Oku-Noto · Suzu
Faro di Rokkosaki Dall’auto al promontorio, a piedi. Vorrei incontrare il faro bianco con il mare alle spalle
Scendiamo dall’auto a Noroshi e camminiamo fino al promontorio del faro bianco. In una mattina di primavera vorrei godermi il mare che si apre oltre il prato. Arrivando con l’idea di alzare gli occhi verso una torre alta, resta impressa la sagoma bassa del faro con il mare alle spalle.
La scena di questa volta è una mattina primaverile serena. Indosso una giacca giallo pallido e cammino sul prato fuori dalla recinzione del faro.
PrimaveraUna mattina primaverile serena
Un faro più basso e un mare più ampio di quanto pensassi
Scesa dall’auto a Noroshi, ho camminato finché il panorama si è aperto oltre gli alberi. Ho visto prima il mare e, davanti, il faro bianco. Dopo aver guidato a lungo, sentire di essere arrivata fin lì con i miei piedi mi ha dato una piccola gioia.
Immaginavo un faro sottile e alto, ma qui la forma era diversa. Sopra il corpo bianco c’era la lanterna con la sua intelaiatura a griglia. Anche da fuori dalla recinzione distinguevo i dettagli, e gli occhi finivano per seguirli uno dopo l’altro, cominciando dalle parti più vicine.
Il vento marino ha sollevato l’orlo della giacca. L’ho fermato con una mano e ho alzato il viso: dietro il faro c’era mare senza fine. Anche la gonna blu si muoveva e, finalmente, ho sentito davvero di trovarmi lì, in piedi nella brezza salata.
Volevo mandare alla mia amica con cui faccio giri in auto una foto per dirle che ero arrivata alla punta di Noto. Ero indecisa se mettere al centro il faro oppure lasciare più spazio al mare ampio. Volevo mostrarle entrambe le cose e le foto tra cui scegliere sono aumentate ancora.
Sapere che il faro illuminava il mare da quel posto fin dall’era Meiji ha cambiato il modo in cui vedevo il piccolo edificio. Oggi era una mattina luminosa, ma mi è venuta voglia di immaginare anche il tempo trascorso a guardare l’alba o il tramonto dallo stesso luogo.
Al ritorno vorrei provare il tofu oboro di soia Ohama di Noroshi. Sul promontorio, con le mani libere, guardo il paesaggio con calma. Poi assaporo i sapori locali. Oggi quest’ordine fa per me.
I racconti sono opere di fantasia ispirate a questo luogo. Per informazioni precise, può consultare i siti ufficiali del turismo e di informazione.
Cosa vorrei assaggiare qui
Tofu oboro di soia Ohama
La specialità di Noroshi è il tofu oboro preparato con soia Ohama. Al ritorno dal faro vorrei scegliere una sosta per assaporare con calma il gusto della soia.
Luoghi in cui vorrei fermarmi
Il faro bianco di Rokkosaki
Un faro costruito nell’era Meiji su un progetto di autori giapponesi. Vorrei ammirare il corpo bianco e la lanterna con la sua intelaiatura a griglia insieme al mare.
Il punto d’incontro tra Sotoura e Uchiura
Rokkosaki si trova sulla punta della penisola di Noto, dove si incontrano Sotoura e Uchiura. È presentato come un luogo da cui vedere sia l’alba sia il tramonto, e mi viene voglia di tornarci in un altro momento.
Il percorso a piedi al promontorio
Percorso intorno al faro di Rokkosaki
- Distanza del percorso ufficiale
- 0,8km
- Destinazioni del percorso
- Area Michi-no-Eki Noroshi–faro di Rokkosaki
Scendere dall’auto a Noroshi e dirigersi al promontorio dove sorge il faro.
Vorrei camminare fino al faro prendendo come riferimento l’itinerario nei dintorni presentato dalla guida turistica di Suzu. Arrivando a piedi ho visto il mare prima del faro, e mi ha riempita la gioia di essere giunta fin lì con le mie gambe.
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