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Sakurai, prefettura di Nara

Alla scoperta di Hase-dera La sala principale tra i rami di ciliegio

Il periodo migliore per ammirare i ciliegi in fiore va da fine marzo a metà aprile. Un pomeriggio di inizio aprile ho ammirato i ciliegi e la sala principale di Hase-dera nello stesso colpo d’occhio. Salire la scalinata coperta, scattare qualche foto e assaggiare i mochi all’artemisia sul viale davanti al tempio: mi piacerebbe godermi così una mezza giornata di primavera.

Prima ancora di scattare, mi sono incantata davanti al tetto tra i rami di ciliegio. Qui racconto il paesaggio di quel giorno e il mio viaggio.

Dietro i rami pendenti dei ciliegi si vede la sala principale di Hase-dera. La protagonista, con un top color menta, una minigonna bianca e un cardigan color crema, alza lo smartphone per fotografare insieme i fiori e la sala.

PrimaveraUn pomeriggio di inizio aprile

Prima ancora di scattare, mi sono incantata davanti al tetto tra i rami di ciliegio

Dopo aver salito la scalinata coperta di Hase-dera, sentivo ancora nelle gambe la fatica dei gradini di pietra. Erano 399 gradini: la salita non poteva certo sembrare una semplice passeggiata. Era pomeriggio, a inizio aprile, e dopo essermi fermata ad ammirare il paesaggio lungo il percorso, ero finalmente arrivata vicino alla sala principale. Mi sono stretta il cardigan al braccio e ho ripreso fiato.

I rami di ciliegio scendevano verso di me, e dietro si intravedeva il tetto della sala principale. Ero venuta per fotografare solo i fiori, ma quando tra i rami è comparso anche l’edificio, ho voluto tenerli entrambi nello stesso scatto. Con il top color menta e la minigonna bianca, ho alzato lo smartphone davanti al petto. Eppure mi attirava più il panorama dal vivo che quello sullo schermo.

Alzavo appena lo smartphone e nell’inquadratura entravano troppi rami; lo abbassavo un po’ e si vedeva meglio la forma del tetto. Ho fermato per un attimo la mano, indecisa su come scattare. Dopo tutta quella salita, sarebbe stato un peccato pensare solo alla foto. Con lo sguardo ho seguito i rami più sottili a partire dal tronco grosso in primo piano, poi l’ho spostato sulla sala principale, in fondo: così ho visto meglio anche la profondità del paesaggio.

La sala principale, dalla caratteristica struttura a terrazza, è un Tesoro nazionale: fu ricostruita per volere di Tokugawa Iemitsu. Il tetto che si intravede tra i fiori e la struttura di legno sottostante sono qui da molto tempo. Questi fiori di ciliegio sono sbocciati quest’anno; l’edificio, invece, ha alle spalle una lunga storia. Pensarci mentre la guardavo mi ha fatto venire ancora più voglia di racchiudere quella scena in una foto.

Alla fine ho scattato una foto in cui si vedono insieme i fiori e la sala principale. Prima ancora di controllare se fosse venuta bene, ho abbassato lo smartphone e ho guardato di nuovo lo stesso paesaggio. Ora ce l’avevo anche sullo schermo, eppure preferivo restarmene lì, con i rami così vicini e il tetto che si stagliava in fondo, enorme. Anche la stanchezza alle gambe dopo la salita finirà per diventare un bel ricordo.

Dopo la visita, non vedevo l’ora di assaggiare i mochi all’artemisia del viale davanti al tempio. Quelli di Sōhonpo Shirozake-ya hanno il profumo dell’artemisia e il gusto dell’anko. Dopo aver passato così tanto tempo con gli occhi rivolti ai fiori, al primo morso mi sono concentrata solo sulla dolcezza. Ero arrivata fin lì per fotografare i ciliegi, ma sulla via del ritorno sapevo già che avrei ripensato con piacere anche alla salita e ai dolcetti.

I racconti sono opere di fantasia ispirate a questo luogo. Per informazioni precise, può consultare i siti ufficiali del turismo e di informazione.

Immagini di questo luogo1 imm.

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Specialità locale

Mochi all’artemisia del viale di Hase-dera

Il negozio Sōhonpo Shirozake-ya, sul viale davanti a Hase-dera, propone i mochi all’artemisia: uno spuntino che unisce il profumo dell’artemisia alla dolcezza dell’anko. Dopo la visita mi sono fermata per assaggiarli: quel giorno, oltre ai ciliegi, ho aggiunto anche una pausa golosa.

Cosa vedere

La sala principale, Tesoro nazionale, tra i fiori

La sala principale, dalla caratteristica struttura a terrazza, fu ricostruita per volere di Tokugawa Iemitsu ed è un Tesoro nazionale. L’ho ammirata insieme ai ciliegi, confrontando ogni volta la vicinanza dei rami con la grandezza dell’edificio.

Le lanterne ovali sul soffitto e i 399 gradini della scalinata coperta

Dal portale Niōmon parte la scalinata coperta che porta alla sala principale; al soffitto sono appese lanterne ovali. La salita lungo i gradini di pietra è già parte della visita, e arrivare in cima e trovare i ciliegi mi ha dato una gioia speciale.

Dati del percorso

Scalinata coperta di Hase-dera

Dal portale Niōmon, la scalinata di pietra porta alla sala principale e conta 399 gradini. Sono salita ammirando il paesaggio lungo il percorso e, una volta arrivata, mi sono fermata a riprendere fiato davanti ai ciliegi.

Nel programma del viaggio voglio lasciare spazio anche al tempo per fermarmi ad ammirare il paesaggio.

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