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Nagano · Ina

Parco delle rovine del castello di Takato (Takato-jōshi Kōen) Con la borsa stretta tra le mani, lo sguardo ai ciliegi accanto a Sakuraun-bashi

Più mi avvicinavo a Sakuraun-bashi, più rami volevo guardare. Ecco il racconto di quel pomeriggio di primavera, passato a contemplare i ciliegi con entrambe le mani strette alla tracolla della borsa.

In primavera si passeggia nel parco con lo sguardo rivolto ai fiori del ciliegio Takato-kohigan-zakura. Io mi sono fermata accanto a Sakuraun-bashi e ci è voluto un bel po' prima che riuscissi a ripartire.

La protagonista guarda i ciliegi in primavera nel Parco delle rovine del castello di Takato, con entrambe le mani sulla tracolla della borsa. La ringhiera in legno di Sakuraun-bashi, le spalle in pietra del ponte, un basso tetto di tegole sullo sfondo e la chioma dei ciliegi.

PrimaveraMetà aprile

Con la borsa stretta tra le mani, lo sguardo oltre i ciliegi

Sono arrivata al Parco delle rovine del castello di Takato, ho lasciato l'auto e ho iniziato a camminare nel parco. Ogni volta che notavo un fiore rallentavo un po'. Quando sono arrivata accanto a Sakuraun-bashi, alla fine mi sono fermata del tutto. Poi ho guardato in alto: c'erano ancora così tanti ciliegi.

Con entrambe le mani strette alla tracolla, ho alzato il viso. C'erano fiori sui rami vicini e anche su quelli più lontani. Non facevo in tempo a finire di guardare un ramo che già mi attirava quello dopo. Ero venuta ad ammirare i ciliegi passeggiando, ma in quel momento preferivo restare lì, con gli occhi all'insù.

Seguendo con lo sguardo i piccoli fiori, tra l'uno e l'altro ho intravisto la ringhiera del ponte. Pensavo di guardare prima Sakuraun-bashi, invece mi ero già messa a cercare altri ciliegi senza accorgermene. Volevo vedere sia il ponte sia i fiori, così i miei occhi non sapevano dove posarsi.

Ho abbassato appena lo sguardo per guardare oltre il ponte. Poi l'ho alzato di nuovo e ho trovato altri fiori che prima mi erano sfuggiti. Ne avevo già visti così tanti, eppure continuavano a saltarne fuori di nuovi. Mi è scappata un'esclamazione e ho stretto ancora di più la tracolla.

Prima di fare una foto da mostrare alla mia amica, ho deciso di godermi ancora un po' la vista con i miei occhi. Quando cerco di scegliere l'inquadratura, vorrei includere sia i rami che sto guardando sia il ponte sullo sfondo. Deciderò dopo. Adesso voglio soltanto restare qui a guardare i ciliegi davanti a me.

Anche dopo aver ripreso a camminare, non riuscivo a togliermi dalla testa il panorama che avevo guardato accanto al ponte. Stringevo solo la tracolla, eppure ogni volta che scoprivo altri fiori mi si riempiva il cuore. Alla mia amica racconterò anche perché sono rimasta lì immobile, insieme alle foto. Probabilmente parlerò dei ciliegi per un bel pezzo.

I racconti sono opere di fantasia ispirate a questo luogo. Per informazioni precise, può consultare i siti ufficiali del turismo e di informazione.

Immagini di questo luogo1 imm.

  • Nagano · Ina · Primavera

Specialità locale

Soba di Takato

Il soba di Takato si distingue per la salsa con miso grigliato, daikon piccante grattugiato e cipollotto. Si racconta che Hoshina Masayuki, quando fu trasferito, portò con sé un maestro dei soba e che questa preparazione si diffuse anche ad Aizu. Pensare che i soba da gustare mentre parlo dei ciliegi custodiscano la storia della città-castello mi fa venire voglia di assaporare ogni boccone senza fretta.

Cosa vedere

Un intreccio di piccoli fiori sopra la testa

La varietà locale di ciliegio Takato-kohigan-zakura ha fiori piuttosto piccoli e di colore intenso. Il boschetto è stato dichiarato monumento naturale della prefettura di Nagano nel 1960. Dopo aver guardato da vicino qualche fiore, basta alzare gli occhi per ritrovarli ramo dopo ramo. Io sono rimasta a fissare anche quelli più in fondo, sempre con la borsa stretta fra le mani.

Tra le rovine del castello, a incontrare i ciliegi

Il Parco delle rovine del castello di Takato è un sito storico riconosciuto a livello nazionale ed è stato inserito fra i 100 castelli più celebri del Giappone. Dopo l'abolizione dei domini feudali fu trasformato in parco; si racconta che gli ex samurai del feudo vi trapiantarono i ciliegi. Quando mi fermo accanto a Sakuraun-bashi e guardo i fiori, mi viene da pensare a tutte le persone che si sono fermate qui ad ammirarli prima di me.

Altri luoghi da scoprire nel parco

Nel parco si trovano anche il padiglione Takato-kaku, la stele Muji-no-hi e il santuario Shinjō Fujiwara. Io mi sono fermata tante volte davanti ai ciliegi, ma mi incuriosisce anche tutto quello che c'è da vedere oltre ai fiori. La prossima volta voglio esplorare con calma i luoghi legati al castello.

Come arrivare

Verso il Parco delle rovine del castello di Takato

Dallo svincolo di Ina
15 km · 30 min
Dallo svincolo di Suwa
31 km · 50 min

La destinazione è Higashi-Takato, Takato-machi, città di Ina. Sono indicati 300 posti auto e 80 posti per veicoli pesanti. Ho lasciato l'auto e ho camminato nel parco, fermandomi accanto a Sakuraun-bashi a guardare i fiori.

Se raggiunge Takato in auto, si ritagli un po' di tempo anche per passeggiare nel parco. A ogni sosta mi capitava di scoprire altri ciliegi da guardare. Può aprire sulla mappa qui sotto la zona di Higashi-Takato, dove si trova il parco.

Pagina del luogo