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Mojikō, Kitakyūshū, prefettura di Fukuoka

Mojikō Retro Con una mano sulla portiera, un’altra occhiata alle luci del porto

A dicembre, a Mojikō, guardavo dal porto gli edifici che avevo visitato durante il giorno. Anche con la mano appoggiata alla portiera, continuavo a pensare alle luci riflesse sull’acqua. Le racconto quella notte: mi dicevo “ancora un’occhiata” e poi un’altra.

Una notte d’inverno a guardare il porto di Mojikō. Prima di andare via avevo già appoggiato la mano alla portiera, eppure avrei voluto fermarmi ancora un po’.

La protagonista guarda il porto di Mojikō di notte, con una mano appoggiata alla portiera della cabriolet rossa parcheggiata. Oltre l’acqua si vedono la vecchia dogana Kyū-Moji Zeikan, una torre alta e, sullo sfondo a sinistra, una parte del ponte Kanmon-kyō.

InvernoUna notte di dicembre

Prima di andare via, volevo guardare il porto ancora una volta

Stavo ammirando il porto di Mojikō di notte. Gli edifici che avevo visto di giorno cambiavano parecchio aspetto con le luci accese. I riflessi si allungavano sull’acqua e finivo per notare persino le finestre della vecchia dogana Kyū-Moji Zeikan. Pensavo che fosse ora di tornare, ma mi sono fermata ancora un momento: solo un altro po’.

Dopo aver guardato l’edificio, ho spostato lo sguardo sul ponte Kanmon-kyō, in fondo a sinistra. Guardando le luci del ponte che attraversavano il mare, stavo per dimenticare l’ora del ritorno. Volevo guardare il ponte e la dogana tutti insieme, ma gli occhi mi andavano dall’uno all’altra. Con così tante cose da vedere, facevo fatica a convincermi che la serata fosse finita.

Quando sono tornata alla macchina rossa e ho appoggiato la mano alla portiera, le luci del porto hanno attirato di nuovo la mia attenzione. Ogni volta che l’acqua si muoveva, cambiava anche la forma dei riflessi. Mi dicevo: “Ancora un po’ e poi salgo in macchina”. E invece sono rimasta lì, con una mano sulla portiera, a pensare: ancora un momento.

Così quel “solo un altro po’” continuava a ripetersi. Dentro di me cercavo una scusa per rimandare il ritorno, anche se ero stata proprio io a decidere a che ora andare via. Le luci che vedevo erano bellissime, ma avevo già usato la stessa ragione poco prima. Ho riso piano tra me e me e ho guardato ancora una volta il porto.

Mi piace anche Mojikō di giorno, ma la sera è bello allontanarsi un po’ e guardare gli edifici. Le finestre e i muri che avevo osservato da vicino facevano ormai parte del paesaggio del porto. Avevo l’impressione di rivivere ancora una volta l’intera giornata.

Finalmente mi sono voltata verso la strada del ritorno. Pensavo già che avrei voluto raccontare alla mia amica con cui faccio giri in auto del porto di notte. Di sicuro mi prenderà in giro per quanto ci ho messo ad andarmene. Ma, davanti a questo panorama, forse capirà il perché; così mi sono voltata ancora una volta.

I racconti sono opere di fantasia ispirate a questo luogo. Per informazioni precise, può consultare i siti ufficiali del turismo e di informazione.

Immagini di questo luogo1 imm.

  • Mojikō, Kitakyūshū, prefettura di Fukuoka · Inverno

Specialità locali

Curry al forno di Mojikō

Il curry al forno di Mojikō si prepara coprendo il riso con curry, formaggio e uovo, poi cuocendo tutto in forno. Quando penso a cosa assaggiare a Mojikō, è proprio questo il piatto che mi incuriosisce. La mappa ufficiale «Mojikō Yaki Curry MAP» presenta i locali aderenti: scelga dove fermarsi a mangiare e abbini una sosta alla passeggiata lungo il porto.

Cosa vedere

La vecchia dogana Kyū-Moji Zeikan, in mattoni rossi

La vecchia dogana Kyū-Moji Zeikan, edificio in mattoni rossi, è il simbolo dell’epoca in cui il porto era chiamato «il porto del mondo». Guardando l’edificio dal porto, mi sono soffermata persino sulle forme delle finestre e delle pareti. Ho ammirato anche le luci che si allungavano sull’acqua di notte.

La visita di giorno e il porto di notte

Al piano terra (1F) della vecchia dogana Kyū-Moji Zeikan ci sono sale espositive e altri spazi; al primo piano (2F) è presentata una galleria con una sezione dedicata alla dogana. Dopo aver visitato l’edificio di giorno, è bello tornare ad ammirarlo di notte come parte del paesaggio del porto. Ritrovare nel panorama i luoghi che avevo visitato a piedi è stato come rivivere la giornata ancora una volta.

Come arrivare e godersi la strada

Abbinare un pasto a Mojikō a una passeggiata al porto

Da Moji IC alla zona del curry al forno
Circa 8 min
Dalla stazione di Mojikō alla vecchia dogana Kyū-Moji Zeikan
Circa 5 min a piedi

Secondo le indicazioni ufficiali, dallo svincolo di Moji IC si arriva in circa 8 minuti in auto alla zona dei ristoranti che servono il curry al forno di Mojikō. Dalla stazione JR di Mojikō, la vecchia dogana Kyū-Moji Zeikan è a circa 5 minuti a piedi. Dopo aver passeggiato al porto, sono tornata a guardare l’edificio di sera e mi sono tornate in mente persino le finestre che avevo notato durante il giorno: ripensarci mi ha fatto sorridere.

Sulla mappa può trovare la vecchia dogana Kyū-Moji Zeikan. Se abbina la visita agli edifici di giorno a un pasto a Mojikō e a una passeggiata serale al porto, scoprirà un volto diverso della stessa città. Le luci riflesse sull’acqua, viste prima di andare via, mi sono rimaste impresse.

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