Bungo-Ōno, prefettura di Ōita
Alla scoperta della cascata di Harajiri-no-taki Una cascata ampia e i suoi spruzzi, oltre i campi
A luglio, in pieno giorno, ho ammirato la cortina d’acqua dal lato a valle della cascata di Harajiri-no-taki. Racconto anche la storia della roccia, legata a una grande colata piroclastica generata da un’eruzione del vulcano Aso avvenuta 90.000 anni fa, e il gelato soft al miele e kabosu da gustare dopo la passeggiata.
Legga il mio racconto della cascata vista dal basso in estate e scopra come si è formata la cascata di Harajiri-no-taki.
EstateDi giorno, a luglio
Una cascata ampia e i suoi spruzzi, oltre i campi
Una cascata così grande, proprio in mezzo ai campi! Arrivata alla cascata di Harajiri-no-taki a luglio, sono rimasta incantata da tutta quell’acqua che precipitava. Mi ero immaginata un paesaggio da raggiungere dopo una lunga camminata tra le montagne; invece la cascata è apparsa all’improvviso in pianura. Mi sembrava ancora incredibile, così per prima cosa mi sono messa a guardarla da un’estremità all’altra, più volte.
Dal lato a valle ho potuto osservare da vicino la parete di roccia da cui precipita l’acqua. Il bordo superiore si allunga per tutta la larghezza della cascata, e da lì scendono tante cortine d’acqua. È larga 120 m e ha un salto di ben 20 m. Avvicinandomi, ho percepito quanto fosse lungo il salto fino all’acqua sottostante, e la cascata mi è sembrata molto più grande di quanto immaginassi.
Indossavo una canottiera bianca e una minigonna color kaki; ho avvicinato una mano al petto e ho alzato lo sguardo verso l’acqua. Gli spruzzi freschi sulla pelle mi hanno fatto sorridere senza pensarci. A livello dell’acqua si vedeva anche come il flusso si allargasse alla base della cascata. Da lì, la cascata aveva una forza tutta diversa rispetto a quando la si guarda dall’alto: non riuscivo a smettere di seguire il corso dell’acqua.
Questo banco roccioso si è formato da un’enorme colata piroclastica, originata da un’eruzione del vulcano Aso avvenuta 90.000 anni fa e poi raffreddata fino a solidificarsi. Si pensa che le fratture dette disgiunzioni colonnari abbiano influito sulla forma della cascata: lungo quelle linee la roccia tende a spaccarsi in verticale. Non mi sarei mai immaginata una storia simile mentre guardavo i campi lì vicino. Ho spostato lo sguardo dall’acqua alle rocce tra un flusso e l’altro.
Dopo aver confrontato la cortina d’acqua con le rocce tra un salto e l’altro, ho fatto una passeggiata intorno alla cascata. Si può attraversare il ponte sospeso Takimi-bashi e completare il giro: è anche questo il bello del posto. La stessa cascata, vista da un’altezza o da un’angolazione diversa, fa venire voglia di guardarla ancora. Mi chiedevo come continuassero le rocce che avevo visto dal basso. A fine giro, la forma della cascata mi era rimasta molto più impressa.
Sulla via del ritorno mi sono fermata all’area di sosta Michi-no-Eki Harajiri-no-taki per un gelato soft al miele e kabosu. Mentre assaporavo lentamente un boccone freddo, mi sono tornati in mente gli spruzzi della cascata. Ho ammirato una grande cascata tra i campi, scoperto la storia antica della roccia e, per finire, mi sono goduta qualcosa di dolce. Quella giornata d’estate era piena di cose belle da godersi e alla fine mi sono trattenuta molto più a lungo di quanto avessi immaginato.
I racconti sono opere di fantasia ispirate a questo luogo. Per informazioni precise, può consultare i siti ufficiali del turismo e di informazione.
Specialità locale
Gelato soft al miele e kabosu
Nel punto ristoro dell’area di sosta Michi-no-Eki Harajiri-no-taki si può assaggiare il gelato soft al miele e kabosu della casa. Dopo la passeggiata vicino alla cascata, ho gustato un boccone freddo e mi sono presa un momento di pausa.
Cosa vedere
Una cascata larga 120 m, con un salto di 20 m
La cascata di Harajiri-no-taki è inclusa nella selezione delle 100 cascate del Giappone e si allarga in una lunga cortina d’acqua. Quando l’ho ammirata da vicino, mi ha colpito la sua larghezza prima ancora dei numeri.
Una roccia nata dall’eruzione del vulcano Aso
La roccia si è formata dalla solidificazione di una grande colata piroclastica provocata dall’eruzione del vulcano Aso, avvenuta 90.000 anni fa. Si pensa che le fratture dette disgiunzioni colonnari abbiano contribuito alla forma della cascata, consentendo alla roccia di spaccarsi facilmente in verticale. Osservare gli affioramenti tra i flussi d’acqua è diventato un altro piacere.
Informazioni sul percorso
Intorno alla cascata di Harajiri-no-taki
Lasciata l’auto nell’area di sosta Michi-no-Eki Harajiri-no-taki, ho raggiunto a piedi la cascata. Da valle mi sono goduta tutta l’ampiezza della distesa d’acqua.
Il ponte sospeso Takimi-bashi permette di fare il giro intorno alla cascata. Dopo averla ammirata dal basso, mi veniva voglia di vederla anche da un’altra angolazione.
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