Città di Kurayoshi, prefettura di Tottori
Passeggiata tra i magazzini dalle pareti bianche di Kurayoshi Una camminata lungo il Tamagawa e uno spiedino di dango del parco Utsubuki
A Kurayoshi, nella prefettura di Tottori, può passeggiare lungo il fiume Tamagawa tra gli edifici ancora in piedi dei periodi Edo e Meiji. Durante il mio viaggio di giugno, mi sono goduta la luce del tardo pomeriggio con uno spiedino di dango ricoperti da tre creme: una ai fagioli bianchi, una agli azuki e una al matcha. Mi è piaciuto poter ammirare da vicino i magazzini e i piccoli ponti.
Questa è la mia passeggiata lungo il fiume Tamagawa in una sera di giugno, con uno spiedino di dango. Persino i piccoli ponti della città avevano catturato la mia attenzione. Può rivivere con me quel momento.
EstateUna sera di giugno
Un boccone di dango, con vista sui piccoli ponti del Tamagawa
Una sera di giugno, mentre camminavo lungo la strada che costeggia il Tamagawa, le ombre degli alberi si riflettevano sulle pareti bianche dei magazzini. Alla mia sinistra c’erano le botteghe con le loro gronde; a destra, il ruscello e, oltre, la fila dei magazzini. Indossavo un abito a spalline sottili con fantasia floreale e ho proseguito piano lungo quella strada. Il quartiere è bello anche da lontano, ma poterci camminare così da vicino mi ha fatto davvero piacere.
Sul Tamagawa ci sono diversi ponticelli di pietra bassi che portano agli ingressi dei magazzini. Mi aspettavo un grande ponte turistico, quindi il fatto che fossero così corti mi ha sorpresa un po’. Sono ponti brevissimi, giusto il necessario per raggiungere gli edifici dall’altra parte. Guardando il ruscello e gli ingressi così vicini, mi è venuto da immaginare le persone del posto mentre camminano per il quartiere.
Mi sono fermata sul lato delle botteghe e ho dato un morso al mio spiedino di dango del parco Utsubuki. I piccoli dango erano infilati sullo spiedino e ricoperti di creme diverse: una ai fagioli bianchi, una al matcha e una agli azuki. Ho assaggiato prima quello bianco, poi ho morso piano quello al matcha. Era divertente scoprire un gusto diverso a ogni boccone; alla fine stavo guardando soltanto lo spiedino.
Mangiare un boccone per volta mi dava il tempo di fermarmi a guardare la città. Se avessi avuto fretta, forse non avrei notato neppure le assi di legno sotto le finestre né la soglia dei magazzini al di là del ponte. Al morso dell’ultimo dango all’azuki, la dolcezza mi ha riempito la bocca e mi è dispiaciuto che fosse già finito. Ho guardato lo stecchino rimasto in mano, poi ho riportato gli occhi sui magazzini.
A quanto pare, il quartiere nacque nel periodo Muromachi come borgo ai piedi del castello di Utsubuki. Oggi molti magazzini risalgono ai periodi Edo e Meiji, ma nel quartiere si sono conservati anche edifici di altre epoche. Prima guardavo tutte le vecchie case come se fossero uguali; invece ognuna era stata costruita in un’epoca diversa e aveva avuto un uso diverso. A quel punto, mi è piaciuto ancora di più passeggiare lungo quella strada fiancheggiata dalle gronde dei magazzini.
Quando è arrivato il momento di andare, continuavo a pensare al piccolo ponte dove mi ero fermata poco prima più che alla strada che proseguiva davanti a me. Sono tornata indietro di qualche passo e l’ho guardato: l’ombra sulla parete bianca era più lunga di quando ero arrivata. Mangiare un dango, osservare il ponte, ripercorrere la stessa strada. In questo quartiere, prendermela con calma è stato davvero piacevole. La prossima volta voglio scattare qualche foto prima di finire lo spiedino.
I racconti sono opere di fantasia ispirate a questo luogo. Per informazioni precise, può consultare i siti ufficiali del turismo e di informazione.
Immagini di questo luogo1 imm.
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Città di Kurayoshi, prefettura di Tottori · Estate
Specialità locale
Dango del parco Utsubuki
Sono spiedini di dango a tre colori: bocconcini di mochi preparati con farina di riso glutinoso locale, ciascuno ricoperto da una crema diversa: una ai fagioli bianchi tebo, una agli azuki e una al matcha. Si possono acquistare anche nel quartiere dei magazzini dalle pareti bianche e dai tetti di tegole rosse. Mi sono goduta il sapore diverso di ogni boccone e, finito l’ultimo dango all’azuki, mi è venuta voglia di un altro spiedino.
Cosa vedere
Pareti bianche e tegole Sekishū lungo il Tamagawa
Il quartiere dei magazzini dalle pareti bianche di Kurayoshi conserva molti edifici dei periodi Edo e Meiji ed è stato designato a livello nazionale come distretto di conservazione di importanti gruppi di edifici tradizionali. Le pareti bianche e le tegole rosse Sekishū lungo il Tamagawa sono tra le attrazioni del quartiere. Io l’ho attraversato a piedi e non riuscivo a smettere di notare i ponticelli e gli ingressi.
Un quartiere nato ai piedi del castello di Utsubuki
Questa zona nacque nel periodo Muromachi come borgo ai piedi del castello di Utsubuki; nel periodo Edo furono costruite residenze di samurai attorno alla sede dell’amministrazione feudale. Qui si conservano ancora edifici dei periodi Edo, Meiji, Taishō e Shōwa. Ripensare a tutte le epoche che si sono intrecciate lungo la strada che ho percorso mi ha fatto venire voglia di osservare meglio ogni casa.
Informazioni sul percorso
Strada lungo il Tamagawa
Lungo questa strada può passeggiare ammirando i magazzini dalle pareti bianche e i tetti in tegole Sekishū. Mentre assaggiavo i dango mi sono fermata a guardare il piccolo ponte sul Tamagawa. Quando sono tornata sulla stessa strada, anche le ombre sui muri erano cambiate: mi è venuta voglia di prolungare ancora un po’ la passeggiata al tramonto.
È piacevole passeggiare lungo il Tamagawa e soffermarsi a confrontare i piccoli ponti e i magazzini. Anche mentre mangiavo i dango continuavo a guardarmi intorno: avrei voluto prolungare ancora un po’ la passeggiata serale.
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