Prefettura di Kōchi, Shimanto-chō
Al belvedere di Tosa Okitsuzaka Voglio ricordarmi anche il mio piccolo sbadiglio, insieme a questo mare
Il belvedere di Tosa Okitsuzaka, a Shimanto-chō, offre una vista sull’Oceano Pacifico; dicono che da qui si possa ammirare anche l’alba del primo giorno dell’anno. Era un pomeriggio di gennaio e guardavo il mare davanti al gazebo di legno e alla staccionata. Anche dopo essere tornata al parcheggio, continuavo a pensare a quella luce: questa è la storia del mio giro invernale.
Con il piumino celeste e i guanti, sono arrivata al belvedere in un tardo pomeriggio d’inverno. Mi era venuta voglia di restare ancora un po’ a guardare la luce del sole basso che si allungava sul mare.
InvernoUn tardo pomeriggio di gennaio
Mi sono sistemata i guanti e ho guardato ancora una volta la luce sul mare
Nel tardo pomeriggio di gennaio sono arrivata al belvedere di Tosa Okitsuzaka per guardare il mare. Ho lasciato l’auto nel parcheggio e, mentre camminavo verso il gazebo, sentivo freddo fin dentro i guanti. Ho chiuso bene il piumino celeste e ho guardato oltre la staccionata di legno. Quando ho visto il Pacifico aprirsi al di là della collina, mi sono fermata di colpo: ero proprio contenta di essermi fermata qui.
Sulla superficie del mare si allungava una striscia luminosa. Pensavo di guardare fino all’orizzonte, invece non riuscivo a staccare gli occhi da quella luce sull’acqua. Si vedeva il mare anche tra le colonne del gazebo di legno. Ho cambiato leggermente posizione e ho guardato il paese oltre la collina, insieme al mare; a quel punto non volevo ancora pensare a quando sarei andata via.
Dicono che il gazebo e la staccionata siano stati realizzati con legname di Shimanto-chō. Sono circondata dal legno di Shimanto e davanti a me si apre il suo mare. Guardando insieme le colonne di legno e la luce che arriva fino all’acqua, il belvedere mi è sembrato più vicino che nelle fotografie. Dopo aver guardato la forma delle colonne, ho rivolto di nuovo lo sguardo al mare, cercando di fissare nella memoria, un po’ alla volta, il panorama di oggi.
Quando sono tornata accanto all’auto rossa nel parcheggio, mi sono aggiustata i guanti. E allora, senza accorgermene, mi è scappato uno sbadiglio. Ero così presa dal mare che avevo dimenticato la stanchezza del viaggio. Ho portato una mano alla bocca e mi è venuto da ridere. Mi porterò dietro anche quella luce sul mare e la faccia che avevo in quel momento: resteranno tra i ricordi di questa sosta.
Quando lo sbadiglio è passato, ho guardato ancora una volta oltre la staccionata di legno. Anche il profilo della collina, che prima non avevo notato, adesso si distingueva bene. Era come se, dopo aver guardato solo il mare, avessi cominciato a vedere anche tutto quello che mi circondava. Ero venuta per una breve sosta, ma sono contenta di non essermi affrettata a ripartire. Ho smesso di sistemarmi i guanti e sono rimasta lì ancora un po’.
La prossima volta che farò un giro in auto, voglio concedermi anche un panino al vapore con carne di Kubokawa. Ad Aguri Kubokawa propongono panini preparati con carne di maiale di Kubokawa. In inverno, con l’aria fredda, pensare a uno spuntino caldo è già un piacere in più. Prima di salire in auto, ho guardato ancora una volta il gazebo e il mare. Voglio ritagliarmi anche un pomeriggio tranquillo come questo nei miei giri di inizio anno.
I racconti sono opere di fantasia ispirate a questo luogo. Per informazioni precise, può consultare i siti ufficiali del turismo e di informazione.
Specialità locale
Panino al vapore con carne di maiale di Kubokawa
È un panino al vapore ripieno di carne di maiale di Kubokawa, in vendita presso l’area di sosta Michi-no-Eki Aguri Kubokawa. Anche il sito ufficiale del comune ne descrive la consistenza succosa. Mi piacerebbe sceglierlo come spuntino dopo aver guardato il mare d’inverno: sapere che mi aspetta rende già più invitante il resto del viaggio.
Cosa vedere
Una sosta d’inverno per guardare il Pacifico
Dicono che da questo belvedere si possa ammirare l’Oceano Pacifico e anche l’alba del primo giorno dell’anno. Durante la mia visita invernale mi ha catturata la luce che si allungava sul mare, e continuavo a guardarla anche dopo essere tornata all’auto. Pensavo di fermarmi solo un momento, invece avrei voluto restare ancora un po’.
Un belvedere costruito con il legno del paese
Il gazebo e la staccionata sono realizzati con legname di Shimanto-chō. Quando guardo il mare tra le colonne di legno, anche l’ampiezza del panorama mi sembra diversa. Il luogo è stato selezionato anche tra i 100 scorci fotografici di Kōchi.
Il giro d’inverno verso Okitsu
Una deviazione al belvedere di Tosa Okitsuzaka
- Dallo svincolo di Shimanto-chō Chūō
- Circa 10 minuti in auto
- Numero della strada prefetturale nella zona di Okitsu
- Strada prefetturale 52, Okitsu-Kubokawa
Qui trova il tempo indicativo per raggiungere il belvedere in auto e il numero della strada prefetturale che attraversa la zona di Okitsu. Nel suo viaggio dal paese verso il mare, può fare anche una sosta al belvedere.
La durata del tragitto è una stima riportata nelle informazioni turistiche della prefettura, mentre il numero della strada è riportato nelle informazioni stradali della prefettura. Dopo aver lasciato l’auto nel parcheggio, può ammirare il mare oltre il gazebo.
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Mappe e fonti
Fonti ufficiali consultate
- Informazioni turistiche della prefettura di Kōchi (belvedere di Tosa Okitsuzaka) (si apre in una nuova scheda)
- Shimanto-chō (specialità locale, maiale di Kubokawa) (si apre in una nuova scheda)
- Ufficio strade della prefettura di Kōchi (nome e numero della strada Okitsu-Kubokawa) (si apre in una nuova scheda)