ha dato forma al bosco di oggi mi ha fatto venire voglia di serbare il ricordo di tutto questo luogo, non soltanto del blu che mi aveva stupita all’inizio.

Prima di lasciare la passerella, ho abbassato lentamente le mani che tenevo unite all’altezza del petto. Anche dopo aver scattato tante foto, alla fine sento sempre il bisogno di guardare tutto ancora una volta con i miei occhi. E al ritorno non vedo l’ora di assaggiare anche il donburi di tonno di Fukaura. Ho sentito che viene servito in tre ciotoline: con sashimi, con il tonno scottato da un lato e con quello scottato su entrambi i lati. E adesso non so quale assaggiare per prima. Dopo lo stagno nel bosco, potrò gustare anche i sapori di mare della stessa cittadina. Mi è venuta voglia di prolungare ancora un po’ il viaggio di oggi.

I racconti sono opere di fantasia ispirate a questo luogo. Per informazioni precise, può consultare i siti ufficiali del turismo e di informazione.

Immagini di questo luogo1 imm.

  • Fukaura, prefettura di Aomori · Estate

Specialità locale

Donburi di tonno di Fukaura

È una specialità preparata con tonno rosso selvatico pescato a Fukaura, servito in tre piccole ciotole di riso: una con sashimi, una con il tonno scottato da un lato e una con quello scottato su entrambi i lati. È segnalata anche tra le proposte del ristorante Akashobin dell’Aone Shirakami Juniko. Dopo aver ammirato Aoike, mi piacerebbe assaggiare questo piatto e provare le diverse cotture del tonno.

Cosa vedere

Un faggio sommerso nelle acque limpide

L’acqua di Aoike è così limpida che si riesce a vedere il tronco caduto sul fondo. La superficie blu cobalto è molto nota. Ho spostato lo sguardo dai riflessi degli alberi a ciò che si vedeva sott’acqua; mi ha incantata poter osservare entrambe le cose nello stesso stagno.

I 33 laghi e il nome Juniko

Juniko è un gruppo di laghi e stagni nella parte occidentale dei monti Shirakami; si dice che si sia formato in seguito alla frana causata dal terremoto del 1704. Il nome deriva dai dodici specchi d’acqua visibili dal Kuzure-yama. Anche dopo aver osservato a lungo Aoike, mi è venuta voglia di scoprire gli altri laghi nel bosco.

Dati del percorso

La strada dalla statale 101 a Juniko

Dalla statale 101 lungo la costa si raggiungono i laghi di Juniko, poi si prosegue a piedi nel bosco fino ad Aoike. Sapere che il viaggio continua dal mare fino a uno stagno nel bosco mi emozionava già prima di arrivare.

Lasciando la statale 101 lungo la costa per dirigermi verso Juniko, ho visto il paesaggio cambiare: dal mare al bosco. Ad Aoike mi sono fermata dopo la camminata per confrontare i tronchi sott’acqua con i raggi di sole tra gli alberi.

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