Prefettura di Kanagawa · Kamakura
Shichirigahama Anche dopo il tramonto, non ho ancora voglia di tornare a casa.
Dopo il tramonto, sulla spiaggia di Shichirigahama, ho scorto la sagoma del Monte Fuji oltre Enoshima. Avevo le mani nelle tasche del cappotto. Sono rimasta a guardare le onde e proprio non riuscivo a trovare il momento di andarmene.
Ammiri il tramonto invernale mentre legge il mio racconto.
InvernoDopo il tramonto, a fine gennaio
Ancora un po’ davanti alla sagoma del Monte Fuji
Anche dopo il tramonto, il cielo sopra Shichirigahama conservava ancora un po’ di luce. Mi sono fermata sulla spiaggia e ho infilato entrambe le mani nelle tasche del cappotto. Ascoltando le onde che arrivavano e poi si ritiravano, ho sentito i pensieri accumulati lungo il viaggio allontanarsi poco a poco.
Mentre guardavo Enoshima, che spuntava verso sinistra, ho notato il profilo di una montagna alla sua destra, sullo sfondo. Ah, il Monte Fuji. Quando ne ho scorto la sagoma sospesa oltre il mare, la gioia di averlo riconosciuto mi ha fatto raddrizzare la schiena d’istinto.
Da quel momento ho continuato a guardare prima Enoshima, poi il Fuji e viceversa. Anche quando cercavo di concentrarmi su uno, finivo per chiedermi cosa avesse da mostrarmi l’altro. Erano così lontani, eppure sentivo le onde vicinissime: mi è venuta voglia di non andarmene più.
Quando l’onda si ritirava, la luce del cielo si rifletteva sulla sabbia bagnata. Fino a un attimo prima guardavo solo la sagoma della montagna, ma poi ho seguito con gli occhi quel filo luminoso. Mi divertivo sia a guardare in lontananza sia a osservare la spiaggia ai miei piedi: sono rimasta lì, spostando lo sguardo da una parte all’altra più e più volte.
Dentro le tasche ho mosso le dita. Forse era ora di tornare, mi sono detta. Eppure continuavo a guardare il mare. «Ancora un attimo», mi sono ripetuta; subito dopo, però, mi sono ritrovata ad aspettare l’onda successiva e non sono più riuscita a muovermi.
Ho aspettato che il profilo del Fuji si confondesse con il cielo; solo allora mi sono decisa ad andare. Prima di voltarmi, ho cercato di imprimermi ancora una volta nella memoria la forma di Enoshima e il rumore delle onde. Credevo che, una volta calato il sole, fosse tutto finito. Invece, è stato il panorama apparso dopo il tramonto quello da cui mi è costato di più staccarmi.
I racconti sono opere di fantasia ispirate a questo luogo. Per informazioni precise, può consultare i siti ufficiali del turismo e di informazione.
Specialità locali
Shirasu di Shōnan bolliti in pentola
Gli shirasu di Shōnan pescati nella baia di Sagami sono una specialità locale: i pescatori seguono direttamente ogni fase, dallo sbarco alla lavorazione fino alla vendita al dettaglio. Per la versione bollita, a quanto pare, gli standard di vendita prevedono l’uso del solo sale. Dopo aver ammirato il mare, mi viene voglia di portare a casa anche i sapori di questo posto.
Cosa vedere
Il mare con vista su Enoshima e sul monte Fuji
Shichirigahama si affaccia sulla baia di Sagami, tra Enoshima e Kamakura. Al tramonto spicca anche il profilo del Monte Fuji. Ogni volta che spostavo lo sguardo da Enoshima al Monte Fuji, avrei voluto trattenere quel panorama ancora un po’ nella memoria.
Una spiaggia da cui guardare le onde
La spiaggia è lunga circa 2,9 km. Nelle sere d’inverno mi piace guardare le onde che si ritirano, non solo il paesaggio in lontananza. Con le mani ancora in tasca, seguivo con gli occhi la luce riflessa sulla sabbia bagnata.
Un tramonto ritratto anche nel periodo Edo
A quanto pare, nelle opere di Katsushika Hokusai e Utagawa Hiroshige è raffigurato anche il Monte Fuji al tramonto, visto da Shichirigahama. Io ne ho guardato la sagoma dopo il tramonto; mi sono chiesta se anche gli artisti di un tempo si fermassero a guardare questo mare, e il pensiero mi ha resa ancora più restia ad andarmene.
Come arrivare e godersi il tragitto
Come arrivare a Shichirigahama
- Treno / a piedi
- 2 minuti a piedi dalla stazione di Shichirigahama
- Indirizzo
- 2-1 Shichirigahama-higashi, Kamakura, prefettura di Kanagawa
La spiaggia si raggiunge a piedi in 2 minuti dalla stazione di Shichirigahama della linea Enoshima Dentetsu. Il tratto di costa tra Enoshima e Kamakura è indicato anche come un itinerario classico per un giro in auto a Shōnan. Io, davanti al mare, non riuscivo proprio a fare il primo passo per andarmene.
Può consultare la mappa di Shichirigahama e dare un’occhiata alla zona lungo la costa. Ogni volta che ripenso al panorama oltre Enoshima, mi viene voglia di tornare ad ascoltare il rumore delle onde.
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