Salta al contenuto
PROJECT ZQQ
Italiano

Minamiizu-chō, prefettura di Shizuoka

Verso il Parco Yūsuge Scendo dalla moto e davanti a me si apre la costa

Ho lasciato la moto sulla ghiaia all’ingresso, appoggiato il casco e mi sono girata verso il mare. Pensavo di entrare subito a cercare i fiori, invece mi sono persa a guardare i promontori e gli scogli che si susseguivano davanti a me.

Legga il racconto della mia pausa serale di fine luglio e della passeggiata in cerca dei fiori.

Ingresso del Parco Yūsuge d’estate. La protagonista, con una giacca corta nera e shorts di jeans, guarda la costa accanto alla moto blu e bianca parcheggiata sul ghiaietto. Il casco è sulla sella, la strada è a destra.

EstateUna sera di fine luglio

Scendo dalla moto e davanti a me si apre la costa

Appena sono scesa dalla moto, ho visto la costa aprirsi davanti a me. Era una sera di fine luglio e mi ero fermata un momento all’ingresso del Parco Yūsuge. Durante il viaggio avevo tenuto gli occhi sulla strada; fermarmi a guardare il mare era come ricevere un regalo diverso da tutto quello che avevo visto poco prima.

Ho parcheggiato la moto blu e bianca nello spiazzo di ghiaia e ho appoggiato il casco sulla sella. Quando ho aperto la giacca corta nera, il vento mi ha sfiorato il collo. A sinistra, gli scogli affioravano dal mare; più in là, i promontori si susseguivano uno dopo l’altro. Ho tirato un sospiro: ero proprio felice di essere venuta fin qui.

Mi hanno detto che gli yūsuge del parco si aprono la sera e si richiudono la mattina dopo. Di solito scelgo le ore più luminose della giornata, perciò mi incuriosiva l’idea di aspettare la sera per incontrare un fiore. Ero arrivata a quell’ora proprio perché volevo vedere non solo il mare, ma anche quei fiori.

Dopo essere rimasta un po’ accanto alla moto a guardare il mare, sono entrata nel parco. Ho trovato gli yūsuge in fiore sul pendio e mi è venuto da pensare che, anche se il cielo era ancora chiaro, loro sapessero già che era arrivata la sera. Poi ho distolto lo sguardo dai piccoli fiori e l’ho riportato sul mare: quella distesa lontana mi è sembrata ancora più grande.

Queste colline dolci, a quanto pare, si sono formate quando, circa 400.000 anni fa, la lava del vulcano Minamisaki ha riempito una valle. Anche il contrasto tra le rocce scoscese della costa e il profilo morbido delle alture che stavo attraversando aveva una spiegazione. Ero venuta per guardare il panorama e invece mi ritrovavo a voler sapere anche cosa fosse successo sotto i miei piedi.

Sono tornata alla moto e, prima di riprendere il casco, ho guardato ancora una volta il mare. Se sulla via del ritorno passavo da Shimoda, avrei potuto fermarmi a mangiare il kinmedai. Quel viaggio, nato per vedere i fiori della sera, mi aveva già lasciato tanti motivi per sorridere: il panorama sul mare e il pensiero del prossimo pasto.

I racconti sono opere di fantasia ispirate a questo luogo. Per informazioni precise, può consultare i siti ufficiali del turismo e di informazione.

Immagini di questo luogo1 imm.

  • Minamiizu-chō, prefettura di Shizuoka · Estate

Specialità locale

Piatti di kinmedai di Shimoda

Se durante un viaggio nella penisola di Izu passa da Shimoda, può assaggiare il kinmedai, crudo in sashimi oppure cotto in umido. Dopo essermi goduta il mare dal parco, mi è venuta voglia di scegliere proprio quel piatto per il pasto successivo.

Cosa vedere

Gli yūsuge che sbocciano la sera

Gli yūsuge sbocciano la sera e si richiudono la mattina dopo: ognuno dura un solo giorno. Mi piace scegliere la sera invece delle ore più luminose: così il viaggio per vedere i fiori ha uno scopo tutto suo.

Le colline di Ikenohara, nate da un vulcano

Circa 400.000 anni fa la lava del vulcano Minamisaki ha riempito una valle, formando queste colline dolci. Mi è venuta voglia di osservare anche la differenza tra il loro profilo morbido e la costa scoscesa.

Dati della strada

Strada per l’ingresso del Parco Yūsuge

Fino alle alture di Oku-Irozaki. Ho parcheggiato la moto all’ingresso e ho passeggiato nel parco tra i fiori.

Vicino al parco c’è un parcheggio. Una volta scesa dalla moto, mi sono goduta una pausa con vista sul mare e una passeggiata in cerca dei fiori.

Pagina del luogo