Prefettura di Saga · città di Imari
Alla scoperta di Hiyō-no-Sato, a Ōkawachiyama Tra montagne rocciose e camini, mi porto a casa il suono di una campanella a vento
Durante il periodo Edo, Ōkawachiyama ospitava la fornace ufficiale della famiglia Nabeshima nel feudo di Saga. Ancora oggi, circa 30 botteghe tramandano le tecniche tradizionali. Ecco la mia passeggiata di luglio e il momento in cui sono tornata alla macchina con la campanella in mano.
Una passeggiata d’estate tra le ceramiche e le campanelle a vento in porcellana, con una specialità dolce di Imari.
EstateUna mattina di luglio
Tra montagne rocciose e camini, mi porto a casa il suono di una campanella a vento
Appena sono arrivata all’ingresso di Ōkawachiyama, oltre i tetti delle botteghe di ceramica svettavano le montagne rocciose. Era una mattina di luglio; ho parcheggiato il cabriolet rosso e sono rimasta un po’ a guardare. Davanti alle montagne si slanciavano i camini di mattoni; bastava alzare lo sguardo per vedere insieme il borgo e la natura tutt’intorno. Ero venuta a scegliere ceramiche, ma il panorama mi aveva già conquistata prima ancora che iniziassi a camminare.
Ho lasciato la macchina e mi sono incamminata lungo la strada costeggiata dalle botteghe di ceramica, quando ho sentito il suono di una campanella a vento. D’estate questo villaggio si riempie di campanelle in porcellana appese davanti ai negozi. Volevo sentire ancora una volta quel tintinnio leggero, così mi sono fermata ad aspettare che soffiasse il vento. Al panorama di montagne e camini si aggiungeva ora anche quel suono. Senza accorgermene, avevo rallentato il passo.
A quanto pare, durante il periodo Edo qui si trovava la fornace ufficiale della famiglia Nabeshima nel feudo di Saga. Sapere che ancora oggi circa 30 botteghe portano avanti i metodi tradizionali mi ha fatto venire voglia di osservare con più attenzione le forme delle ceramiche. In questo villaggio circondato da montagne imponenti si realizzano anche oggetti abbastanza piccoli da stare nel palmo di una mano. Davanti alle campanelle a vento che mi attiravano, ho esitato a lungo prima di decidere quale scegliere.
Ho deciso quale campanella portare a casa e sono tornata al parcheggio. Accanto alla macchina, ho sollevato il cordoncino corto: la piccola campanella di porcellana oscillava vicino alle mie dita. Mi è tornato in mente il suono che avevo sentito nel borgo e non ho potuto trattenere un sorriso. Poco prima guardavo soltanto il panorama; adesso volevo osservare con calma anche la campanella che avevo comprato. Non riuscivo più a rimetterla nella scatola.
Dopo aver passeggiato per il villaggio, ho assaggiato un Imari-yaki manjū. La sua forma richiama una ciotola da tè con coperchio; sulla superficie sono riprodotte le crepe della ceramica a effetto craquelé. Prima di assaggiarlo, mi sono soffermata a guardarlo e mi è tornata in mente la campanella che avevo scelto. Mi faceva sorridere che, dopo aver ammirato le ceramiche, anche il dolce avesse l’aspetto di un recipiente; mi sono gustata con calma il boccone successivo.
Dopo aver messo la scatola della campanella in macchina, ho alzato ancora una volta lo sguardo verso le montagne oltre il villaggio. Il panorama era lo stesso dell’arrivo, ma ora mi tornava in mente anche il suono sentito alle botteghe. Quando appenderò questa campanella a casa, mi tornerà in mente anche il paesaggio del borgo? Con quel piccolo oggetto scelto nel villaggio, mi sembrava di portare a casa anche una giornata d’estate. Non vedevo l’ora di godermi il viaggio di ritorno.
I racconti sono opere di fantasia ispirate a questo luogo. Per informazioni precise, può consultare i siti ufficiali del turismo e di informazione.
Specialità locale
Imari-yaki manjū
L’Imari-yaki manjū di Etoile Horie è un dolce a forma di ciotola da tè con coperchio. La sua superficie riproduce le crepe della ceramica a effetto craquelé; il ripieno combina due paste dolci, una al tuorlo e una al latte. Dopo aver passeggiato per il villaggio, me ne sono goduta sia la forma sia il sapore.
Cosa vedere
La tradizione della fornace di Nabeshima
Durante il periodo Edo, Ōkawachiyama era la fornace ufficiale della famiglia Nabeshima nel feudo di Saga. Oggi circa 30 botteghe di ceramica tramandano i metodi tradizionali. Dopo aver scoperto questa storia, anche la campanella che tenevo nel palmo mi è sembrata diversa.
Scegliere una campanella a vento dal suo suono
Ogni campanella a vento in porcellana ha una tonalità diversa. Ho guardato quelle esposte e in vendita nelle botteghe: sceglierne una in base al suono, oltre che alla forma, è stato un piacere.
Dati del percorso
La strada per Ōkawachiyama
Può parcheggiare l’auto a Ōkawachiyama e proseguire a piedi lungo la strada delle botteghe di ceramica. Io mi sono fermata più volte, perché volevo sentire il suono delle campanelle.
Prima di riporre le ceramiche acquistate, si conceda un altro sguardo al paesaggio del villaggio. Anch’io, con la campanella in mano, non avevo voglia di andare via.
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Mappe e fonti
Fonti ufficiali consultate
- Federazione turistica della prefettura di Saga · Hiyō-no-Sato, Ōkawachiyama (si apre in una nuova scheda)
- Cooperativa della ceramica Nabeshima di Imari · Mercato delle campanelle a vento della fornace del feudo Nabeshima (si apre in una nuova scheda)
- Etoile Horie · Imari-yaki manjū (si apre in una nuova scheda)