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Prefettura di Shizuoka, città di Fujinomiya

Alla cascata di Shiraito Una sola cascata, tanti rivoli sottili

Sul ponte tenevo le mani una sull’altra e guardavo il fiume davanti a me. La cascata risuonava come un unico scroscio, eppure l’acqua si divideva in tanti rivoli sottili: quella differenza mi ha incuriosita tantissimo.

Il racconto di una giornata di giugno lungo il fiume e la storia dell’acqua della cascata di Shiraito.

La cascata di Shiraito all’inizio dell’estate. La protagonista, con una camicia bianca sopra un top rosa, appoggia una mano sull’altra davanti alla ringhiera del ponte e osserva il fiume e i sottili rivoli che scendono dalla parete rocciosa arcuata.

EstateGiugno

Una sola cascata, tanti rivoli sottili

Oltre il fiume vedevo tanti rivoli sottili. A giugno mi sono fermata sul ponte, alla cascata di Shiraito. Mi aspettavo una cascata con un unico grande getto d’acqua, invece l’acqua sgorgava da tanti punti della parete rocciosa: non sapevo dove guardare.

L’aria fresca mi sfiorava le maniche della camicia bianca. Ero contenta di averla messa sopra il top rosa; ho appoggiato una mano sull’altra e mi sono fermata a guardare il fiume. Ai miei piedi l’acqua scorreva tra le pietre, e più in là continuava la parete della cascata.

A quanto pare, alla cascata di Shiraito l’acqua scende da una parete rocciosa alta 20 m e larga 150 m. Ma prima ancora di quelle misure mi ha colpita la sottigliezza di ogni singolo rivolo. Anche da lontano si distinguono bene e, a forza di osservarli, mi è venuta voglia di cercare quello più sottile.

Quasi tutta l’acqua proviene dalla pioggia e dalla neve cadute sul monte Fuji: filtra attraverso gli strati di lava e poi riaffiora. Pensare a tutto il tempo che quell’acqua ha trascorso sottoterra mi ha fatto percepire diversamente persino il suono della cascata. Anche senza avere il Fuji davanti agli occhi, qui posso incontrare la sua acqua.

Sotto il cielo nuvoloso, guardavo il verde degli alberi e i rivoli d’acqua. Seguivo con lo sguardo i tratti dove l’acqua scendeva più copiosa, poi tornavo ai rivoli sottili. Era un’unica cascata, eppure a seconda di dove guardavo c’era sempre qualcosa di nuovo: anche dopo aver scattato le foto, non volevo andarmene.

Dopo la passeggiata, mi piacerebbe assaggiare anche lo yakisoba di Fujinomiya. È una specialità locale proposta anche da Hiraishiya, al terrazzo della cascata di Shiraito, e già mi incuriosisce la prossima sosta. Vorrei portarmi dietro come ricordo di viaggio sia il tempo trascorso a guardare l’acqua all’inizio dell’estate, sia il pasto che mi aspetta.

I racconti sono opere di fantasia ispirate a questo luogo. Per informazioni precise, può consultare i siti ufficiali del turismo e di informazione.

Immagini di questo luogo1 imm.

  • Prefettura di Shizuoka, città di Fujinomiya · Inizio estate

Specialità locale

Yakisoba di Fujinomiya

Una specialità di Fujinomiya che compare anche tra le proposte di Hiraishiya, presso la terrazza di Shiraito. Dopo la passeggiata lungo il fiume, mi è venuta voglia di godermi sia il panorama sia un buon piatto.

Cosa vedere

20 m d’altezza, 150 m di larghezza

Dalla parete rocciosa arcuata scendono centinaia di cascatelle, grandi e piccole. A colpirmi per prima cosa non è stata l’ampiezza, ma il modo in cui ogni rivolo si separa dagli altri.

Parte del sito Patrimonio dell’Umanità del monte Fuji

È un luogo tutelato a livello nazionale per il suo valore paesaggistico e come monumento naturale, oltre a essere uno dei siti che compongono il Patrimonio dell’Umanità «Monte Fuji». Mentre ero accanto al fiume, ripensare alla storia di quell’acqua mi ha fatto sentire più vicino persino il monte, così lontano.

Informazioni sul percorso

Strada e sentiero per la cascata di Shiraito

Per raggiungere la cascata di Shiraito, nelle località di Kamiide e Hara a Fujinomiya, si lascia l’auto e si prosegue a piedi lungo il sentiero.

All’arrivo è possibile lasciare l’auto e avvicinarsi alla cascata lungo il sentiero. Mi è piaciuto molto fermarmi sul ponte e seguire con lo sguardo, uno a uno, quei sottili rivoli d’acqua.

Pagina del luogo