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Asakura, prefettura di Fukuoka

Un giro nel borgo castellano di Akizuki (Sugi no Baba) Un boccone di kuzumochi sotto il tunnel di ciliegi

Il periodo migliore per la fioritura va da fine marzo a inizio aprile. Circa 200 ciliegi fiancheggiano Sugi no Baba e in primavera formano un tunnel lungo circa 500 m. Ecco il racconto del giorno in cui ho parcheggiato e mi sono incamminata, godendomi anche i kuzumochi di Akizuki.

La mia passeggiata lungo Sugi no Baba in fiore e i kuzumochi di Akizuki.

La protagonista, in abito chiaro a fantasia floreale e cardigan, solleva con uno stecchino un kuzumochi servito in una ciotolina, sotto i ciliegi in piena fioritura di Sugi no Baba, ad Akizuki.

PrimaveraTra fine marzo e inizio aprile

Un boccone di kuzumochi sotto il tunnel di ciliegi

I rami di ciliegio si intrecciavano fin sopra il viale. Appena sono arrivata a Sugi no Baba, ad Akizuki, ho alzato lo sguardo prima ancora di mettermi a camminare. Tra i tronchi, il viale proseguiva sotto un intreccio di rami in fiore che sembrava estendersi molto più a lungo di quanto immaginassi. In quel pomeriggio di primavera avevo solo voglia di avanzare piano: la fretta mi era passata del tutto.

Ho camminato sotto i ciliegi con un abito a fantasia floreale e un cardigan. Lungo Sugi no Baba si allineano circa 200 ciliegi, che in primavera formano un tunnel lungo circa 500 m. Con «cedro» nel nome, non immaginavo di ritrovarmi avvolta da tutti quei fiori. Quando passavo sotto i rami che si sporgevano da entrambi i lati, rallentavo senza neanche accorgermene.

Verso le rovine del castello di Akizuki, ai lati del viale spuntavano anche edifici in legno e muretti di pietra. All’inizio avevo occhi solo per i fiori, ma dopo qualche passo mi è venuta voglia di guardare anche il borgo sotto i rami. Akizuki è circondata da corsi d’acqua limpidi e montagne, e la chiamano «la piccola Kyoto di Chikuzen». Pensavo di fotografare solo i fiori; alla fine ho voluto includere nell’inquadratura anche il viale che continuava oltre.

Accanto al viale ho preso un boccone di kuzumochi dalla ciotolina che avevo con me. Quando l’ho sollevato con lo stecchino, il dolce mi ha catturato tutta l’attenzione e per un po’ ho smesso di guardare i ciliegi. Masticandolo piano, mi sentivo sempre più tranquilla. Volevo assaporare con calma sia i fiori sia il kuzumochi.

Dopo aver assaggiato il kuzumochi, mi è tornato in mente quello che avevo sentito: ad Akizuki si produce da tempo il kuzu puro. Ho pensato che avrei voluto conservare anche il ricordo di averlo mangiato proprio qui. Con la ciotolina in mano, ho guardato di nuovo verso il fondo del viale. Il filare di ciliegi che poco prima mi sembrava lontano ora mi faceva venire voglia di proseguire a piedi. Ho deciso che, finito il dolce, sarei andata ancora un po’ avanti.

Quando è arrivato il momento di tornare, mi sono voltata a guardare il tratto che avevo percorso sotto i ciliegi e sono rimasta sorpresa di quanta strada avessi fatto. Tra fiori, borgo e kuzumochi, il tempo era volato. Infine mi sono sistemata la manica del cardigan e ho guardato ancora una volta sopra la testa. In primavera, ad Akizuki, voglio ritagliarmi tutto il tempo che serve per restare sotto i fiori.

I racconti sono opere di fantasia ispirate a questo luogo. Per informazioni precise, può consultare i siti ufficiali del turismo e di informazione.

Immagini di questo luogo1 imm.

  • Asakura, prefettura di Fukuoka · Primavera

Specialità locale

Kuzumochi di Akizuki

Da Hirokyū Kuzuhonpo, ad Akizuki, si trovano dolci a base di amido di kudzu puro, tra cui il kuzumochi, disponibile anche da asporto. Quel boccone gustato sotto i ciliegi mi è rimasto impresso insieme al ricordo del borgo in primavera.

Cosa vedere

Il viale dei ciliegi che conduce alle rovine del castello di Akizuki

Sugi no Baba è il viale che porta alle rovine del castello di Akizuki. Camminando sotto i rami intrecciati sopra la testa, mi è sembrato di vivere la primavera in tutto il borgo.

Il borgo di Akizuki, tra corsi d’acqua limpidi e montagne

Akizuki è un borgo chiamato «la piccola Kyoto di Chikuzen». Mi sono fermata a guardare anche gli edifici e i muretti di pietra sotto i ciliegi; mi veniva voglia di passeggiare senza fretta.

Dati della strada

Strada nazionale n. 322

Seguendo la strada nazionale n. 322 in direzione di Akizuki, una volta parcheggiata l’auto, si può proseguire a piedi lungo Sugi no Baba. Io mi sono fermata subito ad ammirare i fiori sopra la testa.

Lungo Sugi no Baba, può passeggiare guardando verso il fondo del viale; io mi sono portata a casa il ricordo del borgo che si apre sotto i fiori.

Pagina del luogo