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PROJECT ZQQ
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Oshino, Yamanashi

Dopo il mochi, sono tornata a guardare il Fuji Una pausa pranzo d’inverno al passo Nijūmagari, con tutta la conca di Oshino davanti

Davanti a me, il bosco; più in basso, la conca di Oshino; oltre, il Fuji. Seguendo con lo sguardo il percorso dal bosco alla conca e poi al Fuji, poco a poco mi rendo conto di quanto sia grande la montagna.

Scopra il racconto di una giornata d’inverno, con il Fuji innevato davanti agli occhi e un morso di mochi all’artemisia.

Sulla terrazza panoramica in legno del passo Nijūmagari, d’inverno, la protagonista in cappotto grigio soffia sul mochi all’artemisia. Oltre la ringhiera si aprono la conca di Oshino e il monte Fuji innevato.

InvernoUna limpida giornata d’inverno

Davanti al Fuji, ogni morso si fa più lento

Sono andata alla terrazza panoramica del passo Nijūmagari portando con me il mochi all’artemisia comprato a Oshino. Dal parcheggio del parco panoramico ho seguito il sentiero; appena sono arrivata alla pedana di legno, il Fuji mi si è spalancato davanti. Volevo aprire subito il pacchetto, ma mi sono ritrovata con la mano ferma dentro la borsa.

Conoscevo già dalle foto la sagoma della montagna, ma dal vivo le sue pendici sembravano molto più ampie. Oltre la ringhiera c’era il bosco e, più sotto, le case di Oshino apparivano minuscole. Mi sono messa a seguire con gli occhi il profilo dalla conca fino alla cima, chiedendomi dove cominciasse davvero la montagna; così sono rimasta col mento all’insù.

Con il mochi all’artemisia appoggiato sulla carta, ho soffiato sulla parte tostata. Il profumo dell’artemisia si è fatto più intenso e subito mi sono concentrata su quello. Al primo morso, la consistenza della superficie era diversa da quella morbida e appiccicosa dell’interno. Ho infilato il mento nel colletto del cappotto grigio e ho aspettato ancora un momento prima del boccone successivo.

Sulla terrazza ci sono alcune panchine ben distanziate, e basta spostarsi di poco per vedere la conca da un’altra angolazione. Dopo aver finito di mangiare, ho guardato il panorama con le mani finalmente libere. Seguendo il profilo innevato del Fuji, mi è sembrato che il cielo azzurro di quel giorno fosse ancora più vasto di quanto ricordassi.

Prima di andare via ho scattato una foto in cui si vedono insieme la ringhiera di legno e il Fuji, lontano in fondo. Mi sembra che la foto conservi anche la distanza da cui lo ammiravo mentre mangiavo il mochi; se avessi ritagliato solo la montagna, quella sensazione sarebbe andata persa. Mentre ripiegavo il pacchetto e lo riponevo in borsa, pensavo che la prossima volta vorrei passeggiare con calma anche per il villaggio.

I racconti sono opere di fantasia ispirate a questo luogo. Per informazioni precise, può consultare i siti ufficiali del turismo e di informazione.

Immagini di questo luogo1 imm.

  • Oshino, Yamanashi · Inverno

Specialità locale

Mochi all’artemisia di Oshino

Watanabe Shokuhin, nel villaggio di Oshino, propone il mochi preparato con l’artemisia fresca del posto. Mi piacerebbe sceglierne un po’ in paese e portarlo alla terrazza panoramica.

Cosa vedere

Dalla conca di Oshino alla cima del Fuji

Dal bosco in primo piano alla conca, e poi fino al Fuji: mi piacerebbe seguire lentamente con lo sguardo il panorama, da vicino a lontano.

Una pausa sulla pedana di legno

Una terrazza panoramica ampia, con il Fuji proprio di fronte. Dopo aver scattato una foto, voglio prendermi un po’ di tempo per godermi il panorama accanto a una panchina.

Dati del percorso

Terrazza panoramica del passo Nijūmagari

Lunghezza della pedana panoramica
Circa 50 m
Altitudine del passo
1155m

Una pedana di legno da cui ammirare la conca di Oshino e il Fuji. Dal parcheggio del parco panoramico ci si arriva seguendo il sentiero.

La lunghezza indicata è quella della pedana; l’altitudine, quella del passo. Può usare questi dati per farsi un’idea del panorama dopo aver lasciato l’auto.

Pagina del luogo