Soni, prefettura di Nara
Soni Kōgen Guardavo il miscanto, poi si sono accese le luci nella prateria
Pensavo di essere venuta per il paesaggio di giorno, e invece non riesco a dimenticare la prateria dopo il tramonto. È la storia del mio viaggio autunnale tra le spighe di miscanto e le luci intorno allo stagno Okame-ike.
Pensavo di essere venuta per il paesaggio di giorno, e invece non riesco a dimenticare la prateria dopo il tramonto. È la storia del mio viaggio autunnale tra le spighe di miscanto e le luci intorno allo stagno Okame-ike.
AutunnoAl tramonto, da inizio ottobre a fine novembre
Prima di andare via, sono rimasta finché si sono accese le luci
Quando sono scesa dall’auto a Soni Kōgen, davanti a me si è aperto il pendio erboso. Ero venuta per vedere il miscanto d’autunno, ma per prima cosa mi sono incantata davanti a quella distesa sconfinata. Avevo appena fatto a piedi il tratto dal parcheggio, e già pensavo: meno male che sono arrivata fin qui.
Lungo il sentiero, le spighe di miscanto più vicine ondeggiavano al vento. Ho guardato quelle davanti a me, poi ho alzato lo sguardo fino alla cima della collina. Era la stessa prateria, ma guardarla da vicino o da lontano era tutta un’altra cosa. Prima ancora di scattare una foto, mi è venuta voglia di camminare ancora un po’.
Quando sono arrivata nei pressi dello stagno Okame-ike, mi sono fermata. Guardando il terreno che dallo stagno sale verso la collina, riuscivo a vedere nel paesaggio anche il sentiero che avevo appena percorso. Avevo visto quel luogo solo in foto; adesso lo stavo attraversando davvero, passo dopo passo. Quando me ne sono resa conto, mi si è riempito il cuore.
Si è fatto tardi e ho cominciato a pensare all’ora di rientrare. Ma, mentre guardavo il cielo, non volevo ancora tornare all’auto. Alla mia amica con cui faccio giri in auto avevo detto che dopo aver visto il miscanto sarei tornata, e invece ho trovato un’altra cosa che volevo vedere proprio qui. Le racconterò anche questo quando sarò rientrata.
Quando è calato il buio, ho notato le luci intorno allo stagno Okame-ike. Tenendo con entrambe le mani la piccola torcia che avevo portato, le guardavo attraverso le spighe di miscanto. Il sentiero che poco prima avevo percorso ora si distingueva grazie alle luci. «Eppure è la stessa prateria... com’è cambiata!», mi è scappato.
Ho guardato ancora una volta le luci e poi sono tornata piano al parcheggio. Mi resteranno dentro sia la passeggiata nella prateria d’autunno, sia l’attesa fino al tramonto. La prossima volta non voglio più programmare di ripartire subito dopo essere arrivata. Mi riserverò il tempo per fermarmi a guardare il paesaggio.
I racconti sono opere di fantasia ispirate a questo luogo. Per informazioni precise, può consultare i siti ufficiali del turismo e di informazione.
Specialità locale
Piatti con verdure locali di Soni
Al Soni Kōgen Farm Garden, lungo la strada per l’altopiano, si possono gustare piatti preparati con verdure fresche del posto. Dopo aver camminato nella prateria, mi è venuta voglia di assaggiare anche i sapori di Soni. La prossima volta vorrei fermarmi qui durante il tragitto verso l’altopiano.
Cosa vedere
Una passeggiata tra i pendii di miscanto
In autunno, la prateria di circa 40 ha di Soni Kōgen si riempie di miscanto. Quando ho spostato lo sguardo dalle spighe davanti a me fino alla cima della collina, sono rimasta senza fiato davanti a tanta vastità.
Le luci intorno allo stagno Okame-ike
In autunno si possono ammirare le luci intorno allo stagno Okame-ike. Quando ho riguardato attraverso il miscanto il sentiero che avevo percorso di giorno, mi è sembrato di aver trovato un altro motivo per fermarmi ancora un po’.
La strada e una sosta lungo il tragitto
La strada per Soni Kōgen
- Percorso in auto
- Dall’uscita Hari IC della strada Meihan, passando per Haibara
- Durata indicativa in auto
- Circa 45 minuti
Da Hari IC, passando per Haibara, si segue la strada che porta all’altopiano. Io sono scesa dall’auto e, appena ho iniziato a camminare nella prateria, mi è venuta voglia di restare a guardarla fino al tramonto.
In auto, il percorso indicato parte dall’uscita Hari IC della strada Meihan e passa per Haibara; il tragitto dura circa 45 minuti. Una volta arrivata, mi piacerebbe ritagliarmi del tempo anche per una passeggiata: fa parte del viaggio.
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