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Prefettura di Kōchi, Ōtsuki-chō

Verso il belvedere di Ōdō Kaigan Dalle onde bianche ho alzato lo sguardo fino alla cima della scogliera

Sono arrivata al belvedere di Ōdō Kaigan, a Ōtsuki, nella prefettura di Kōchi, per una passeggiata lungo la costa in una mattina d’agosto. Dal sentiero, accanto alla staccionata di legno, ho ammirato la parete rocciosa e il mare: un panorama diverso da quello che si gode dalla cima di una montagna.

Con una maglia a maniche corte, abiti comodi per camminare e un piccolo zaino, mi sono incamminata sul sentiero costiero di Ōdō Kaigan. Dove il panorama si apre sul mare, mi sono fermata a seguire con calma il profilo della parete rocciosa.

Sul sentiero costiero di Ōdō Kaigan, in estate, la protagonista guarda il mare con una mano appoggiata alla staccionata di legno. Indossa una maglia a maniche corte color albicocca, pantaloncini blu-grigi e un piccolo zaino. A sinistra si vedono il mare e gli scogli; a destra una grande parete rocciosa grigia e un promontorio verde.

EstateUna mattina d’agosto

Quella parete rocciosa mi incuriosiva tanto che non riuscivo a riprendere il cammino

Una mattina d’agosto ho camminato lungo il sentiero costiero di Ōdō Kaigan. Indossavo una maglia color albicocca a maniche corte, pantaloncini comodi e un piccolo zaino: quel giorno volevo godermi il panorama sul mare con una passeggiata. Uscita dagli alberi, dove il sentiero si apriva, ho visto il mare distendersi alla mia sinistra e un promontorio con una parete rocciosa alla destra. Appena arrivata vicino alla staccionata di legno, mi sono fermata di colpo.

In basso, sulla parete rocciosa, le onde apparivano bianche. Ho guardato prima quelle, poi ho seguito con gli occhi la roccia grigia fino in cima. Oltre, il verde degli alberi continuava lungo il promontorio. Vista così, la parete mi è sembrata molto più alta e imponente di quando guardavo il mare e la costa nel loro insieme. Ho appoggiato piano una mano alla ringhiera e mi è venuta voglia di riguardare il promontorio per capire dove cominciasse e dove finisse.

Sul mare affioravano anche scogli bassi e, ancora più lontano, i profili della terraferma si sovrapponevano all’orizzonte. Dopo aver guardato la parete vicina, ho rivolto lo sguardo più lontano: così mi è sembrato di cogliere meglio la distanza. Fino a un attimo prima non riuscivo a staccare gli occhi dalla scogliera; poi, invece, mi ha conquistata l’ampiezza del mare. Ero proprio contenta di aver camminato fin lì, così sono rimasta a lungo a guardare, accanto alla staccionata.

A quanto pare, tutta questa costa rientra nel Parco nazionale Ashizuri-Uwakai. Avevo sentito che si poteva passeggiare sul sentiero e godersi il panorama, così durante il viaggio in auto ho deciso di ritagliarmi un po’ di tempo anche per camminare. Quando viaggio solo in auto, di solito appena arrivo penso già alla tappa successiva. Ma quel giorno mi sono divertita a lasciar passare il tempo, limitandomi a confrontare le forme delle rocce davanti a me.

Ho afferrato meglio lo spallaccio dello zaino e ho sentito il vento arrivare dal mare. Gli arbusti davanti a me ondeggiavano appena, e oltre di loro brillava la superficie dell’acqua. La parete rocciosa restava immobile, ma le onde ai suoi piedi cambiavano forma ogni volta che le guardavo. Prima di scattare una foto, volevo restare lì ancora un pochino. Non avrei immaginato di fermarmi così a lungo su un sentiero che avevo imboccato per fare una passeggiata.

Dopo la passeggiata mi aspetta anche l’ichigo-gōri dell’area di sosta Michi-no-Eki Ōtsuki. L’idea di un dolce fatto grattugiando un blocco di ghiaccio in cui sono state congelate fragole intere mi sembra perfetta per una sosta estiva. Mi aspettava già un’altra cosa bella, ma prima di andare via ho guardato la parete rocciosa ancora una volta. Voglio ricordare il mare di Ōdō Kaigan insieme alla grandezza di quelle rocce. Così, ho ripreso il cammino sul sentiero.

I racconti sono opere di fantasia ispirate a questo luogo. Per informazioni precise, può consultare i siti ufficiali del turismo e di informazione.

Immagini di questo luogo1 imm.

  • Prefettura di Kōchi, Ōtsuki-chō · Estate

Specialità locale

Ichigo-gōri di Ōtsuki

L’area di sosta Michi-no-Eki Ōtsuki («Fureai Park Ōtsuki») presenta l’ichigo-gōri di Ōtsuki: un dolce freddo preparato grattugiando un blocco di ghiaccio con fragole intere congelate al suo interno. Mi piacerebbe sceglierlo come pausa golosa dopo la passeggiata sulla costa. Una camminata seguita da un dolce può prolungare ancora un po’ il piacere di un viaggio estivo.

Cosa vedere

Una grande parete rocciosa a picco sul mare

A Ōdō Kaigan si può ammirare il paesaggio roccioso e passeggiare lungo la costa. Io ho spostato lo sguardo dalle onde ai piedi della scogliera fino al verde in cima, prendendomi tutto il tempo per apprezzare le dimensioni della parete.

Una passeggiata sulla costa durante il viaggio in auto

È una costa ricca di natura, compresa nel Parco nazionale Ashizuri-Uwakai. Aggiungendo una passeggiata a un viaggio in auto, ci si può godere anche il momento in cui il mare si apre alla vista tra gli alberi.

In auto verso il belvedere di Ōdō Kaigan

In auto verso la costa di Ōtsuki-chō

Da Shimanto-chō Chūō IC
Circa 1 ora e 50 minuti
Da Sukumo-Wada IC
Circa 30 minuti

Sono i tempi di percorrenza in auto indicati nelle informazioni turistiche della prefettura, calcolati da due caselli diversi. Una volta arrivata, provi a camminare sul sentiero costiero e a godersi il panorama sulla parete rocciosa.

I tempi indicativi in auto variano a seconda del casello da cui si parte. In un viaggio a Ōtsuki voglio abbinare il tragitto in macchina a una passeggiata lungo la costa.

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