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Izumo, Shimane

Faro di Izumo Hinomisaki Ho alzato lo sguardo e ho perso il filo della canzone

Una passeggiata sul sentiero del promontorio, con il faro e il Mar del Giappone davanti agli occhi. Più mi avvicinavo, più mi stupiva quell’altezza che credevo di conoscere dalle foto.

D’estate a Hinomisaki ho camminato lungo il mare fino ai piedi del faro. Ho alzato gli occhi alla torre e poi li ho portati sul Mar del Giappone; per un po’ non sono riuscita ad allontanarmi da lì.

La protagonista cammina sul sentiero asfaltato verso il faro bianco di Izumo Hinomisaki, guardandolo dal basso. Sul lato del mare il sentiero è costeggiato da una ringhiera a due barre orizzontali.

EstateInizio agosto

Avvicinandomi a piedi, il faro sembrava ancora più alto

Sono scesa dall’auto nel parcheggio di Hinomisaki e mi sono incamminata verso il faro. Il resto del percorso verso il faro l’ho fatto a piedi. Dal promontorio lo sguardo spaziava sul mare e mi è scappato un motivetto. Il faro era già in vista, ma non vedevo l’ora di arrivargli vicino.

Camminando sul sentiero costiero, avevo il Mar del Giappone alla mia sinistra e il faro davanti. Ogni volta che alzavo gli occhi, la cima sembrava spostarsi un po’ più in alto. Da lontano mi ero fatta un’idea delle sue dimensioni; da vicino, però, quella misura non bastava più.

Ho provato a seguirlo con lo sguardo fino in cima e ho alzato la testa. Eppure, una volta davanti al faro, sono rimasta ferma a guardare in su. L’altezza che avevo visto in foto, con quel numero preciso, all’improvviso era diventata reale. Mi ero imparata a memoria la sua altezza, eppure a stupirmi di più è stata la sensazione di vederlo per la prima volta.

Quando ho distolto lo sguardo dalla torre per tornare al mare, non ricordavo più a che punto del motivetto fossi arrivata. La torre mi aveva distratta e avevo perso il filo. Se lo raccontassi alla mia amica con cui faccio giri in auto, riderebbe: «Ti sei fatta battere da un faro?» Già, oggi ero proprio incantata.

Sono rimasta lì ancora un po’ a guardare il promontorio. Alzavo lo sguardo verso la torre, lo spostavo sul mare e poi mi veniva voglia di riguardare la cima. Anche se avevo camminato poco, a ogni cambio di prospettiva trovavo qualcosa che attirava la mia attenzione. Pensavo di ripartire subito, ma mi è venuta voglia di restare ancora un po’.

Prima di andare via, ho guardato ancora una volta il faro dal sentiero che avevo percorso. Il bello di essere arrivata fin lì a piedi era poter portare a casa entrambi i ricordi: il faro visto da lontano e lo stupore di averlo ammirato da vicino, con il naso all’insù. Non basta mandare alla mia amica una foto con scritto «era davvero alto!». Devo raccontarle anche che, a furia di guardare in su, ho perso il filo del motivetto.

I racconti sono opere di fantasia ispirate a questo luogo. Per informazioni precise, può consultare i siti ufficiali del turismo e di informazione.

Immagini di questo luogo1 imm.

  • Izumo, Shimane · Estate

Specialità locale

Bobemeshi e piatti di mare

A Hinomisaki si possono gustare anche donburi di pesce e altri piatti di mare. Il bobemeshi è un piatto tradizionale preparato con un brodo di bobe (bebe), un mollusco. Dopo aver camminato sul promontorio e ammirato il mare, mi è venuta voglia di assaggiare anche i piatti di questa terra. Mi sono chiesta che gusto avesse il riso insaporito dal brodo di bobe.

Cosa vedere

Il faro visto dal basso

Dalla base alla sommità della torre il faro misura 43,65 m; sul livello del mare arriva a 63,30 m. In cima c’è anche un belvedere. Quando l’ho guardato dal basso, mi è bastato seguirlo con lo sguardo fino alla cima per fermarmi, stupita da quanto fosse alto.

La doppia parete in pietra e mattoni

Il faro risale al 36º anno dell’era Meiji (1903) e ha una doppia parete: pietra all’esterno e mattoni all’interno. A quanto pare, salendo i 163 gradini della scala a chiocciola si arriva alla sala panoramica. Dopo aver guardato la torre da fuori, mi è venuta curiosità anche per la sua struttura interna e per tutto il percorso da fare per salire.

Informazioni sul percorso

Da Izumo Taisha a Hinomisaki lungo la strada prefetturale 29 (Umineko Kaidō)

Tempi indicativi in auto
Circa 20 min in auto da Izumo Taisha
Punto di partenza per l’itinerario a piedi
Parcheggio prefetturale di Hinomisaki

Da Izumo Taisha si segue la strada prefetturale 29, la Umineko Kaidō, che arriva fino al faro. Dal parcheggio prefetturale di Hinomisaki si possono visitare a piedi il sentiero e il belvedere. Quando sono scesa dall’auto e mi sono incamminata, anche il tempo passato a raggiungere il faro è diventato parte del viaggio.

Può consultare la pagina di Shimane Kankō Navi riportata qui sotto per orientarsi intorno al faro. Si goda sia il viaggio in auto fino al promontorio sia la passeggiata lungo il mare.

Pagina del luogo