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Città di Oga, prefettura di Akita

Hachibōdai Finito il gelato, salgo al belvedere: mare e laghi davanti a me

Ero venuta per vedere il mare, senza immaginare che da Hachibōdai avrei ammirato anche i laghi. Di quel pomeriggio d’estate non dimenticherò né il gelato mangiato prima di salire, né il panorama che mi aspettava lassù.

Il racconto di un pomeriggio estivo di sole: prima ho mangiato il gelato che avevo portato con me, poi sono salita alla terrazza di legno. Qui racconto anche la bellezza della vista sulla baia di Toga e sui due laghi.

In una giornata estiva a Hachibōdai, una donna con una maglia gialla a maniche corte, un top rosa e una gonna color menta assaggia il gelato in coppetta con un cucchiaino. Dietro di lei si vedono la terrazza di legno e le scale; in lontananza, il mare e colline verdi.

EstateUn pomeriggio d’estate, con il cielo sereno

Dopo il gelato, verso il mare e i laghi

Appena arrivo davanti alla terrazza di legno, in lontananza vedo il mare. A Hachibōdai la brezza estiva sulle braccia è proprio piacevole. Vorrei salire subito, ma prima assaggio un cucchiaino di gelato dalla coppetta che ho portato. L’orlo del top rosa ondeggia al vento e, finalmente scesa dall’auto, riesco a godermi un momento di pausa.

Il gelato nella coppetta è modellato come una rosa. Quasi mi dispiace affondare il primo cucchiaino. Ma appena me lo porto alla bocca, il freddo mi fa socchiudere gli occhi. Mangiarlo davanti al mare lo rende ancora più speciale: non vedevo l’ora di assaggiarlo già prima di partire.

La mia amica, con cui faccio giri in auto, mi chiama dalle scale: «Ricordati anche della terrazza!» Le rispondo: «Arrivo subito, appena finisco», e lei, ridendo, indica il mare. Finito il gelato, mi avvio anch’io verso le scale di legno. Il panorama oltre il corrimano mi incuriosisce e, a ogni gradino, il cuore mi batte un po’ più forte.

Dalla terrazza si vedono la baia di Toga e i laghi Ichinomegata e Ninomegata. E non c’è solo il mare: nello stesso colpo d’occhio ci sono anche i laghi! Dopo aver guardato verso il mare e poi di nuovo verso i laghi, mi sembra di aver scoperto un panorama diverso senza muovermi di un passo. Poco prima parlavamo di gelato, e ora sono completamente presa da quello che si apre davanti a me.

Il nome Hachibōdai fu scelto dal principe Takamatsu. Il panorama lassù mi è sembrato molto più vasto di quanto immaginassi quando ho sentito quel nome. Anche quando la mia amica mi chiede: «Andiamo?», le rispondo: «Ancora un pochino». Avrei voluto restare un po’ più a lungo a godermi la vista sul mare e sui laghi.

Mentre scendo le scale, guardo ancora una volta verso il mare. Prima di arrivare non vedevo l’ora di mangiare la coppetta di gelato, ma al momento di ripartire mi ero affezionata anche al panorama sulla baia di Toga e sui due laghi. Se d’estate passa da Oga, si ritagli un po’ di tempo per fermarsi a Hachibōdai. La prossima volta anch’io mi concederò una pausa ancora più lunga sulla terrazza.

I racconti sono opere di fantasia ispirate a questo luogo. Per informazioni precise, può consultare i siti ufficiali del turismo e di informazione.

Foto1 imm.

  • Città di Oga, prefettura di Akita · Estate

Sapori in viaggio

Il gelato di Akita a forma di rosa

La coppetta Baramori di Kodama Reika si riconosce dalla decorazione, che ricorda una rosa in fiore. La versione in coppetta riproduce la tipica rosa di gelato che si prepara lungo le strade di Akita. Io ho portato con me la coppetta e l’ho assaggiata prima di salire al belvedere. Anche ammirarne la forma prima di affondarci il cucchiaino fa parte del piacere.

Cosa ammirare qui

La baia di Toga e due laghi, tutti insieme

Dalla terrazza si vedono la baia di Toga e i laghi Ichinomegata e Ninomegata. Dopo aver guardato il mare, ho rivolto lo sguardo ai laghi: non mi aspettavo che da un unico punto si potessero vedere panorami tanto diversi. Una volta lassù, si prenda il tempo per confrontarli con calma.

Hachibōdai, il nome scelto dal principe Takamatsu

Il nome Hachibōdai fu scelto dal principe Takamatsu. Ripensando a come è nato il nome, mentre guardo il panorama, mi viene spontaneo sentirmi un po’ più legata a questo luogo. Da qui si può godere anche il tramonto sul mare.

La strada

Hachibōdai, lungo la strada prefetturale 121

Un belvedere sul mare e sui laghi, perfetto per una sosta durante il giro della penisola di Oga. Io ho mangiato il gelato nel parcheggio prima di salire alla terrazza e ammirare la baia di Toga e i due laghi. Nel mio giro in auto vorrei ritagliarmi anche un po’ di tempo per scendere e ammirare il panorama.

Dalla stazione JR di Oga si prende la Namahage Line; superati il Museo Namahage e il campeggio, si svolta a sinistra all’incrocio. Hachibōdai si raggiunge in circa 20 minuti. Dall’Acquario di Oga GAO, invece, sono circa 10 minuti in direzione di Nyūdōzaki. In un viaggio lungo la costa, mi piacerebbe concedermi una sosta per ammirare con calma il panorama dalla terrazza.

Pagina del luogo